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Statua The Meeting Place alla stazione ferroviaria St. Pancras di Londra

Libri in treno: romanzi e diari lungo i binari europei

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I lettori abituali del mio blog conoscono già la mia predilezione per i viaggi in treno, comodissimi per muoverci da una città all’altra. Rispetto ai viaggi in auto, in treno possiamo dimenticarci del viaggio e sprofondarci a leggere nelle nostre poltroncine e, proprio per questo motivo, ho selezionato per voi una serie di libri ambientati in treno, realizzando un elenco da salvare e consultare prima di un lungo viaggio.

#1 Libri ambientati in treno in Italia

Inizio questo luuungo elenco di libri sui binari con quelli ambientati lungo la rete ferroviaria italiana. Non so per quale motivo, ma quasi tutto quello che è ambientato in Italia assume immediatamente un’aria provincialotta, libri come film. Le eccezioni sono poche e purtroppo secondo me non rientrano in questi saggi/racconti.

#1.1 L’Italia in seconda classe, di Paolo Rumiz

Questo libro di Paolo Rumiz con i disegni di Altan ci porta in giro per l’Italia lungo un percorso sui treni regionali lungo quanto la Transiberiana. Io non amo la scrittura di Paolo Rumiz e non condivido la sua visione che emerge già dalle prime pagine di questo libro.

A differenza dell’autore, non ci vedo nulla di male nel progresso che avanza e sostituisce i lenti treni regionali con i treni Freccia, e trasforma le stazioni in centri commerciali. Sarà che sono cresciuta in provincia e ho iniziato aspettato innumerevoli treni prima per andare a scuola e poi al lavoro, ma non sento affatto la nostalgia di quel passato con un unico bar alla stazione (quando andava bene), la fila per il biglietto cartaceo e l’attesa sotto le pensiline.

Per una volta, ladies and gentlemen, non allacciatevi le cinture. Don’t fasten your seat belts. Si parte in treno, la Cenerentola dei trasporti. Si fa l’Italia in seconda classe, per linee dimenticate. Buttate dunque a mare duty free, gate, flight, hostess e check-in. Lasciate le salette business a parlamentari e commendatur. Questo è un viaggio hard, fatto di scambi, pulegge, turbocompressori e carbone. E noi lo faremo, anche a costo di farci sbattere da una squinternata vagona baldracca, un glorioso rudere che cigola e scoreggia sulla rete di ferro, in attesa di rottamazione. In tasca, un’idea corsara. Percorrere 7480 chilometri, come la Transiberiana dagli Urali a Viadivostok. Una distanza leggendaria, un gomitolo lungo come l’Asia da srotolare dentro la Penisola. Non sappiamo ancora dove andremo e in quanto tempo consumeremo questo buono chilometrico che nessun biglietto può contenere. Sappiamo solo che il nostro è un conto alla rovescia che ci obbligherà a scendere al chilometro zero. Il treno, non l’aereo, ha fatto l’Italia. Un piccolo treno come questo che arranca tra praterie e fichi d’India. Siamo in ballo. Il viaggio comincia.

# 1.2 La vicevita. Treni e viaggi in treno, di Valerio Magrelli

Ho letto solo le prime pagine di questo libro di Valerio Magrelli e devo dire che non mi ha convinto molto. Dovrebbero essere racconti che parlano di viaggi in treno, definita appunto una vicevita dall’autore. Sinceramente non so dirvi se procederò oltre nella lettura, mi è sembrato un po’ noioso.

Incontri con pendolari all’alba, compagni di cuccetta, giocatori di carte, conoscenti, sconosciuti, controllori o abusivi senza biglietto, sferraglianti regionali che attraversano la Ciociaria o velocissimi convogli giapponesi: questi micro-racconti invitano a meditare sugli errori di destinazione, sui ritardi o su quei momenti di vuoto che si spalancano durante certe misteriose soste in campagna. Valerio Magrelli ricostruisce insomma una ramificata serie di avventure, senza dimenticare da un lato i ricordi dei trenini giocattolo, dall’altro i risvolti più tragici del mondo ferroviario (uno fra tutti: la strage di Bologna). Così facendo, giunge a consegnarci una specie di «viceautobiografia», o forse una piccola enciclopedia del viaggio, in grado di svelare gli aspetti tragicomici dell’esistenza umana e della convivenza civile.

Stazione ferroviaria Genova Brignole
Foto panoramica della stazione ferroviaria Genova Brignole

#2 Libri ambientati in treno a Londra (e in Inghilterra)

A differenza di tutto quello che è ambientato in Italia, per un romanzo, un film o qualsiasi altra opera, basta spostare la trama a Londra che diventa subito qualcosa di molto cool. Persino i gialli dagli inizi lenti diventano molto più interessanti se ambientati su un treno pendolari per Londra rispetto a un treno pendolari per Roma. Siete d’accordo?

#2.1 La ragazza del treno, di Paula Hawkins

Questo libro inizia con una trentenne alcolista decisamente sfigata il cui unico momento di gioia della giornata è spiare una coppia dal finestrino del treno che prende per andare al lavoro. Grazie a questo inizio splendido ho capito perché La ragazza del treno non è piaciuto particolarmente a chi me l’ha suggerito.

Comunque dopo una serie di noiosissime pagine in cui Rachel sbevazza in treno, il suo punto di vista si alterna a quello di Megan, la donna della coppia che stalkera. Senza spoilerare nulla perché si capisce già dall’estratto di Amazon, la vita di Megan è collegata a quella di Rachel perché fa da babysitter alla figlia del suo ex. Come se non bastasse questo casino Rachel si accorge che la routine di Megan/Jess (così l’ha chiamata del suo delirio da stalker) è cambiata e parte il thriller.

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos’ha visto davvero Rachel? Nelle mani sapienti di Paula Hawkins, il lettore viene travolto da una serie di bugie, verità, colpi di scena e ribaltamenti della trama che rendono questo romanzo un thriller da leggere compulsivamente, con un finale ineguagliabile.

#2.2 Il treno per Babylon. Giro del mondo in underground, di Alex Roggero

Il treno del titolo fa riferimento ai treni della metropolitana londinese in grado di farci girare tutto il mondo solo passando da un quartiere all’altro. Io adoro questo mezzo di trasporto talmente tanto da aver pure scritto un post sull’incredibile storia della metropolitana di Londra. Credo userò questo libro come guida turistica per scoprire nuove aree della città al mio prossimo viaggio in Inghilterra, tanto con la scusa che volo su Londra mi ritaglio sempre almeno un giorno per vedere qualche museo.

Londra, fine anni Settanta: un ragazzo appena arrivato in città sta per fare il suo primo viaggio in metropolitana. Il vagone della Bakerloo Line, in cui viaggiano personaggi completamente diversi, gli regala un’esperienza insolita e al tempo stesso tipicamente londinese: il mondo racchiuso in un vagone, simbolo di una città dove ormai un terzo degli abitanti – quasi tre milioni di persone – sono stranieri. Il ragazzo inizia a viaggiare sulle metropolitane, giorno e notte, per realizzare un sogno: il giro del mondo in ottanta minuti. In realtà, quel viaggio si trasformerà in un’avventura che durerà anni e che lo porterà a esplorare i diversi quartieri di Londra, da Little India a Volvo (la zona degli ultraortodossi ebrei), da Soho ai viali di Beirut-on-Thames.

Interno stazione ferroviaria Liverpool Street di Londra
L’interno della stazione ferroviaria Liverpool Street di Londra

#3 Europa continentale

Dopo aver elencato la letteratura sui binari di Italia e Inghilterra, passo a elencarvi quali libri leggere ambientati in treno nel resto d’Europa e ovviamente una buona parte di titoli sono dedicati al treno di lusso più famoso, l’Orient Express. Io me ne sono innamorata dopo averlo visto alla stazione di Istanbul parecchi anni fa anche se non so dirvi se si trattava di uno dei treni Orient Express gestiti oggi dalla Belmond, o di una carrozza originale. Fatto sta che da quel momento non faccio che sognare questo tipo di viaggio lento d’altri tempi.

Se non amiamo i viaggi di lusso, in Europa possiamo anche viaggiare in modo avventuroso, magari andando alla scoperta di un Europa dell’est ancora un po’ esotica e poco conosciuta, o tuffandoci nel fascino dei Balcani. Lascio a voi la scelta di cosa leggere, e quale biglietto del treno acquistare.

#3.1 Il treno per Istanbul, di Graham Greene

Questo libro è la versione di Graham Greene del celebre viaggio in treno sull’Orient Express e precede di due anni l’Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie. Ovviamente capisco perfettamente come mai diversi scrittori inglesi si sono dedicati a raccontare questo viaggio da Parigi a Instanbul perché lo sogno anche io da anni, magari solo con meno complicazioni.

Una ballerina, un medico, un uomo d’affari, una giornalista, un ladro; da uno scompartimento all’altro si intravedono i segreti che ciascuno di loro nasconde in un giallo ad altissima tensione. Ognuno è salito sul treno per un motivo diverso, la giovane Coral è diretta a Costantinopoli per un nuovo lavoro, ma ha un malore e il medico le prescrive assoluto riposo, solo che la donna non ha neanche una cuccetta, così è il ricco Carleton Myatt a cederle il suo posto. Correndo attraverso l’Europa il treno giunge a Colonia, dove salgono due nuovi viaggiatori, poi il convoglio si ferma in Jugoslavia, una sosta per qualcuno dalle conseguenze fatali. Il treno per Istanbul appartiene a quelli che Greene chiamava «divertimenti». Pubblicato nel 1932, fu il primo vero successo per lo scrittore britannico, quello che gli dette fama e notorietà; ma il romanzo è molto di più di un giallo raffinatissimo: è una fotografia dell’Europa tra le due guerre con le sue contraddizioni e drammi e dove aleggia il presentimento di quello che sarebbe accaduto di lì a poco. È anche un romanzo moderno per i tanti temi trattati, la razza, la povertà, la frustrazione sessuale, il fallimento politico.

#3.2 Assassinio sull’Orient Express, di Agatha Christie

Agatha Christie non credo abbia bisogno di presentazioni visto che non conosco nessuno che non abbia letto almeno un suo libro. Quando ero piccola i suoi gialli erano pubblicati in una collana dall’originalissimo colore giallo e non me ne perdevo uno. Anche in assassinio sull’Orient Express l’assassino verrà identificato da Hercule Poirot dopo parecchie pagine di riflessioni, l’originalità del romanzo sta nell’aver piazzato l’omicidio proprio sul più bel treno di lusso in Europa.

Salito a bordo del leggendario Orient Express, l’impareggiabile investigatore Hercule Poirot è costretto a occuparsi di un efferato delitto. Mentre il treno è bloccato nella neve, infatti, qualcuno tra i passeggeri pugnala a morte il ricco signor Ratchett. Evidentemente l’assassino deve nascondersi fra i viaggiatori, ma nessuno di loro sembra avere motivo per commettere il crimine. Un’indagine complicata attende l’infallibile detective.

La stazione ferroviaria Haydarpaşa di Istanbul
La suggestiva stazione ferroviaria Haydarpaşa di Istanbul che si affaccia sullo stretto del Bosforo

#3.3 Treno di notte per Lisbona, di Pascal Mercier 

Questo libro non è ambientato tutto in treno però visto il titolo ci sta benissimo in questo elenco, cosa ne pensate?

Voleva davvero buttarsi giù dal ponte la donna trattenuta una mattina da Raimund Gregorius, insegnante svizzero di latino, greco ed ebraico? Gregorius non sa nulla della donna se non che era portoghese. La mattina dopo, complice la scoperta in una libreria antiquaria del libro di un enigmatico scrittore lusitano, l’altrimenti prevedibilissimo professore prende un treno diretto a Lisbona, dove spera di rintracciare l’autore. Da questo momento decolla una vicenda che costringerà Gregorius a confrontarsi con le contraddizioni degli affetti e gli orrori della Storia in un modo che mai avrebbe potuto immaginare nella sua rassicurante Berna.

#3.4 Trans Europa Express, di Paolo Rumiz

Se amiamo i personaggi folkloristici e i treni scassati, il viaggio di Paolo Rumiz dall’Europa del nord a quella dell’est, una specie di Orient Express versione popolare, potrà deliziarci con la sua solita abbondanza di aggettivi. Probabilmente avrei trovato questo libro di grande ispirazione durante la mia adolescenza, adesso l’idea di viaggiare in inverno su vecchi treni malandati, con solo sei chili di bagaglio mi sembra una scelta leggermente troppo minimalista per quanto sia una sostenitrice del bagaglio leggero.

2008. Seimila chilometri a zigzag da Rovaniemi (Finlandia) a Odessa (Ucraina). Un percorso che sembra tagliare, strappare l’Europa occidentale da quella orientale. È una strada, quella di Rumiz, che tra acque e foreste, e sentori di abbandono, si snoda tra gloriosi fantasmi industriali, villaggi vivi e villaggi morti. Rumiz accompagna il lettore, con una voce profonda, ricca di intonazioni, per paesaggi inediti, segreti, struggenti di bellezza. E più avanza, più ha la sensazione di non trovarsi su qualche sperduto confine ma precisamente al centro, nel cuore stesso dell’Europa. Attraversa dogane, recinzioni metalliche, barriere con tanto di torrette di guardia, vive attese interminabili e affronta severissimi controlli, ma come sempre conosce anche la generosità degli uomini e delle donne che incontra sul suo cammino: un pescatore di granchi giganti, prosperose venditrici di mirtilli, un prete che ha combattuto nelle forze speciali in Cecenia.

#3.5 L’eterno viaggiare. The Balkan Express Journey, di Roberto Sallustio

Di questo libro ho letto solo l’estratto su Amazon e non mi ha convinto granché. Secondo me per far iniziare un libro con una serie di dialoghi serva un talento spettacolare, e qui non l’ho visto. Magari mi sbaglio e mi darete voi nei commenti qualche buon motivo per acquistare questo racconto di viaggio. Comunque il viaggio nei Balcani di Roberto Sallustio non è tutto nei binari, ma ha una tappa ambientata in treno, da Zagabria a Belgrado, che l’ha fatto finire di diritto nel mio elenco.

Roma. Fine luglio. Gli esami universitari sono terminati, finalmente si torna a casa per le tanto attese vacanze. Due amici si salutano come fanno ormai da anni: uno scambio di regali, qualche battuta al volo e un ciao impregnato del profumo della bella stagione. Passano sette anni prima che i due incrocino nuovamente i loro sguardi. Il primo giorno di novembre di un anno complicato ma al capolinea, zaino in spalla e con una foto meticolosamente conservata nella tasca interna del suo cappotto, il protagonista decide di intraprendere un viaggio. Per raggiungere lei. Parte dal Nord-est Italia, attraversa gran parte della penisola balcanica e giunge in una piccola località costiera del Montenegro. Ma perché un’attesa così lunga? La vitale voglia di riabbracciarla, ‘rallentata’ da brevi permanenze in alcuni luoghi simbolo della ex Jugoslavia, è la matrice che fa di questo viaggio un vero e proprio “balkan express journey”, attraverso il quale vivere e rievocare emozioni, sentimenti, ricordi.

Binari vicino alla stazione ferroviaria di Sarajevo
Treno sui binari vicino alla stazione ferroviaria di Sarajevo

Questa lunghissima lista di libri ambientati tutti o in parte su un treno non è solo merito mio perché sono stata aiutata a compilare l’elenco dal gruppo Facebook Exploreading, un gruppo molto carino in cui possiamo scambiarci consigli sulla letteratura da viaggio. Io ci torno sempre ogni volta che ho voglia di leggere qualcosa di nuovo perché ho sempre ricevuto spunti davvero interessanti.

Fatemi sapere nei commenti se avete letto questi libri, magari proprio durante un viaggio in treno, oppure se volete segnalarmi altri titoli da aggiungere alla lista. Nel frattempo vi auguro una buona lettura 📖

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4 commenti

marina lo blundo 28/03/2020 - 16:41

Ho letto La Vicevita 10 anni fa, quando facevo, tra l’altro, la pendolare in treno da Firenze a San Miniato. Mi colpì lo stile, diverso dal solito – e capii allora il perché fosse pubblicato nella collana “Contromano” di Laterza. Alla fine però trasmetteva pessimismo e disfattismo, laddove io trovo i viaggi in treno tutto fuorché vicevita: quando viaggio leggo, oppure scrivo, oppure lavoro. Non vivo passivamente il viaggio in treno, mai.

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Paola 29/03/2020 - 15:14

Anche per me i viaggi in treno sono vita, esplorazione e curiosità. Anche solo guardare dal finestrino mi trasmette energia, la sensazione stessa di essere in viaggio!

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Silvia - The Food Traveler 23/01/2020 - 12:02

Di questi libri ho letto quella della Hawkins che mi ha messo non poca ansia, poi quello di Roggero e ovviamente Agatha Christie (mi sa che è proprio colpa sua se sogno di viaggiare sull’Orient Express).
Mi segno quello di Graham Greene perché mi ispira molto!

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Paola 26/01/2020 - 07:36

Agatha Christie ha fatto tanti danni 😉

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