Home DestinazioniEuropaItaliaTorino Torino Noir: una visita guidata tra delitti, esecuzioni, epidemie e confraternite torinesi
Paola Bertoni all'interno della cella campanaria del Duomo di San Giovanni di Torino durante la visita guidata Torino Noir di Somewhere Tours & Events

Torino Noir: una visita guidata tra delitti, esecuzioni, epidemie e confraternite torinesi

21 commenti

Dopo aver scoperto i misteri della mia città nell’iconico tour Torino Magica, insieme alle Travel Blogger Italiane ho ripercorso delitti ed esecuzioni capitali nella visita guidata Torino Noir. I tour di Somewhere sono sempre una garanzia di qualità e precisione storica che partono dalle curiosità torinesi per farci visitare luoghi aperti in esclusiva, come la sede dell’Arciconfraternita della Misericordia o la cella campanaria del Duomo di San Giovanni, normalmente chiusi al pubblico.

Cosa vedere durante il tour Torino Noir

Torino Noir è una visita guidata incredibile anche per chi a Torino ci vive perché apre le porte di luoghi solitamente chiusi al pubblico. Durante il nostro tour siamo infatti salite nel campanile nel Duomo di Torino, nel cortile del Municipio, all’interno di cortili privati nel quartiere del Quadrilatero per poi concludere la visita nella cappella e nella sagrestia dell’Arciconfraternita della Misericordia.

➽ Per partecipare alla visita guidata puoi acquistare i biglietti per Torino Noir su Musement.

L’itinerario della visita guidata alla Torino Noir

La visita Torino Noir è una passeggiata serale nel centro storico della città, arricchita da particolari curiosi e inquietanti sulla prima capitale d’Italia. Enrico, la guida di Somewhere conosciuto nella precedente visita Torino Magica, è riuscito a raccontare in modo super coinvolgente vicende giudiziarie, delitti, confraternite ed epidemie che hanno scandito la storia torinese.

La torre campanaria del Duomo di Torino

Il tour Torino Noir inizia con la scalata ai 210 gradini della torre campanaria del Duomo, fatica ricompensata dalla vista mozzafiato che si gode dalla cima. I primi quindici gradini sono i più difficili perché hanno varie altezze. La torre campanaria del Duomo di Torino infatti è una struttura medievale che ha subito il restyling barocco di Filippo Juvarra.

La base della torre, costruita nel Quattrocento, ha pareti molto spesse e finestre piccole e sottili, mentre la parte più alta del Settecento è caratterizzata da ampie aperture e pareti più sottili. Mentre saliamo sentiamo passare l’aria dai finestroni e scopriamo che sono fondamentali per mantenere in piedi la torre che altrimenti verrebbe spinta giù dal vento.

A intervallare le rampe di scale ci sono delle stanze che servivano a presidiare la torre. Un tempo venivano innalzati dei ponteggi in legno per controllare le finestre come vediamo ancora nei buchi del muro. Proprio in una di queste stanze la nostra guida ci racconta il primo delitto di Torino Noir, quello del duca longobardo Garibaldo, assassinato nella cattedrale la notte di Pasqua del 662 d.C. Mentre il duca di avvicinava al fronte battesimale il suo aggressore gli tagliò di netto la testa con un colpo di spada!

Se questa storia, raccontata nell’Historia Longobardorum con dovizia di particolari, vi ha già fatto sussultare, sappiate che i torinesi dei secoli passati erano molto meno impressionabili. La pena prevista per i crimini di Lesa Maestà, a cui assistiva festosamente il popolo, era infatti lo squartamento in piazza del Municipio, e questa sentenza fu applicata l’ultima volta solo nel 1709, non così tanti secoli addietro!

La vista su Torino dalle finestre della cella campanaria del Duomo di San Giovanni durante la visita guidata Torino Noir di Somewhere Tours & Events
Il panorama di Torino dietro i finestroni della cella campanaria del Duomo di San Giovanni

Il misteri del Quadrilatero Romano

Dopo la visita in esclusiva alla torre campanaria del Duomo, il tour Torino Noir procede a piedi per le vie del Quadrilatero Romano, con una piccola sosta in via Cappel Verde, così chiamata perché nel Settecento una popolare locanda aveva un cappello verde nell’insegna. I misteri però non riguardano la cucina del ristorante bensì la persona che abitava in un appartamento al primo piano del numero civico 15: Enrichetta Naum, l’unica donna esorcista di Torino.

Per la sua capacità di scacciare i demoni, nel 1895 l’autorità ecclesiastica la nominò ufficialmente esorcista. Le leggende torinesi però tramandano che forse era solo un’impresa famigliare ben riuscita visto che il marito girava per le sagrestie vendendo ceri e candele ai parroci.

La peste nera a Torino

Nel cortile del Municipio, la nostra visita Torino Noir diventa davvero inquietante perché racconta l’arrivo a Torino della peste manzoniana. La similitudine di questa vicenda storica con la nostra recente quarantena per il coronavirus è veramente da brivido.

Nel 1630 a Torino arrivò la peste nera e ridusse la popolazione cittadina, prima composta da 25.000 circa abitanti, a sole 3.000 persone. Per capire questo numero va considerato che oltre ai morti, un terzo circa della popolazione, parecchi abitanti fuggirono senza pensarci troppo, un po’ come i milanesi corsi alla stazione ferroviaria prima del nostro recente lockdown. Tra i vari fuggitivi ci furono pure il duca Vittorio Amedeo I, la sua corte, i ministri e i funzionari pubblici.

La città abbandonata a se stessa sopravvisse solo grazie al sindaco Gian Francesco Bellezia, allora solo ventisettenne, e al medico Gian Francesco Fiochetto che riuscirono a combattere la malattia imponendo le regole di distanziamento sociale che oggi conosciamo molto bene.

Un vero brivido di paura però ci colpisce quando nel cortile del Municipio sbuca un frate cappuccino con la maschera da medico della peste che ci canta “giro giro tondo”, una di quelle filastrocche nate per esorcizzare la paura della malattia. Il testo originale inglese, poi diffuso nel resto d’Europa, infatti dice:

Ring-a-ring o’ roses,
Ring around the world,
The Earth rigns around:
We all fall down!

I riferimenti sono infatti gli anellini di rose che si portavano per non sentire la puzza dei cadaveri e i morti che cadevano “tutti giù per terra”. Allegria!

Per fortuna il sindaco Gian Francesco Bellezia fece poi abbattere il palazzo comunale medievale, sostituendolo con l’attuale edificio barocco, per cancellare quel passato oscuro della città e celebrare la rinascita di Torino dalle ceneri della peste.

Tribunali e carceri torinesi di lombrosiana memoria

Dopo aver letteralmente attraversato i cortili del Quadrilatero Romano, il quartiere più antico di Torino, il tour Torino Noir riprende in via Corte d’Appello davanti al vecchio tribunale, identificabile dalla scritta ‘curia maxima’ sulla facciata. Questo palazzo settecentesco fu utilizzato anche come carcere cittadino fino al 1870. Le prigioni si trovavano nei sotterranei ed erano grossi stanzoni da cinquanta persone con delle finestre quadrate a livello della strada come unica apertura per aria e luce.

In questo tribunale fu processato anche il serial killer torinese Enrico Ballor, meglio noto come “il martellatore” perché utilizzava il martello come arma per i suoi delitti. Il corpo del reato è oggi conservato al Museo Lombroso, insieme ai pugnali-crocifisso che utilizzavano i falsi confratelli della Misericordia.

L’Arciconfraternita della Misericordia

La chiesa della Misericordia è un’altra curiosità di Torino sconosciuta alla maggior parte dei suoi residenti: si tratta di una piccola cappella dedicata a San Giovanni Battista aperta solo la domenica mattina per la messa in latino. Il santo della chiesa viene anche ricordato come San Giovanni Decollato, nel senso di senza collo perché fu decapitato. Nella chiesa è raffigurata ovunque la sua testa mozzata grondante sangue, con tanto di particolari raccapriccianti.

L’Arciconfraternita della Misericordia aveva la missione di confortare i condannati a morte e accompagnarli al patibolo prima dell’impiccagione. Questo rito era leggerissimamente macabro e iniziava la sera prima quando il boia provava la corda sul collo del condannato chiedendo perdono. In seguito un confratello restava a pregare e vegliare tutta la notte e alle 11:00 in punto veniva offerto al condannato un brodino come ultimo pasto.

Dopo “il brodo delle undici” partiva poi la processione dei confratelli incappucciati e vestiti di nero verso il Rondò della Forca, luogo dell’esecuzione. Accanto al condannato a morte camminava anche il cappellano dell’Arciconfraternita della Misericordia. Il prete più famoso della confraternita fu San Giuseppe Cafasso, uno dei Santi Sociali di Torino.

Se pensate che vedere i confratelli incappucciati di nero in processione sia un’immagine sufficientemente macabra, la parte più inquietante di Torino Noir viene dopo, quando il cadavere del condannato veniva riportato nella chiesa dell’Arciconfraternita della Misericordia e buttato in una botola. La descrizione della guida di Somewhere è così dettagliata che avevo quasi paura di poter vedere gli scheletri da un buco del pavimento!

Fregio con San Giovanni Decollato (decapitato) nella chiesa dell'Arciconfraternita della Misericordia a Torino, visitata durante il tour Torino Noir
La discreta eleganza di uno dei tanti fregi con la testa di San Giovanni Decollato (decapitato) che gronda sangue nella chiesa dell’Arciconfraternita della Misericordia a Torino

Perché partecipare al tour Torino Noir

Torino Noir è una visita guidata super interessante, te la consiglio sia se vieni in città come turista sia se abiti a Torino. Come per gli altri tour di Somewhere, Torino Magica prima di tutti, delitti e misteri sono solo un pretesto per approfondire gli eventi che hanno tracciato la storia cittadina. Inoltre, con la visita guidata Torino Noir puoi scoprire anche angoli meno conosciuti del centro storico ed entrare in palazzi normalmente di difficile accesso.

Se non hai ancora partecipato a questa visita guidata, puoi acquistare i biglietti per il tour Torino Noir su Musement. Ricordati di scrivermi nei commenti il tuoi parere su questo tour che esplora la storia di Torino attraverso delitti, esecuzioni, confraternite di incappucciati ed epidemie di peste! Brrr…

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21 commenti

Lucy 27/07/2020 - 11:45

Già in generale adoro i tour a piedi delle città, poi quelli a tema sono il top. Se a tema un po’ cupo e a tratti macabro… chettelodicoaffare! Ma mica la sapevo l’origine di Giro Giro Tondo (e nemmeno il testo in inglese, se per questo), ora la amo ahahah!

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Paola 27/07/2020 - 13:44

Io invece non riesco più a sentirla, avresti dovuto sentir recitare la filastrocca Giro Giro Tondo dall’attore del tour… brrrr che pauraaaaa!

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Francesca Pola 24/07/2020 - 13:14

Bellissimo questo tour! Sono super appassionata di delitti, torture&affini, Torino si rivela sempre più interessante. P. S. Che crudeltà il brodino come ultimo pasto

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Paola 27/07/2020 - 13:42

Sai che ho pensato la stessa cosa? Visto che il povero condannato deve morire almeno dategli qualcosa di buono e invece no, un misero brodino circondato da religiosi molesti!

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Alessandra Cortese 24/07/2020 - 09:40

Che interessante questo tour! E poi fatto di sera penso che sia ancora più ‘macabro’! Comunque è proprio vero che per apprezzare una città la cosa migliore è partecipare ad almeno uno di questi bellissimi tour!

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Paola 27/07/2020 - 13:40

Infatti lo fanno di sera apposta, così come Torino Magica! Se capiti da Torino ti consiglio assolutamente questi tour

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Claudia 24/07/2020 - 08:14

Il noir ha sempre un fascino tutto suo, mi piacerebbe scoprire questo lato di Torino! Non sapevo l’origine della canzoncina giro giro tondo, non la ascolterò più con le stesse “orecchie” d’ora in poi!

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Paola 27/07/2020 - 13:39

L’attore era così bravo che ora a sentire giro giro tondo mi sale l’ansia 😀

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Valentina 20/07/2020 - 20:13

Mi piacciono molto questi tour “del mistero” serali, ho partecipato ad un tour simile a Praga (più legato alle leggende che alla storia in realtà) e se dovessi venire a Torino mi piacerebbe conoscere la città sotto questo aspetto.

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Paola 21/07/2020 - 08:12

Ti aspetto 🙂 tra l’altro ogni tour di questa serie è diverso e racconta nuovi dettagli della città sconosciuti anche a noi residenti

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Claudia 19/07/2020 - 12:29

I tour di Somewhere danno sempre degli ottimi spunti per guardare Torino con nuovi occhi. Dopo aver partecipato a Torino Magica (tanti anni fa) ogni volta che potevo osservavo i palazzi alla ricerca dei simboli massonici e della magia, bianca e nera che avevo imparato a riconoscere durante il tour. Ne ho trovati anche fuori Torino ad esempio sul palazzo del comune di Settimo Torinese! Questo tour Noir proprio non lo conoscevo e sembra veramente molto interessante, spero un giorno di riuscire a partecipare anche io!

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Paola 20/07/2020 - 05:25

I simboli massonici sono stati una scoperta incredibile: passavo davanti a molti palazzi abitualmente e non avevo mai fatto caso a compassi e occhi nascosti!

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partyepartenze 17/07/2020 - 21:42

Ma quanto mi piace questo tour! Sono un’appassionata di misteri, fantasmi e delitti. Adoro ascoltare racconti del terrore con particolari raccapriccianti in luoghi freddi e bui. Non ho freni quando si tratta di ripercorrere la storia di delitti e misteriose sparizioni. Poi faccio fatica ad addormentarmi, ma questa è un’altra storia…

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Paola 19/07/2020 - 11:28

Ahahahah io invece sono proprio il contrario! Però di questo tour apprezzo moltissimo il racconto che parte da curiosità storiche per raccontare tutto nel dettaglio 🙂

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Valentina 17/07/2020 - 13:30

Interessante Paola questo tour. Non sono mai stata a Torino e sto pensando di andarci un weekend in autunno. Terrò a mente questo tour noir e misterioso, sono sicura che al mio fidanzato piacerà moltissimo. Grazie per averne parlato

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Paola 17/07/2020 - 14:59

Con la nostra community Travel Blogger Italiane stiamo partecipando ai tour più interessanti, hai letto anche la recensione di Torino Magica? Ora non vedo l’ora che passi l’emergenza sanitaria per provare anche Torino Sotterranea ♥︎

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Silvia The Food Traveler 17/07/2020 - 09:41

Ti giuro che pur essendo pieno giorno in ufficio circondata da gente, ho i brividi! Non conoscevo queste storie di Torino, pur essendo a conoscenza della sua anima noir. Per esempio non avevo mai sentito parlare del serial killer o della donna esorcista. Ma il pensiero del frate con la maschera di medico della peste mi ha fatto fermare il cuore per un attimo

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Paola 17/07/2020 - 10:07

Figurati noi che eravamo già traumatizzate dai processi per magia nera nei secoli precedenti!!! Comunque visto che non sei distante devi assolutamente partecipare, questi tour sono spettacolari perché dietro al momento sensazionalistico nascondono una ricerca storica non indifferente 😉

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Silvia The Food Traveler 17/07/2020 - 14:13

Sì, devo assolutamente venire a Torino perché c’è un negozio dove devo tornare, tantissimi posti dove mangiare e ora anche questo tour. Mi preparo già a passare una notte insonne poi 😉

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Simona 17/07/2020 - 09:37

Non sempre questo tipo di tour mi convince, alcuni sono, a mio parere, molto superficiali e costruiti solo per impressionare turisti in cerca di dettagli macabri. Ma quando invece sono ben fatti, li trovo super interessanti. Torino Noir sembra davvero eccellente, strutturato e ricco di dettagli storici. Inoltre la possibilità di vedere edifici normalmente chiusi al pubblico (come l’Arciconfraternita della Misericordia) è davvero una grande opportunità!

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Paola 17/07/2020 - 10:06

Concordo con te! Per fortuna i tour organizzati da Somewhere sono conosciuti proprio per la loro serietà e infatti anche i dettagli impressionanti si basano su fatti storici verificati. In alcuni casi le guide mostrano addirittura la copia dei documenti storici usati come fonte come nel caso di un surreale processo per magia nera raccontato proprio in Torino Noir

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