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Spazio aereo russo chiuso: cosa significa per chi viaggia

di Paola

Il 28 febbraio 2022 la Russia ha chiuso il suo spazio aereo ai voli di linea e commerciali, come contromisura alla chiusura dello spazio aereo dell’Unione Europea. Misura presa per sanzionare l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Queste azioni hanno comportato parecchie modifiche dei voli, sia verso la Russia che per voli diretti in Asia che la sorvolavano. In questo articolo provo a spiegarti quali sono le conseguenze per noi viaggiatori.

Cosa comporta per la chiusura dello spazio aereo russo

Innanzitutto la chiusura dello spazio aereo russo ha comportato l’impossibilità di volare in Russia dagli aeroporti dell’Unione Europea. Al momento in cui scrivo erano rimasti attivi infatti solo i voli attraverso la Turchia. Questo significa che andare in vacanza a San Pietroburgo non è più facile come prima (se ancora possibile con passaporto italiano in questo periodo!).

Tuttavia molte compagnie aeree volavano attraverso lo spazio aereo russo non solo per andare in Russia, ma anche per raggiungere le destinazioni asiatiche. A seconda di dove si trova l’aeroporto di partenza, il modo più veloce per raggiungere la Thailandia, l’India o il Giappone può essere solo sorvolare la Russia.

Se guardi una cartina da tutti gli aeroporti del nord Europa la via più breve per raggiungere il Giappone è proprio attraverso la Russia. Senza questa rotta sopra lo spazio aereo russo, le compagnie aeree hanno dovuto riprogrammare molti voli. A volte con tragitti alternativi rispetto alla rotta più breve e veloce.

In pratica i voli che precedentemente sorvolavano la Russia ora devono passarci sopra o sotto. Guardando le dimensioni è facile intuire che questo possa allungare il tragitto. Non pensare che questa modifica alle rotte riguardi solo chi abita in nord Europa. In tempi normali infatti poteva essere molto conveniente fare scalo in una capitale nordica e prendere un volo diretto per l’Asia da lì.

Aereo Lufthansa in aeroporto
Aereo Lufthansa in aeroporto

Come le compagnie aeree scelgono la rotta migliore

Per scegliere il tragitto migliore tra un aeroporto e l’altro le compagnie aeree fanno alcune scelte. Innanzitutto viene escluso subito di sorvolare Paesi in guerra, poi viene fatta un’analisi sui venti per capire il percorso migliore.

I venti e le correnti d’aria infatti influiscono moltissimo sul tempo di percorrenza. A bordo non li percepiamo né immaginiamo la loro importanza, eppure i venti sono fondamentali per rendere un volo più breve (ed economico).

Pensa che su alcune rotte, a causa dei venti lungo il percorso, i voli di ritorno dall’Asia verso l’Europa potrebbero durare anche due ore in più rispetto all’andata. L’esatta rotta di ogni volo viene infine definita nei giorni più vicini alla partenza, in base alle condizioni meteorologiche previste.

Scegliere il percorso migliore vuol dire risparmiare carburante, e quindi costi minori per la compagnia aerea. Già immaginavo che i costi influissero moltissimo sulla programmazione dei voli, tuttavia ho scoperto l’impatto dei venti nella scelta delle rotte solo mentre mi informavo per questo articolo.

Come sono cambiate le rotte asiatiche dopo la chiusura dello spazio aereo russo

A causa delle correnti d’aria, gli aerei diretti in Asia che passavano sopra lo spazio russo sceglievano di volare sulla parte meridionale o settentrionale della Russia, a seconda dei venti previsti. In pratica volavano più in alto o in basso, ma sempre sopra la Russia. Togliendo la Russia dalla scelta del percorso, il tragitto di un aereo diretto in Asia con partenza dagli aeroporti in nord Europa si allunga per forza.

Per esempio oggi la rotta meridionale di Finnair verso l’Asia parte da Helsinki e attraversa Paesi Baltici, Polonia, Repubblica Slovacca, Ungheria, Romania, Bulgaria, Turchia, Georgia, Azerbaigian, Turkmenistan, Uzbekistan, Kazakistan, per poi dirigersi verso la Cina, la Corea e poi il Giappone. La sua rotta settentrionale invece parte sempre da Helsinki, ma attraversa Finlandia e Norvegia, passando per le Svalbard e il Polo Nord verso l’Alaska.

Aereo Aeroflot in aeroporto
Aereo Aeroflot in aeroporto

L’impatto della chiusura dello spazio aereo russo sui viaggiatori

Cambiare la rotta aerea in modo che passi sopra o sotto la Russia, per alcune compagnie aeree si traduce in un tempo di volo più lungo. Quindi con maggiori costi di carburante ed equipaggio. In alcuni casi, il costo aumentava così tanto che alcune compagnie hanno deciso di sospendere i collegamenti passeggeri verso alcune destinazioni asiatiche.

Inoltre, anche in caso di una rotta alternativa economicamente sostenibile, le compagnie aeree devono richiedere i permessi necessari per sorvolare gli spazi aerei di altri Paesi. Alcune aree, come la regione polare o aree montuose, richiedono anche una preparazione speciale per garantire la sicurezza dei voli.

Tutto ciò significa che è impossibile ripristinare immediatamente i voli per tutte le destinazioni precedentemente servite. Per riorganizzare alcune rotte potrebbe volerci del tempo, mentre in altri casi alcune destinazioni potrebbero non venire più servite dalle stesse compagnie.

Conoscevi queste problematiche riguardo alla scelta dei voli e come la chiusura dello spazio aereo russo abbia inciso sull’offerta dei voli? Scrivimelo nei commenti.

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2 commenti

antomaio65 22/03/2022 - 15:23

Molto interessante questo articolo, a volte non ci si pensa ma un volo aereo deve tenere conto di moltissimi fattori e adesso si aggiungono anche i problemi delle guerre… che peccato.

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Paola 24/03/2022 - 11:06

Ho scoperto tutte queste cose dopo aver scoperto che alcune rotte erano state cambiate, ma ci sarebbe ancora moltissimo da scrivere! Purtroppo per la guerra in corso c’è da dire che anche molte destinazioni interessanti sono diventate abbastanza lontane ora

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