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Idee per festeggiare Halloween in Italia e Slovenia

di Paola

Halloween è una festa di cui mi sono innamorata in Gran Bretagna. Vista dall’esterno equivale grossomodo al nostro Carnevale, ma in realtà è frutto di tradizioni secolari mischiate e riviste. In Italia e Paesi confinanti invece l’Halloween in stile americano si sta piano piano diffondendo tra i bambini, anche se sono ancora in molte le persone a rifiutare questa festa perché vista solo nei suoi aspetti più consumistici. Per questo motivo, in questo articolo troverai diverse idee su come festeggiare Halloween, suggerimenti delle Travel Blogger Italiane per vivere la festa secondo la tua personale sensibilità.

Halloween in Italia: zucche e tradizione

Se buona parte degli italiani considera Halloween una festa puramente consumistica da evitare, altri hanno invece accolto la tradizione americana della raccolta delle zucche a braccia aperte. Così nel casertano è nato il Giardino delle Zucche, un luogo unico ispirato alle fattorie americane in cui puoi andare a scegliere personalmente la tua zucca da intagliare.

Al contrario, in Puglia vengono portate avanti con orgoglio le tradizioni della festa di Fucacoste, con lumini e falò per indicare la strada alle anime del Purgatorio. Orsara di Puglia è probabilmente uno dei luoghi più suggestivi per vivere la “festa dei morti” nel nostro Paese.

Queste due differenti usanze ce le raccontano due diverse blogger, ognuna con la loro sensibilità. Dall’entusiasmo del Giardino delle Zucche da visitare con bambini, all’emozione di rivivere ogni anno le tradizioni di Fucacoste tra fumo e falò.

Fucacoste: l’Halloween della tradizione pugliese

di Maria Millarte, Around Me

La prima festa che ci viene incontro in autunno è Halloween che come ben sai non appartiene alle nostre tradizioni, soprattutto quelle cattoliche che condannano tali eventi legati a tradizioni di oltralpe. Nonostante ciò in Italia si è ben radicata e ovunque Halloween viene festeggiato nel nome di “dolcetto o scherzetto”.

Voglio invece parlarti di Fucacoste e cocce preiatorje, una festa diversa legata al culto dei morti che si festeggia a Orsara di Puglia, un paese della Daunia, in provincia di Foggia. Il falò e le anime del Purgatorio – tradotto in italiano – è diventata una mescolanza tra le due tradizioni anche se gli orsanesi rifiutano questo gemellaggio.

Le differenze sono varie: intanto non si celebra il 31 ottobre ma tra l’1 e il 2 novembre e lo spirito della festa è rivolto alle anime del purgatorio anche se per le vie del paese si trovano zucche intagliate con lumini all’interno che ricordano Halloween, ma loro dicono che servono ai morti per ritrovare la strada.

Oltre alle zucche illuminate, si costruiscono cataste di legno nelle stradine che vengono accese per “dare luce”. Il fumo che si sprigiona avvolge i passanti e a tratti l’aria diventa quasi irrespirabile. Sempre per le anime del Purgatorio, lungo il tragitto gli abitanti imbandiscono tavoli con i piatti poveri e gustosi tipici del luogo. Credo che assaggiare queste pietanze sia uno dei momenti migliori.

In tutta la Puglia non esiste una festa simile, per questo per me è stato come trovarmi in un luogo fuori dal tempo. Se questo evento ti intriga e pensi di andare alla festa di Fucacoste e cocce preiatorje a Orsara di Puglia ti consiglio di arrivare presto sul posto perché è un evento molto sentito, la gente è tanta e l’ingresso al paese viene chiuso.

Falò di Fucacoste, foto Puglia News
Falò di Fucacoste, foto Puglia News

Il Giardino delle Zucche di Pignataro Maggiore, Caserta

di Annalisa Spinosa, Tre Valigie

A Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta, ogni anno in autunno si rinnova l’appuntamento con il Pumpkin Patch. Nel Giardino delle Zucche infatti, seguendo la simpatica tradizione americana, ogni famiglia può scegliere la propria zucca da intagliare o da colorare e portarla a casa per addobbare stanze o giardino per la festa di Halloween.

Una volta varcata la soglia de Il Giardino delle Zucche, munito del caratteristico carrellino rosso ormai divenuto simbolo dell’autunno, puoi camminare nel campo per scegliere la zucca che fa al caso tuo per poi partecipare ai laboratori di pittura o intaglio e liberare la tua creatività. 

Il Giardino delle Zucche è un luogo davvero magico in cui passare un paio d’ore all’aria aperta divertendoti tra installazioni che richiamano le vere Farm House americane. Una volta scattato foto, scelto la tua zucca, averla dipinta o intagliata, puoi approfittare dell’area dedicata allo street food autunnale dove assaggiare biscotti, snack e piatti a base di zucca! 

Al Pumpkin Cafe inoltre trovi bevande e snack in tema nonchè il famoso Pumpkin Spice Latte,  la tipica bevanda americana aromatizzata con il Pumpkin Spice. Una chicca imperdibile se sei amante dei sapori autunnali e della festa di Halloween.

Dopo aver riempito la pancia i bambini possono divertirsi a saltare sulle balle di fieno nell’area gioco, ben segnalata da un enorme piramide di zucche. Nel campo poi sono sparse diverse panchine giganti dove scattare fantastiche foto ricordo. Il Giardino delle Zucche è un posto adatto a tutta la famiglia, nonni compresi. 

Il Giardino delle Zucche è aperto al pubblico tutti i fine settimana, sabato e domenica, da fine settembre fino a Halloween. Il costo del biglietto è di 15 euro e i bambini al di sotto di un metro di altezza non pagano. Possono affiancare il proprio accompagnatore nelle attività di raccolta e decorazione della zucca, ma non hanno diritto ad una zucca da portare a casa. I bambini al di sopra di un metro invece devono essere muniti di regolare biglietto.

Il Giardino delle Zucche di Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta, foto Annalisa Spinosa
Il Giardino delle Zucche di Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta, foto Annalisa Spinosa

Halloween nei Paesi confinanti

La stessa diatriba riguardo a Halloween si trova anche nei Paesi confinanti all’Italia. Francia, Svizzera, Austria, Slovenia non sono esattamente luoghi in cui Halloween è festeggiato ovunque in grande stile. Sono Paesi legati alle loro tradizioni, molto simili in alcuni aspetti a quelle italiane.

Ecco quindi che Ognissanti, la cattolica “festa dei morti” è celebrata con offerte di cibo e luci per le anime dei defunti. La tradizione dei lumini, piccole candele votive, si ritrova quindi anche in Slovenia. Qui, invece del contemporaneo Halloween di zucche e travestimenti, si celebrano i defunti con una veglia comune all’area tedesca dell’Europa.

Vahti: l’Halloween della Slovenia

di Sara Terpin, Slovely

In Slovenia la festa di Halloween, specie nei suoi aspetti più consumistici, non ha ancora preso così piede come altrove. Al posto di “dolcetto o scherzetto”, fantasmini e mostriciattoli vari, in Slovenia si cerca ancora di tenere in vita antiche tradizioni locali, tramandate di generazione in generazione.

Certo, anche gli sloveni amano intagliare le zucche per infilarci una candela accesa, solo che questo gesto ha un significato più profondo: la candela serve per far luce alle anime del Purgatorio, affinché non si “perdano” e trovino la strada della redenzione.

Oltre alle classiche candele nelle zucche, a questo scopo si usa anche un tipo speciale di candela, composta da uno stoppino che galleggia nell’olio. Questa candela deve rimanere accesa tutta la notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre, a fare la guardia alle anime.

A questo proposito è interessante notare come in alcuni dialetti sloveni la festa di Ognissanti viene chiamata “Vahti”, dal tedesco “Wacht”, cioè guardia. Un tempo, infatti, la sera del 31 ottobre si usava restare svegli fin tardi pregando il rosario, facendo la “guardia”, appunto – e quando si era vinti dal sonno, la guardia la facevano le candele.

Un’altra usanza molto antica legata a Ognissanti è quella della raccolta dei panini. In occasione di questa festività, le donne preparano dei panini particolari. Questi vengono donati ai bambini e ragazzi che il giorno della festa vanno di casa in casa recitando preghiere per i defunti.

Secondo gli studiosi, quest’usanza affonda le proprie radici in antichi rituali dell’era precristiana legati al culto dei defunti e al sacrificio di beni terreni in cambio di benedizione. Un aspetto che si ritrova anche nelle antiche tradizioni di carnevale e di cui “dolcetto o scherzetto” è una lontanissima eco, stravolta dagli usi della società moderna.

Candele, foto Sara Terpin
Candele, foto Sara Terpin

Dopo questa panoramica sui modi più o meno tradizionali di festeggiare Halloween, scrivimi nei commenti come celebri tu questa festa moderna, ma dalle origini antichissime.

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4 commenti

Sara Slovely.eu 18/10/2021 - 09:45

Grazie Paola per avermi dato l’opportunità di presentare alcune tradizioni slovene legate a Ognissanti. Personalmente sono molto più legata a queste usanze che a quelle “importate” dal mondo anglosassone, che sinceramente non mi dicono molto. Per questo mi ha incuriosita particolarmente il contributo di Maria Millarte su una festa pugliese che non conoscevo. Chissà se ce ne sono altre simili in Italia?

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Paola 18/10/2021 - 12:48

Grazie a te per aver partecipato a questo articolo collettivo!

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Maria 15/10/2021 - 14:26

Non festeggio Halloween anche se non nascondo che tornerei volentieri a Corinaldo nelle Marche. Lì si che si festeggia! Il borgo medievale si trasforma in un grande parco divertimento tra ragni enormi sulla testa e locali tutti trasformati come in una fiaba orrenda .
Caldarroste e vino a volontà.

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Paola 18/10/2021 - 12:48

Io adoro Halloween anche se non ho occasione di festeggiarlo, ma sono di parte perché adoro le tradizioni British 😀

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