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Immagine di stock ragazze in viaggio a Pisa

Come dovrebbe essere il compagno di viaggio ideale

24 commenti

I miei lettori abituali sanno che viaggio spesso e volentieri da sola, mentre addestro il mio piccolo viaggiatore con brevi gite fuori porta. Prima di avere un bambino viaggiavo ancora di più da sola, sia per lavoro che per raggiungere le destinazioni che volevo visitare. Poche volte mi è capitato di viaggiare in compagnia, e sono ancora meno le volte in cui ho trovato un compagno di viaggio perfetto.

Viaggiare con un’altra persona secondo me richiede una sincronia e una comunione d’intenti molto difficile da trovare persino con mariti e/o fidanzati. Ho quindi chiesto come dovrebbe essere il compagno di viaggio ideale alle blogger della mia community Travel Blogger Italiane.

Il compagno di viaggio ideale è organizzato

Secondo Carlotta di Piccole Avventure di Famiglia il compagno ideale deve informarsi sulla destinazione prima di partire. Meglio precisarlo perché c’è chi non lo fa!

I compagni di viaggio ideali sono come degli unicorni: esseri a metà tra il fantastico e il mitologico, talmente rari che quasi ci si chiede se esistano realmente. Chi ha la fortuna di trovarne uno, non se lo lascia scappare più. Ma dal momento che la perfezione non esiste, un buon compagno di viaggio studia percorsi ed intinerari da fare prima di partire. Aperto al dialogo, vi consulta e tiene conto di ciò che vi piace nella scelta delle attività, degli itinerari o dei ristoranti.

Di certo, non chiede di poter consultare la guida mentre fate la fila per l’imbarco per farsi un’idea della meta per la prima volta, imponendo poi le proprie necessità o i propri ritmi. Al contrario, s’interessa della cultura del luogo che visiterete ed è sempre propositivo. Dal momento che non ancora incontrato qualcuno così, ho finito per diventare io stessa quel compagno di viaggio sempre informato e propositivo, aperto ad ogni cambio di programma e che non demorde davanti agli imprevisti.

Il compagno di viaggio ideale è un tipo deciso

Anna di PanAnna blog di viaggi invece ci ricorda che un buon compagno di viaggio non dovrebbe cambiare idea ogni momento o tentennare nell’indecisione.

Per definire il mio compagno di viaggio ideale, ho una caratteristica ben chiara in mente: dev’essere un tipo deciso. Per spiegare bene che cosa intendo, mi vien facile fare degli esempi al contrario, ovvero cose che sono successe mettendo assieme amici, parenti, fidanzati e che non corrispondono al perfetto compagno di viaggio.

Quando decidiamo di partire, non ci devono essere tentennamenti, nessun forse, vediamo, se mi libero… e intanto i voli schizzano alle stelle! Quando decidiamo l’itinerario, no alle lamentele dell’ultimo minuto: è troppo impegnativo, troppo lungo, troppo corto… una volta che è stato approvato, e soprattutto considerato che in genere sono io quella che si prodiga a studiare i percorsi, gli orari, procurarsi i biglietti, non amo cambiare programma. O meglio non amo cambiare programma per colpa di un capriccio, se invece lungo la strada si incontra qualcosa per cui vale la pena fare una deviazione, non dirò di no.

Altro esempio tratto da una storia vera: se decidiamo di fare il brunch in un locale super carino, per raggiungere il quale dobbiamo camminare venti minuti a piedi, il tutto ovviamente a stomaco vuoto, il compagno ideale non cambia idea davanti al locale perché c’è da aspettare un po’… Non ti spinge a vagare a vuoto finché non finisci, disperato, a fare colazione al McDonald’s, perché il locale tanto carino non era esattamente in centro.

Se partite con un altro viaggiatore deciso, farete un buonissimo viaggio e l’organizzazione avrà la meglio!

Immagine di stock coppia in viaggio in riad in Marocco
Immagine di stock che rappresenta una coppia felice con abbigliamento coordinato mentre si rilassa in un riad in Marocco

Il compagno di viaggio ideale è empatico

Per Elisa di Elimeli • Blog di viaggi e altre storie il compagno di viaggio perfetto è invece quello che ci capisce al volo, con cui c’è una sintonia perfetta.

Viaggiare insieme è cemento per i legami. Lontani dalle abitudini e dalle zone di comfort conosciute, si creano complicità e aree di empatia per conoscere se stessi e l’altro in modo nuovo. Parafrasando Corrado Ruggeri, il viaggio libera la personalità, quella autentica delle persone, traccia nuove linee di confine, rispetto, intesa.

Quando un viaggio diventa impegnativo per le lunghe distanze, la fatica, il clima, il buon compagno di viaggio è quello che si accorge quando è il momento di fare una pausa e riposarsi, addentare uno spuntino all’ombra per riprendere le energie. Coglie quella piccola tensione sul viso che dice che l’altro è troppo stanco per continuare a consumare le suole delle scarpe. La città può attendere.

Si affaccia ad ogni nuova meta, usanza o piatto misterioso con curiosità per tutto ciò che è altro, lontano dai pregiudizi, pronto a nuovi modi di interpretare il mondo. Si butta insieme a noi nelle vie laterali di una metropoli, avido di riempirsi gli occhi dell’autenticità che si trova dietro le quinte dei sentieri più turistici.  Persa la strada principale, riesce a completare il nostro senso dell’orientamento nei momenti di difficoltà, anche se magari di suo il senso dell’orientamento sa a malapena cosa sia.

Il buon compagno di viaggio è quello a cui proporre la prossima destinazione guidati da un istinto irrazionale, senza dover fare tante liste di pro e contro per decidere dove andare.

Il compagno di viaggio ideale è accomodante

Se siamo alla ricerca di un compagno di viaggio che non ci faccia impazzire e si adatti a ogni itinerario possiamo invitare Marina di Maraina in viaggio. Sarà davvero la compagna di viaggio perfetta? Aspetto testimonianze!

Il migliore compagno di viaggio… sono io!

Ebbene sì: se sei alla ricerca del compagno di viaggio ideale vuol dire che hai ben chiaro quello che vuoi fare nel corso del tuo itinerario e accanto a te vuoi una spalla su cui contare, che ti supporti nelle scelte e che, soprattutto, visto che hai questa innata tendenza ad organizzare, docilmente si faccia condurre per mano ovunque tu abbia stabilito il procedere dell’itinerario.

Certo, se ogni tanto mi chiedi cosa mi piacerebbe fare male non fa: potrei anche darti qualche suggerimento interessante che tenga conto sì delle mie pulsioni, ma anche delle tue curiosità.

Per il mio carattere, in viaggio cerco sempre di trovare un equilibrio tra ciò che piace a me e ciò che piace a chi viaggia con me, così i casi son due: o facciamo cose che entusiasmano entrambi, oppure per una cosa che interessa tantissimo lui, ne tiro fuori una che piaccia tantissimo a me. In questo modo il viaggio è bilanciato e non si può dire che una personalità prevalga sull’altra.

Amo i musei, è vero, visiterei solo musei durante i miei viaggi. Ma siccome sicuramente il mio compagno di viaggio non è museum-addicted come me, cerco di capire quale sia il museo davvero fondamentale e lo scelgo sacrificando gli altri. Se poi il mio compagno si muove a compassione e mi concede un altro museo, magari perché piove e perché alle quattro del pomeriggio è già buio, è tanto di guadagnato.

Il migliore compagno di viaggio è accomodante, ma non nel senso di non avere un’opinione o una personalità, ma perché lascia al suo partner la possibilità di scegliere, partendo dal presupposto che, in un viaggio, tutto è nuovo e degno allo stesso modo di essere visto. Il migliore compagno di viaggio assaggia con piacere la cucina locale, aspetta con pazienza se il partner si ferma per quarti d’ora interi a fotografare un panorama. Il migliore compagno di viaggio sono io. Me l’hanno detto tutti i miei compagni di viaggio nel corso degli anni. Me lo dico da sola 😉

Immagine di stock ragazze in viaggio in stazione
Immagine di stock di due ragazze in viaggio in stazione appena scese da un treno merci, ma ancora con i capelli bellissimi come usciti dal parrucchiere e i vestiti stirati

Anche per voi il compagno di viaggio ideale deve avere queste caratteristiche? E può esistere una persona che sia allo stesso tempo organizzata, decisa, empatica e accomodante, o va solo a fortuna nel trovare un compagno di viaggio perfetto per noi? Scrivetemelo nei commenti ⬇︎

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24 commenti

elilovestravelling 01/12/2019 - 16:24

Diciamo che trovare tutte queste caratteristiche in una sola persona forse è difficile. Io e il mio compagno ci compensiamo, io sono organizzata e decisa in viaggio mentre lui è empatico ed accomodante.

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Paola 04/12/2019 - 22:18

A me piacerebbe trovare qualcuno organizzato come me, ma sulla mia stessa lunghezza d’onda per potergli lasciare carta bianca fidandomi che non faccia pasticci con l’itinerario. Probabilmente però è una missione impossibile 😀

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elilovestravelling 04/12/2019 - 22:50

Magari non è così impossibile dai

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Valentina 29/11/2019 - 15:31

Penso che si debba essere molto fortunati a trovare il compagno di viaggi ideale, che sia al tempo stesso accomodante, ma anche deciso ed empatico. In questi anni ho viaggiato con tante persone e posso dire di aver trovato i miei compagni di viaggio quasi perfetti nel mio ragazzo e in una mia cara amica. Ho trovato anche il compagno di viaggio peggiore…mia mamma ahah! Vuole impormi i suoi itinerari, nei quali non c’è mai tempo e spazio per qualche ristorantino particolare che vorrei provare
Maaaaa…lo hai già scritto l’articolo sul compagno di viaggio peggiore? ahah

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Paola 29/11/2019 - 18:24

Sto raccogliendo ora i contributi per l’articolo sui peggiori compagni di viaggio e non vedo l’ora di leggere le tue disavventure in famiglia per cui scrivimi! Non accetto solo lamentele se poi la mamma smette di cucinare lasagne, torte & cose buone ahahah

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Valentina 29/11/2019 - 9:09

Molto interessante questo post corale! Mi è piaciuto molto 🙂 Fin da piccola i miei compagni di viaggio sono stati i miei genitori e mia sorella (qualche discussione, soprattutto per scegliere la meta delle vacanze e stabilire i ritmi dei singoli giorni è, come si può immaginare, sorta, ma siamo sempre arrivati a dei buoni compromessi). Da quest’anno il mio compagno di viaggi è il mio fidanzato che, pur di vedermi felice, mi accontenta, quindi lascia principalmente scegliere a me la destinazione e mi lascia carta bianca per tracciare l’itinerario 🙂 Lui, spesso, sceglie i ristoranti (io in questo sono negata, quindi gli cedo volentieri il compito!). Per me è importante che sia organizzato e soprattutto positivo 🙂 Che sappia affrontare un disguido senza troppi problemi e comunque sempre con una certa positività

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Paola 29/11/2019 - 11:28

Dai commenti al post leggo di tanti fidanzati/compagni perfettamente adeguati agli itinerari di viaggio quindi probabilmente quelli da lasciare a casa me li sono trovati tutti io ahahah

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Jessica 28/11/2019 - 18:44

Io il compagno di viaggio ideale l’ho già trovato, è il mio ragazzo. Quando scelgo una destinazione è sempre d’accordo (l’importante è viaggiare), mi lascia carta bianca sulla scelta dell’itinerario perché sa che adoro pianificare, non si lamenta quasi mai ed è aperto a nuove esperienze, oltre ad avere i miei stessi gusti. Insomma, non cambierei nulla!

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Paola 29/11/2019 - 0:29

Mai trovato un fidanzato così, devi tenertelo stretto! I miei ex si limitavano ad annuire in fase di programmazione per poi lamentarsi oppure essere presenti quanto un cartonato ahahah

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Jessica 02/12/2019 - 16:36

Oddio! Non esiste proprio! Perdo mesi ad organizzare, mi approvi l’itinerario e poi ti lamenti? Giù botte! (Scherzo, ovviamente. Sono una persona pacifica.)

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Lucy the Wombat 27/11/2019 - 15:42

E’ una cosa fantastica che ora ovviamente dovrò provare! 😀

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Paola 28/11/2019 - 10:50

Gli ho chiesto davvero e la calamita-viaggiatrice-internazionale purtroppo è andata persa in qualche posto di campagna dell’East Anglia. Tristezza -_-

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Silvia - The Food Traveler 27/11/2019 - 10:02

Per me è una cosa difficilissima! In due tanto quanto, ma se parliamo di partire in 4-5 persone o anche più, allora diventa praticamente impossibile!
Ammetto che il mio compagno non è il compagno di viaggio ideale perché si lamenta, è stanco, c’è la coda, fa troppo freddo, fa troppo caldo. Ma con gli anni ho imparato a farmi scivolare tutto addosso e a ignorarlo quando si lamenta, concentrandomi sul posto in cui sono e sulle cose da vedere. Mi trovo sempre molto bene con mio fratello: facciamo almeno un viaggio all’anno io e lui da soli e ci troviamo in perfetta sintonia, ma d’altra parte come si dice blood is thicker than water 😉

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Paola 28/11/2019 - 10:53

Che bello! Io invece non credo che riuscirò mai a fare viaggi con mio fratello, sono ancora troppo traumatizzata da quando eravamo piccoli e vomitava sempre in macchina. Ok che erano gli anni ’90, ma faceva un po’ schifo lo stesso. Poi ho anche il sospetto di essere troppo avventurosa rispetto al resto della famiglia quindi non mi resta che abituare mio figlio a musei, camminate e mangiate. Per ora è interessato solo alle mangiate, ma sono speranzosa 😀
Ah, ovviamente non ho esperienze recenti di viaggi con 4/5 persone perché di solito scappo prima!

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Silvia - The Food Traveler 28/11/2019 - 18:40

In effetti il pensiero di partire con chi vomitava in macchina non è molto invitante

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Anna 27/11/2019 - 7:33

Difficile davvero trovare il compagno di viaggio ideale! Io al primo posto metto mio marito, conoscerci bene aiuta anche in viaggio, ad esempio lui sa che mi innervosisco se non mangio e io so che non ama camminare troppo in città e passare intere giornate nei musei

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Paola 28/11/2019 - 10:48

Credo che l’odio per i musei sia una caratteristica comune a molti uomini, io non ne ho ancora trovato uno che si appassionasse per musei o mostre d’arte!

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Miss Polette 26/11/2019 - 22:13

Io ho sempre avuto estrema difficoltà a trovare un compagno di viaggio adatto, e limitiamoci giustamente a usare il singolare perché già è quasi impossibile viaggiare in 2, figuriamoci organizzare una cosa tra 3,4,5 amici! Con mio marito devo dire che ho risolto, nel senso che lui pianifica, io controllo se la pianificazione mi aggrada e se mi aggrada non penso più a nulla! La cosa più importante per me è fermarmi a riposare se sono stanca o mangiare se ho fame, il che significa fare uno stop anche in una bettola qualsiasi ogni volta che avverto un languorino non leggero alla bocca dello stomaco… Questo in passato mi ha creato parecchi fastidi, soprattutto durante viaggi tra amiche che magari volevano cibarsi solo di una determinata cosa ed erano disposte a camminare per ore pur di arrivare nel ristorante desiderato.. Non ti dico la sofferenza!

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Paola 28/11/2019 - 10:46

Sono una via di mezzo tra te e le tue amiche, e in genere sono abbastanza brava a pianificare le visite culturali intorno ai ristoranti (o viceversa) se c’è qualche cibo che voglio provare assolutamente. Comunque in viaggio accetto anche di fare due o tre pranzi per provare tutto, sia bettola che cibo tipico, quindi probabilmente non mi farei odiare troppo da te!

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Miss Polette 28/11/2019 - 12:17

Ahaha, allora potremmo viaggiare insieme, anche a me piacciono i doppi pranzi, le doppie e triple colazioni e le cene luculliane

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Lucy the Wombat 26/11/2019 - 15:00

Con l’ultimo sono morta 😀 😀
Il mio compagno di vita è perfetto anche in viaggio, ma fa sempre una cosa assurda: quando siamo con l’auto durante una breve sosta appoggia sempre un oggetto sul tetto della macchina (tipo appoggiare un momento il cellulare, la crema solare, un panino… whatever, really), poi si dimentica di averlo appoggiato lì, ripartiamo e l’oggetto si perde per strada. E lui mi incolpa perché all’inizio non realizza e pensa che gli abbia perso io l’oggetto :°°°D

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Paola 26/11/2019 - 22:08

Ahahahah fantastico! Il mio ex boyfriend invece aveva la fissa di attaccare le calamite alla carrozzeria della macchina per vedere quanti chilometri erano in grado di fare. Una è sopravvissuta a ben due viaggi Italia/UK, quasi quasi ora lo chiamo solo per sapere se è ancora attaccata 😉

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maria millarte 26/11/2019 - 14:45

Paola, il compagno di viaggio di sicuro deve saper fare almeno uno straccio di foto decente. Poi avere resistenza nel fare lunghe camminate. Non lamentarsi del mezzo con cui si viaggia. Non perderr tempo la mattina quando si esce e infine deve meravigliarsi anche delle piccole cose. Simone ha un pregio:quello di riconoscere a naso i posti dove mangiare

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Paola 26/11/2019 - 22:06

Concordo su tutto. Forse potresti affittare Simone e far fruttare il suo talento oppure assumerlo per il blog. Io una volta sono andata in viaggio con un’amica fantastica, forse l’unica con la quale sono rimasta in sintonia perfetta per le nostre tre settimane di avventure, ma riusciva a fare foto sfocate anche con la reflex in automatico e con il sistema antivibrazioni attivato. Un talento unico 😉

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