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Paola Bertoni al porto dei pescatori di Camogli

Cosa vedere a Camogli in Liguria

2 commenti

Camogli è il tipico borgo marinaro sulla riviera ligure di levante, con lunghe file di palazzi colorati che si affacciano sulla riva e sul suo porticciolo. Se ami i romantici borghi di pescatori, ti suggerisco di visitare Camogli in bassa stagione, quando puoi goderti al meglio la sua passeggiata pedonale e i deliziosi ristoranti di pesce senza la folla di turisti.

Perché visitare Camogli

Le origini di Camogli sono quelle di un borgo di pescatori e la prima cosa che noti sono le similitudini con altri borghi liguri: alte case colorate affacciate sulla costa, una piccola fortezza difensiva, tradizioni legate alla pesca. Mi stupisce sempre pensare che tutti gli aspetti architettonici dei borghi che oggi consideriamo incredibilmente romantici sono nati con funzioni estremamente pratici.

L’architettura tipica di Camogli

I palazzi di Camogli sono costruiti a breve distanza dal mare per via delle caratteristiche del territorio perché il borgo si trova sulle pendici di una collina quasi a picco sul mare. Per esplorare la sua parte meno turistica infatti dovrai fare su e giù tra i vari livelli con scale, ascensori, salite e discese.

La Palazzata di Camogli

Gli edifici che si affacciano sulla spiaggia hanno tutti colori diversi perché servivano ai pescatori camogliesi per riconoscere la loro abitazione. Anche se oggi i palazzi di Camogli sembrano tutti perfetti, ristrutturati e dipinti, in realtà si sono sviluppati in altezza con aggiunte e modifiche nel corso dei secoli.

I palazzi più belli fanno parte della Palazzata di Camogli, una fila di edifici ottocenteschi che hanno sostituito palazzi più vecchi lungo la passeggiata. Passeggiando con il naso all’insù puoi anche notare alcune finestre dipinte, un altro particolare architettonico tipico della zona.

La palazzata di Camogli
Uno scorcio del porticciolo di Camogli con i palazzi colorati sullo sfondo

La Basilica Minore di Santa Maria Assunta

A Camogli le strade sono così strette e affollate di edifici che per arrivare al Castello della Dragonara devi per forza passare davanti a una chiesa, la Basilica Minore di Santa Maria Assunta nel capoluogo. Come gli altri palazzi anche la chiesa ha subito vari ampliamenti e ristrutturazioni e oggi ha una facciata neoclassica e un interno con tre navate.

La Basilica Minore di Santa Maria Assunta di Camogli
La Basilica Minore di Santa Maria Assunta di Camogli vista dal Castello della Dragonara

Il Castello della Dragonara

Il forte di Camogli si chiama Castello della Dragonara, a volte anche scritto come Castel Dragone, ma non è mai stato un castello, è un forte di origine medievale nato per difendere i camogliesi. Nel corso dei secoli è stato più volte attaccato, distrutto, ricostruito e anche adibito a prigione per un periodo.

Oggi puoi visitare liberamente il forte salendo semplicemente sulla terrazza per ammirare il panorama: non c’è nessun biglietto ed è gratuito. A volte al suo interno vengono organizzate delle mostre. Io sono salita su con Stefania di Girovagando con Stefania e Salvina di Una valigia per tutta la vita ed è decisamente scenografico come puoi vedere dalle foto.

Paola Bertoni al Castello della Dragonara di Camogli, foto di Salvina Fiducia
In posa da vera travel blogger con il Castello della Dragonara sullo sfondo, foto di Salvina Fiducia di Una valigia per tutta la vita

Camogli e la pesca

Nel borgo ligure di Camogli i pescatori sono ancora attivi e pescano soprattutto nella tonnara, una postazione di pesca fissa nata per i tonni. Oggi però Camogli è nota soprattutto per le acciughe: in tutti i chioschi di street food della passeggiata pedonale potrai trovare acciughe fritte a volontà.

A maggio si svolge anche la Sagra del Pesce, dedicata proprio alla frittura del pescato locale in un padellone di acciaio inossidabile di più di tre metri di diametro, in uso dal 1954. Quando non viene utilizzato per la festa puoi vedere il padellone esposto all’inizio del centro storico, come una vera e propria attrazione turistica.

Info utili per visitare Camogli

Io ho raggiunto Camogli in auto e soggiornato all’hotel Cenobio dei Dogi, ma se abiti più vicino puoi raggiungere il borgo in giornata con un treno locale. In estate la Liguria può essere molto affollata per cui se ami la tranquillità ti suggerisco di visitare Camogli in primavera o a inizio autunno. Riguardo al cibo ti suggerisco di assaggiare sia i coni di pesce fritto da mangiare lungo la passeggiata pedonale che gustarti una romantica cena di pesce da una terrazza vista mare. Se invece ti interessa il trekking nei dintorni leggi l’articolo di Stefania sulle più belle escursioni tra Camogli e Portofino.

Conoscevi già Camogli? Per me è stata una piacevolissima scoperta a poche ore di auto da casa. La Liguria ha molto di più da offrire rispetto a quello che immaginavo. Scrivimi nei commenti ⬇︎ se anche tu sei rimasta incantata dai borghi marinari e quali altre attrazioni in zona mi suggerisci di vedere la prossima volta.

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2 commenti

Stefania 30/10/2020 - 10:44

Camogli è uno dei borghi di levante che preferisco e tornerò presto a fare trekking partendo proprio da lì.

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Paola 23/11/2020 - 14:28

Concordo, è un borgo davvero stupendo e scenografico

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