Cosa mettere in valigia

Riflessioni su come fare la valigia perfetta per espatriare in Inghilterra

Tra appena venti giorni mi trasferisco per un anno in Inghilterra e sono ancora in alto mare con le valigie. Per ora ho preparato solo una borsa di maglioni perché sono convintissima che non riuscirò ad indossare i pantaloncini neanche ad agosto per via del clima. Forse esagero con la paura del freddo, ma ogni volta che apro l’armadio mi immagino surgelare con uno qualsiasi dei miei vestiti addosso.

Cosa mettere in valigia per andare in Inghilterra

In Inghilterra le temperature sono più basse che in Italia, ed il clima del Suffolk è anche allietato dal vento costante del mare del nord. La mia ispirazione per le valigie quindi non è Kate Moss, ma direttamente l’esploratore norvegese Roald Amundsen. Peccato che io un maglione pesante non lo metta davvero dai tempi degli scout quando dovevamo sopravvivere con bacche e radici in mezzo ai boschi.

Al momento sto lavando e piegando tutti i jeans e le felpe in vista della partenza, e mi sto chiedendo se avrò ancora occasioni per indossare qualche vestito carino. Il fine settimana in Inghilterra si popola sempre di ragazze mezze svestite in tacchi alti, ma io non resisterei nemmeno mezz’ora in quelle condizioni. Mi ero convinta che gli inglesi non patiscono il freddo, quando in realtà bevono così tanto da dimenticarsi la temperatura esterna.

In generale comunque agli inglesi non importa molto della moda quanto della comodità e quindi il mio abbigliamento di tutti i giorni composto da sciarpa di lana e Ugg fino a giugno non dovrebbe destare troppo stupore. Alla fine in Inghilterra ognuno si veste davvero come gli pare.

La scoperta dei vestiti accumulati negli anni

Il vero problema di fare una valigia con l’idea di trasferirsi all’estero è invece cosa fare con i vestiti avanzati. Io ho considerato tre valigie medie e uno zaino per un anno, ma già solo il volume delle scarpe che ho deciso di portare occupa un terzo dello spazio!

Mi consideravo una minimalista e ho sempre cercato di non accumulare nulla che non utilizzassi, ma svuotare l’armadio per scegliere cosa portare con me ha fatto riemergere adorabili pantaloni di due taglie prima e leziose camicette che non indosserei più neanche sotto tortura.

Molti di questi vestiti sono stati piegati e portati alla Chiesa Valdese vicino a casa, ma non riesco proprio a disfarmi delle scarpe perché non c’è il problema della taglia e mi piacciono davvero tutte. Allinearle tutte in salotto mi ha fatto realizzare quante ne ho e, anche se ho deciso che un solo paio di sandali con il tacco siano sufficienti per un anno, devo trovare loro un posto in cui lasciarle durante la mia assenza. “Affitto casa con armadio pieno di scarpe da non toccare” può funzionare?

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