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Bambino in viaggio, addormentato sul suo seggiolino

Come cambia il modo di viaggiare e bloggare dopo la nascita di un bambino

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Quando scoperto di essere incinta ho pensato subito a come sarebbe cambiato il mio stile di vita e alle difficoltà che avrei affrontato, in primis quella di essere praticamente una madre single perché il mio compagno e io facciamo base in due posti diversi, io a Torino e lui a Norwich (ecco spiegato perché su Instagram mi vedete fare la pendolare con la pancia tra queste due città). Per me viaggiare non è mai stato un problema, neanche in gravidanza, ma non ho mai viaggiato con bambini, anzi ho sempre detestato i tablet con Peppa Pig a tutto volume e i pargoli altrui urlanti in aeroporto.

Le mie domande su come cambierà il mio modo di viaggiare quando nascerà il Britalian baby

Con la famiglia spalmata tra Italia e Inghilterra (più un paio di cugine in Canada e Australia) il Britalian baby dovrà diventare già da subito un mini frequent flyer e ne ho visti parecchi in questi anni in aeroporto, ma un conto è partire da casa per arrivare direttamente alla seconda casa, diverso organizzare un bel viaggio avventuroso alla scoperta del Sud Est Asiatico. Potrò ancora vivere la libertà dell’Asia, il misticismo dei templi e godermi cibo delizioso?

In Italia gira molto questa idea malsana che una volta diventate madri ci si debba convertire al villaggio turistico perché altrimenti è impossibile sopravvivere. Sulla pagina Facebook di un’amica ho letto addirittura di una disperata ricerca delle farine in Grecia e mi sono chiesta terrorizzata per mesi cosa fossero queste indispensabili farine visto che i miei nipoti British hanno fatto tutti l’autosvezzamento. In ogni caso nella mia testa mi sono già immaginata come il Britalian baby farà la vacanza al mare tranquilla e la settimana bianca con i nonni italiani, mentre il campeggio selvaggio in mezzo alla natura con nonni, zii e cugini inglesi (nel frattempo io probabilmente scapperò alle terme, il British boyfriend è già avvisato).

Le risposte delle travel blogger a come cambia viaggiare e bloggare con un bambino

Per capire però com’è viaggiare con un bambino, visto che al momento in cui scrivo non ho ancora un frugoletto urlante in braccio, ho chiesto a diverse travel blogger la loro esperienza e ho letto storie e consigli davvero molto interessanti: dal viaggiare più lento, dal presentare la meta in modo da renderla interessante ai bambini fino al fatto che possiamo tranquillamente continuare a viaggiare da sole o da sole con il pargolo.

Molte amiche della mia community Travel Blogger Italiane mi hanno inoltre chiesto se il mio blog diventerà a breve family friendly e se la mia risposta immediata è stata “OMG Pasta Pizza Scones non può parlare di bambini, i blog family sono noiosi!” mi rendo conto che il Britalian baby sarà in grado di prendersi parecchio spazio visto che si fa già sentire adesso nella panza. Quando si parla di bambini però spesso ci dimentichiamo del loro diritto alla privacy e, visto che ho già discusso con molte madri blogger sul fatto che forse la sovraesposizione mediatica non è sempre positiva, mi interessava capire i ragionamenti dietro alla scelta di mostrare o no il volto del proprio figlio sul blog e sui social network. Anche in questo caso le risposte sono state molto interessanti e ho apprezzato la possibilità di instaurare un confronto positivo in cui parlare di come cambia il modo di fare blogging dopo la nascita di un bambino, così come le strategie messe in atto per tutelare i propri figli.

I contenuti che ho ricevuto sono davvero tanti per un solo post per cui in questa prima parte lascio la parola a Elena di Giorni Rubati, Daniela di Noi con le valigie e Laura di IngirovagandoMum, mentre altre storie vi aspettano nella seconda parte di questa raccolta di esperienze.


Elena di Giorni Rubati

Giorni RubatiChe aspetto avrà, come sarà di carattere, che cosa gli piacerà e le tante avventure da vivere assieme: quando si aspetta, si vive di sogno e fantasia e non vediamo l’ora di conoscere il nostro piccolo e aiutarlo a scoprire il mondo. Poi lui o lei arriva e ci scombina tutte le carte, non proprio tutte a dire la verità, ma diciamo che avere dei figli significa anche saper accettare i cambiamenti ed essere sempre pronti a rimettere tutto in discussione.

Il mio blog Giorni Rubati nasce come uno spazio per raccontare viaggi ed escursioni: io e mio marito condividiamo la passione per la natura, le attività outdoor, le mete poco convenzionali e la ricerca di curiosità e tradizioni. Quando è nato il nostro primo cucciolo abbiamo continuato a viaggiare ma, non posso negare che ci siamo dovuti adattare alle sue esigenze. E non vi sto a raccontare che sia sempre semplice viaggiare con i bambini, anzi, sono forse più le volte che ci si chiede: “ma chi me l’ha fatto fare!” che quelle in cui si arriva a fine giornata tutti interi.

Tuttavia non abbiamo ceduto alle lusinghe delle vacanze tutto incluso, ai mini-club e ai parchi di divertimento. Cioè, intendiamoci, qualche volta ci sta… perché in quei posti ci si rilassa davvero, ma non saremmo noi stessi ad adottare quello stile di viaggio in tutto per tutto. Abbiamo preferito delle vie di mezzo: costruire viaggi che sappiano soddisfare i nostri interessi, ma che abbiano attrattive anche per i bambini, anche se è sicuramente più faticoso. In questo senso è stato perfetto il viaggio in Olanda e anche quelli in Svezia e a Valencia: tre mete che consiglio a tutti. In fondo credo che sia giusto che i figli capiscano gli interessi dei genitori e sono molto più felice quando riesco a coinvolgere il bambino durante una visita a un castello, a un museo, o a un parco naturale piuttosto che quando si diverte sulle giostre di un parco tematico.

Tuttavia non credo neanche che sia giusto far passare per family la visita a una mostra solo perché lo portavamo sulle spalle, magari annoiatissimo. Per questo Giorni Rubati non è totalmente family: ho mantenuto le nicchie precedenti l’arrivo dei bambini (già, ora sono due!) alle quali ho affiancato una rubrica espressamente family: così non prendo in giro nessuno e sono libera di coltivare anche tematiche estranee all’universo baby o, viceversa, di raccontare scampagnate in famiglia e il mio punto di vista da mamma.

Elena di Giorni Rubati

Elena di Giorni Rubati

Per quanto riguarda la questione della privacy, ci ho pensato veramente tanto perché sono contraria alla sovra-esposizione mediatica dei bambini, per un principio molto semplice: non possono scegliere. E sì, a me non piacerebbe sapere che ogni mio grugnito è stato condiviso con il mondo. Oltretutto essendo un fenomeno relativamente nuovo non sappiamo neanche che effetto può avere a lungo termine questo esser ripresi e fotografati continuamente. Ed io credo che non sia positivo vivere sempre come nel Truman show. D’altra parte oggi chi ha un blog non può fare a meno dei social e di condividere in diretta attimi delle proprie esperienze. Perciò ho scelto di mostrare il meno possibile dei piccoli e di schermare i volti quando sono in primo piano.

Insomma, sto facendo tutto il possibile per rimanere fedele a me stessa e ai miei principi. D’altra parte qualcuno tempo fa ironizzava su quei travel blogger che evolvono in family: questa evoluzione è comune ed è vera, ma è la conferma della genuinità di quei blogger. Un blog è un diario, un diario è la vita. E la vita cambia. Così il nostro blog, come un vestito, si allarga un po’, si fa più morbido, adattandosi alle nostre mutate esigenze. L’importante è che ci calzi sempre a perfezione e ci rispecchi intimamente.


Daniela di Noi con le valigie

Noi con le valigieUna delle frasi che mi sono sentita dire all’annuncio della mia gravidanza è stata “Adesso avete finito di viaggiare! Con i bambini non si può andare più da nessuna parte!”. Ammetto che all’inizio un po’ ci ho creduto e ho avuto paura, ma poi io e mio marito abbiamo smentito tutti, viaggiando anche più di prima. A tre mesi il primo aereo, destinazione Sardegna; a quattordici mesi il primo intercontinentale, destinazione Maldive. Un po’ di paura all’inizio c’era, ma l’ho messa in un angolino e non l’ho ascoltata… è stata proprio la decisione giusta! Ora nostro figlio Lorenzo ha nove anni ed è un piccolo viaggiatore, curioso di esplorare il mondo senza paura di adattarsi a situazioni nuove e luoghi sconosciuti.

Il nostro stile di viaggio dopo la sua nascita è un po’ cambiato, ma non di molto. Semplicemente abbiamo cercato di inserire ogni tanto spazi gioco e attività dedicate a lui nei nostri itinerari, a volte rallentando un po’ il ritmo, soprattutto nei viaggi itineranti. All’inizio spostarsi in tre era un piccolo trasloco, c’era sempre la paura di non avere qualcosa di essenziale, ma col tempo ci siamo tranquillizzati e nostro figlio è cresciuto, quindi questo problema è decisamente rientrato. Non mancano i momenti critici, ma i capricci possono arrivare a casa come in viaggio… allora meglio affrontarli in un luogo nuovo ed interessante piuttosto che tra le mura domestiche.

La famiglia di Daniela di Noi con le valiegie

La famiglia di Daniela di Noi con le valiegie

I nostri viaggi sono abbastanza vari, dall’on the road alle spiagge tropicali, dalle crociere alle capitali europee. Non siamo mai andati alla ricerca dei luoghi strettamente ‘kids friendly’, in fondo ogni meta può esserlo, basta presentarlo ai bambini nel modo giusto, rendendolo divertente, giocoso ed accattivante. Ormai abbiamo capito che volte in viaggio nostro figlio sembra poco interessato e partecipe in alcune situazioni che per noi sono importanti, ma poi ci fa capire in seguito quanto lo hanno colpito. Ad esempio, quando in Lapponia abbiamo assistito allo spettacolo dell’aurora boreale, lui non sembrava particolarmente affascinato. Sono passati quasi due anni e ancora la disegna e spesso associa alcuni colori ad essa… beh, forse non l’ha lasciato indifferente come voleva farci credere!

Il blog Noi con le valigie è nato due anni fa, con l’intento di testimoniare che viaggiare con i bambini si può e può essere anche molto divertente. I nostri racconto di viaggio parlano delle nostre avventure in tre, ma con itinerari e attività spesso adatti anche a chi non viaggia con i bambini.


Laura di IngirovagandoMum

Laura di IngirovagandoMum

Laura di IngirovagandoMum

Quattro anni fa è nato il mio giovane esploratore ed il suo arrivo ha cambiato completamente parecchie cose nella mia vita, in primis il viaggiare. Complici una serie di prime vacanze sfortunate, un compagno non molto avventuriero che ha colto la palla al balzo per cercare di stare più a casa e un rampollo che per quasi tre anni non ci ha fatto dormire, viaggiare era passato in secondo piano. Archiviati i viaggi on the road e le vacanze zaino in spalla, cioè il mio ideale di viaggio, abbiamo tentato nell’ordine:

  • Una vacanza in family hotel in Trentino naufragata causa malattia del pupo, io che totalmente impreparata non avevo il kit di primo soccorso salvavita (e vacanza) che ormai mi accompagna ovunque, e prima farmacia di turno a oltre 30 km.
  • Una vacanza di una settimana al mare a Caorle, che si sa il mare fa tanto bene ai bambini, e infatti stavolta il piccolo esploratore si è ammalato subito dopo la vacanza; stavolta il tempo è stato tiranno e io ho definitivamente capito che la vacanza stanziale al mare non fa per me.
  • Una vacanza in Slovenia un po’ più movimentata cioè tre giorni a Lubiana (bellissima e super family friendly) e quelli che avrebbero dovuto essere tre giorni tra i laghi di Bled e di Bohinj. Peccato che l’appartamento che avevo scelto era adatto ad una famiglia di trekker polacchi con figli adolescenti, sperso nel nulla delle colline slovene e per nulla adatto alle nostre esigenze. Dopo la prima notte facciamo su baracca e burattini e torniamo in Italia.

All’ennesima disfatta ho fatto una bell’analisi di coscienza e ho deciso che così non si poteva andare avanti quindi d’accordo con il mio compagno ho iniziato a prendermi qualche spazio in più solo per me e me ne sono andata un weekend in montagna con le mie amiche e quattro giorni in Germania. Nel frattempo ho anche aperto il blog Ingirovagandomum, sequel di Ingirovagando il mio primo blog che raccontava la mia esperienza di volontaria europea in un paesello dell’ex Germania Est. Nel blog parlo di viaggi a tutto tondo, anche se sono particolarmente legata alla sezione MondoBimbo in cui racconto tutto ciò che ruota attorno al mondo dei bambini.

Il piccolo viaggiatore di IngirovagandoMum

Il piccolo viaggiatore di IngirovagandoMum

Dedicare tempo a me stessa e alle mie passioni (viaggiare e scrivere) è stato un toccasana ed ha innescato una serie di cambiamenti positivi, tra cui i primi viaggi da sola con il mio bambino. Ho capito che scegliere destinazioni e alloggi a misura di bambino può fare la differenza tra una vacanza ben riuscita e un flop colossale. Il mio giovane esploratore è perennemente in movimento e non ama molto essere fotografato: la maggior parte delle sue foto che pubblico sono quindi di schiena o parzialmente girato. Questo diventa anche un modo per tutelare la sua privacy, come non pubblicare il suo nome.

Ammiro molto quelle famiglie che fanno viaggi pazzeschi in giro per il mondo con bambini anche piccoli, ma questo modo di viaggiare non funzionava per noi. Secondo me non esiste una regola che vada bene per tutti, credo che ogni famiglia e ogni mamma debba trovare la sua nuova dimensione, senza la paura di sfidare alcuni tabù come viaggi da sola anche se hai dei figli o viaggi da sola con tuo figlio o vai dall’altra parte del globo con un neonato.


✒︎ Le esperienze di Elena, Daniela e Laura mi hanno rassicurato, viaggiare con un bambino si può fare! Se avete figli scrivetemi nei commenti se è stato così anche per voi, mentre mi piacerebbe sapere dalle lettrici del blog se un cambiamento in senso family può essere apprezzato o no, e cosa ne pensate del diritto alla privacy e delle foto dei bambini a contorno dei post. E poi non perdetevi la seconda e terza parte di questa discussione, sempre su Pasta Pizza Scones!

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13 commenti

Sognando Viaggi 26/04/2019 - 10:26

Io non ho bimbi e, anche se l’età giusta la avrei, al momento non rientrano nei miei progetti. Leggere il tuo blog e imparare a conoscerti attraverso la community di Travel Blogger Italiane, però, almeno sta smussando qualche mia remora. Ti spiego meglio: ho assistito a trasformazioni da parte di amiche che mi hanno terrorizzata. Le loro vacanze sono diventate solo con altre coppie con bambini in modo che gli adulti stiano a rosolare in spiaggia mentre i bimbi sono occupati al mini club e le gite fuori porta sono solo Leolandia e fattorie didattiche. Ecco, non vorrei diventare l’appendice del mio bambino e questo post mi dà speranza che un’alternativa sia possibile senza annullarsi completamente in nome di Peppa Pig!

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Paola 26/04/2019 - 14:35

Ahahah io sono il terrore delle mummy blogger, credo che una buona parte mi odi (qualcuna me l’ha pure detto chiaro!) perché sostengo che si possa tranquillamente fare a meno di Peppa Pig & c. Certo è più impegnativo insegnare a un bambino ad adattarsi alle attività degli adulti, ma secondo me ripaga tantissimo nel lungo periodo. Poi capisco anche chi sceglie di fare una settimana a fare nulla per riposarsi e quest’anno lo farò pure io, ma continuando a portare il bimbo in giro per musei, parchi (non di divertimenti, parchi veri!) & c.

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Dany M 08/04/2019 - 9:25

quando ho scoperto di esser incinta sono stata assalita dai tuoi stessi dubbi.. il blog andava alla grande era in super crescita e io…, ho cominciato a latitare sui social, sul blog.. così lentamente dopo la nascita ho deciso di riprenderne le redini, ma non è stato facile!

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Paola 08/04/2019 - 12:45

Eh già, ci tocca pensare a un restyling/rebranding completo del blog!!! Per me pure per i viaggi perché io viaggiavo sempre da sola senza programmare nulla e ora è impossibile, te lo immagini un viaggio così con un bimbo ahahah

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Elena del Becaro 19/10/2018 - 7:57

mi riallaccio al commento di Anna per dire che Pasta Pizza e biberon sarebbe un titolo fantastico magari per una rubrica family! Mi ha colpito molto la scelta di Laura: non so se io riuscirei mai a viaggiare sola adesso.. ma e’ bello vedere che ognuna di noi trova il suo modo per continuare a coltivare la propria passione senza rinunciare all’essere mamma!

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Paola 19/10/2018 - 14:29

Il nome Pasta Pizza e biberon me lo sono salvato come titolo per il primo post di viaggio con il bimbo in cui vi racconterò le nostre avventure!

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Anna di 05/10/2018 - 11:45

È stato bello leggere questo articolo si coglie il tuo desiderio di capire cosa succederà. Io non ho figli, ma credo che tu ti sia già data tante risposte, tipo che il bimbo viaggerà, certo che viaggerà Che il tuo blog nn diventerà pastapizzasconesebiberon … Spero che tu riesca a viaggiare, perché in giro vedo tanti bambini piccoli ma mai di italiani e credo che ciò sia dovuto a eccessiva prudenza made in italy . E le altre blogger lo hanno confermato. Aspetto di leggere del tuo primo viaggio, con le sensazioni da neo mamma, avrai nuovi occhi, ma saranno sempre i tuoi. Cheers

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Paola 06/10/2018 - 21:21

Che bel commento ♥ Giusto ieri a 15 giorni abbiamo fatto la prima gita fuori porta a trovare i nonni ed è andata benissimo, speriamo sia di buon auspicio per i prossimi spostamenti e poi i primi viaggi veri e propri

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Silvia - The Food Traveler 21/09/2018 - 13:23

Non posso sicuramente darti consigli, non avendo figli, ma posso dirti che ammiro la volontà di continuare a viaggiare. E secondo me il Britalian baby è già abituato a viaggiare, facendo la spola tra Italia e UK prima ancora di nascere!
Complimenti anche alle altre ragazze che non hanno rinunciato a esplorare il mondo, perché troppo spesso si sentono tante mamme dire che con i bambini è impossibile viaggiare – per esempio una mia amica non ha più messo piede fuori dalla provincia perché “tanto ai bimbi non interessa”

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Paola 25/09/2018 - 15:12

Purtroppo ne ho sentite anche io di ragazze che dopo la nascita dei figli si limitavano al massimo alla casa al mare. Spero di dare il buon esempio e uno stimolo anche a loro parlandone sul blog! Pensa che ancora in ospedale ho chiesto al pediatra se c’erano controindicazioni a viaggiare con un neonato e lui mi ha detto che in Europa non c’è assolutamente nessun problema!

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Silvia - The Food Traveler 25/09/2018 - 17:35

Ma quindi il bimbo è nato in questi giorni?

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Paola 30/09/2018 - 12:37

Yes ♥

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Silvia - The Food Traveler 02/10/2018 - 20:06

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