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Scrittura di viaggio: come guadagnare dalla tua passione

di Paola

Siamo cresciute sognando luoghi lontani, prima con i romanzi di Jules Verne, poi con le strade americane di Jack Kerouac e l’esotismo di Bruce Chatwin e Tiziano Terzani. Infine abbiamo scoperto le Lonely Planet e siamo andate a vedere davvero tutti i posti di cui abbiamo letto sui libri. Ma diventare scrittrice di viaggi è ancora possibile? Secondo me sì e in questo articolo ti racconto, da blogger professionista, come è cambiato questo lavoro nel tempo.

Scrittura di viaggio: come è cambiata nel tempo

La scrittura di viaggio esiste praticamente da sempre! Una delle prime testimonianze è quella del geografo greco Pausania che nel II secolo d.C. pubblicò una serie di libri sui templi, sull’arte e sui costumi greci scoperti durante i suoi viaggi. Poco più di 1.000 anni dopo venne invece distribuito quello che probabilmente è il primo best seller di viaggi, ovvero Il Milione di Marco Polo, con i racconti dei suoi esotici viaggi in Asia.

Nel tempo il genere della scrittura di viaggio si è trasformato moltissimo. I primi racconti degli esploratori erano veri e propri libri che parlavano di terre lontane. Con l’avvento dei giornali i racconti esotici vennero però ridotti a lettere da leggere in una sola volta.

Paola Bertoni nel deserto di Sharja, Emirati Arabi Uniti
Nel deserto di Sharja, Emirati Arabi Uniti

Avventure esotiche su riviste e giornali

In un primo momento sui giornali comparvero le recensioni dei libri di viaggio, ma vennero ben presto sostituiti da rubriche curate da corrispondenti locali, espatriati, diplomatici e mercanti. Le lettere ai giornali sulle loro esotiche avventure all’estero tenevano i lettori incollati alle pagine e divennero una sezione fissa.

Non potendo verificare le fonti con facilità, molte notizie venivano amplificate e “abbellite” secondo il gusto dell’epoca. Tale comportamento era totalmente accettato e anzi, quasi richiesto dai giornali stessi che amavano le notizie di gossip, come dimostra la storia di Annie Londonderry, la prima donna a fare il giro del mondo in bicicletta.

L’etica giornalistica non esisteva ancora e queste notizie dall’estero erano le “news” dell’epoca. Nonostante ciò, verso la fine del 1700, si sviluppò anche un tipo di reportage più veritiero, con spedizioni di giornalisti al seguito di militari. Pare che il primo giornale a utilizzarlo fu la Gazette de France con una serie di articoli “in diretta” inviati dai giornalisti imbarcati sulle navi della marina francese.

Libri best seller di viaggi

Il periodo più fiorente per la scrittura di viaggio fu sicuramente il 1800, quando le persone iniziarono a poter viaggiare con facilità grazie all’industrializzazione e al conseguente sviluppo dei trasporti. Per esempio Ida Pfeiffer, figlia di un ricco uomo d’affari austriaco, raccontò le sue avventure in giro per il mondo in diari che divennero best seller istantanei, tradotti in sette lingue. Altri aristocratici partirono Grand Tour del Medio Oriente, inviando ai giornali lettere apprezzatissime dai lettori.

Nel 1867 Samuel Clemens, meglio conosciuto come Mark Twain, si imbarcò come cronista sul piroscafo Quaker City insieme ai passeggeri che avevano prenotato “una grande escursione di piacere” di cinque mesi e mezzo in Europa e Medio Oriente. Il suo racconto del viaggio, The innocents abroad, è considerato il primo libro di viaggio moderno in inglese.

Il successo della scrittura di viaggio nel corso dei secoli è sempre la sua componente esotica: gli scrittori descrivono destinazioni lontane, con usi e costumi completamente differenti, e ispirano gli altri a raggiungerle. Oggi, con i blog, internet, guide turistiche e la possibilità di informarsi facilmente, rimane comunque il compito di ispirare e far sognare i lettori, che si tratti di Polinesia o di destinazioni dietro l’angolo.

Paola Bertoni dentro al sottomarino Nazario Sauro al Galata Museo del Mare di Genova
Nel sottomarino Nazario Sauro ormeggiato a Genova

Come guadagnare oggi dalla scrittura di viaggio

Il sogno di venire pagate per raggiungere luoghi lontani è ancora realizzabile. Tuttavia è abbastanza improbabile venire assunte come giornaliste fisse da riviste di viaggio. Lo stesso Tiziano Terzani, incredibile viaggiatore ed esperto di Asia, scriveva per il settimanale Der Spiegel in lingua tedesca!

Se hai già fatto molti viaggi e ne hai già altri in programma, aprire un travel blog è facilissimo (leggi come sugli articoli sul Blogging sul magazine Travel Blogger Italiane). Il difficile è poter guadagnare abbastanza per vivere. Diversificare le entrate è quindi fondamentale per raggiungere il tuo obiettivo di diventare scrittrice di viaggio.

Libri e giornali

Scrivere un libro è sicuramente il metodo migliore, tuttavia le offerte veramente interessanti da parte di editori sono molto rare. In alternativa, se hai una storia valida da raccontare, puoi rivolgerti al self publishing. Un libro comunque può offrire ulteriori possibilità di guadagno, come gli inviti a parlare a eventi.

Anche scrivere una rubrica su un giornale può essere un modo per guadagnare una cifra fissa ogni mese e permetterti di finanziare nuovi viaggi, così come lavorare “dall’altra parte” come editor o correttore di bozze per riviste di viaggio. Io non ho ancora avuto l’opportunità di venire pagata per scrivere su un giornale, ma colleghi giornalisti mi hanno detto che le offerte in questo momento non sono così economicamente convenienti.

Paola Bertoni in bicicletta a Tel Aviv
A Tel Aviv durante un viaggio in bicicletta in Israele

Travel blogging

Oggi però il modo migliore per poter diventare scrittori di viaggio è avere un travel blog personale. In Italia non sono molti i blogger professionisti che vivono esclusivamente di scrittura di viaggio, specialmente in epoca post-Covid. Tuttavia negli USA è una vera e propria professione, con numerosi blogger che guadagnano regolarmente grazie ai loro emozionanti racconti di viaggio.

Alcune aziende infatti stringono volentieri partnership con i blogger di viaggio per promuovere destinazioni, attività o attrezzatura. Lavorare come influencer richiede però una grande capacità di essere presente anche sui social network e non perdere mai la propria imparzialità e stile di viaggio.

Lo stesso vale per i contenuti sponsorizzati: sono un modo ottimo di guadagnare grazie a un blog di viaggio, ma devi essere in grado di scrivere un articolo interessante e onesto in modo che i lettori non si sentano “traditi” dal tuo guadagno.

Se scegli di lavorare come travel influencer, ricorda sempre che metti la tua faccia. Per questo motivo la coerenza dei contenuti è importantissima, così come non fare clickbait solo per qualche visita in più come è successo all’inizio della pandemia da Coronavirus. Potrebbe portare risultati nel primo periodo, ma alla lunga è assai probabile che influisca sulla tua reputazione online.

Infine, considera che un blogger può guadagnare anche dalle sue foto di viaggio, grazie alle agenzie di microstock.

Paola Bertoni al porto dei pescatori di Camogli
Al porto turistico di Camogli, in Liguria

Presta attenzione allo stile di scrittura

Per guadagnare grazie alla scrittura di viaggio, devi assolutamente imparare a distinguerti da tutti gli altri travel blogger e aspiranti giornalisti di viaggio. Oltre a creare storie interessanti, inspirare e rispondere alle possibili domande dei tuoi lettori, dovrai rendere unico e inimitabile il tuo stile. La concorrenza per diventare una scrittrice di viaggi professionista è molto vasta e devi saperti distinguere!

Come puoi leggere nei miei consigli di scrittura di viaggio per travel blogger, inserisci sempre le tue emozioni negli articoli delle destinazioni di cui parli. Scrivi cosa ti hanno lasciato cibi, profumi, piante, animali e persone del luogo. Aggiungi esperienze personali, come degustazioni e visite guidate.

Allo stesso tempo, sii specifica e inserisci dettagli caratteristici dei luoghi di cui scrivi, informazioni utili e curiose per i tuoi lettori come costo di biglietti, stili architettonici e interior design. Ampia questa ricerca dei dettagli anche alle destinazioni limitrofe. Per esempio raccontando di percorsi a piedi e borghi montani quando scrivi di famose località sciistiche sulle Alpi.

Uno stile di scrittura unico, per i viaggi come per qualsiasi argomento, è formato anche dal ritmo delle parole, oltre che da dettagli ed emozioni. Il ritmo imposto dall’alternarsi di paragrafi brevi e lunghi, virgole e puntini di sospensione, rende la tua scrittura davvero inimitabile.

Personalmente ogni volta che penso al ritmo di scrittura mi viene in mente Ernest Hemingway con Il vecchio e il mare. Un solo punto esclamativo per un racconto carico di emozioni ed esotismo di luoghi lontani! Nei commenti invece scrivimi tu se pensi che sia ancora possibile vivere di scrittura di viaggio e come.

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