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Antipasto vodka e bignè al caviale al ristorante Sibiriaki di Torino

Sibiriaki: viaggio nella gastronomia sovietica a Torino

6 commenti

Nel mio #girodelmondoatorino attraverso i migliori ristoranti non poteva mancare una tappa alla scoperta della cucina russa a casa Sibiriaki. Dalla cucina degli zar a quella popolare delle ex repubbliche sovietiche, ho attraversato sette fusi orari e quasi diecimila chilometri in una sola cena, iniziando con un antipasto di caviale e vodka.

Come scoprire la cucina russa al Sibiriaki di Torino

Il ristorante Sibiriaki di Torino, amichevolmente abbreviato in Sibir, è il modo migliore per scoprire cultura e gusto dei territori delle ex repubbliche sovietiche restando in città. Il menu infatti accosta degustazioni, sperimentazioni culinarie e i migliori piatti della cucina russa tradizionale, offrendo la possibilità di scegliere tra caviali e zuppe, alternando piatti di una cucina nobile a piatti popolari.

Attraverso la cucina del Sibiriaki possiamo scoprire la storia e gli stili di vita del popolo russo, a partire dal Gran Piatto Sibir che caratterizza il ristorante e riporta in voga la cottura alla piastra “sugli scudi” dell’esercito di Gengis Khan, o dai classici primi di paste ripiene come i pel’meni o i vareniki, quest’ultimi proposti con una salsa ai frutti di bosco.

Il menu del Sibir inoltre cambia secondo le stagioni, portando in tavola zuppe fredde in estate e ricercando sempre nuovi piatti, come il granchio gigante della Kamchatka, assolutamente da provare.

L’atmosfera del ristorante Sibiriaki a Torino

L’atmosfera del ristorante è piacevole e rilassata: le sale con parquet in vero legno e mattoni a vista sono spaziose e accoglienti, tavoli e sedie sono tutte in legno massiccio, e i sottopiatti di ceramica contribuiscono a creare un ambiente rustico e accogliente, mentre la scelta di musica popolare di ispirazione russa rende l’esperienza semplicemente perfetta. Raramente mi è capitato di trovarmi in un ristorante dove ogni particolare è curato nel dettaglio, dalla presentazione dei piatti ai complementi d’arredo.

Inoltre il Sibir è un ristorante in cui i bambini sono benvenuti, con seggiolone e fasciatoio a disposizione e la possibilità di richiedere variazioni nel menu, come porzioni più piccole o un semplice piatto di pasta o carne per chi non assaggia ancora tutto, e ulteriore pane di segale per tutti in attesa delle portate. Questi piccoli dettagli sono in grado di rendere piacevole e speciale una serata con bambini abituati a frequentare ristoranti.

Paola Bertoni con il Britalian baby al ristorante di cucina sovietica Sibiriaki di Torino
Foto ricordo con il Britalian baby al ristorante Sibiriaki di Torino, specializzato in cucina russa e delle ex repubbliche sovietiche

Un viaggio nelle ex repubbliche sovietiche dall’antipasto al dolce

La mia cena al Sibiriaki è stata assolutamente eccezionale e al di sopra delle aspettative, sia per il sapore che per la presentazione dei piatti. Avevo già assaggiato piatti di cucina russa, ma nulla di paragonabile alla qualità di materie prime che possiamo gustare al Sibir. Per la mia cena mi sono affidata ai suggerimenti dei titolari del locale Alisia e Stefano per comporre una degustazione che spaziasse il più possibile tra i vari piatti.

Antipasti: caviale, vodka, bignè e badrijani

Per un’entrata in grande stile, la prima portata che ho assaggiato al Sibiriaki è stato il Grand Caviar, una fantastica degustazione di caviale accompagnate da blinì, le crêpes della cucina russa, patate, salsa smetana, ovvero panna acida composta da panna con limone, e burro all’aneto, buonissimo e presente ovunque nella cucina sovietica, accompagnato ovviamente dalla migliore vodka russa.

La degustazione di caviale Grand Caviar porta in tavola tre diversi tipi di caviali, ovvero uova di storione di colore nero, e delle uova di salmone di colore rosso. Per la tua prima esperienza al Sibiriaki ti consiglio questo piatto innanzitutto perché il caviale è buonissimo (io lo adoro, ça va sans dire) e soprattutto perché così potrai scoprire che i caviali non sono tutti uguali, bensì variano in base alla razza di storione e tipo di conservazione.

Per esempio il caviale dell’Osetra moscovita dovrebbe avere un retrogusto di nocciola, il caviale persiano un retrogusto di frutti di mare, mentre il caviale siberiano ha il sapore più classico che associamo al caviale. Inoltre il primo assaggio di ogni caviale dovrebbe venire seguito da un sorso di vodka, per apprezzarlo nel modo più russo possibile.

Io amo moltissimo questo genere di degustazioni, ma non riesco mai a identificare il retrogusto corretto come fanno i veri esperti. Per esempio per me nel piatto Grand Caviar il caviale con il gusto più “di mare” era l’Osetra! Alisia mi ha spiegato che capita spesso ai non esperti di non ritrovare le note indicate dai critici gastronomici. Se capita anche a te puoi comunque gustarti il caviale senza nessuna ansia, accompagnandolo con blinì e bignè come ho fatto io.

Se ami il caviale infatti ti piacerà anche l’antipasto Platinum del Sibiriaki, con dei bignè sormontati da caviale e uova di salmone, ripieni di panna acida, da mangiare in un solo boccone accompagnati dall’immancabile sorso di vodka. Infine, secondo me sono assolutamente da provare anche i badrijani, dei deliziosi involtini di melanzana tipici della Georgia, ripieni con una delicata crema alle noci, melograno e appena un po’ di aglio e coriandolo. Il pane di segale Borodinskij che accompagna diversi antipasti ha invece conquistato il Britalian baby in attesa della sua porzione di pel’meni.

Primi: zuppa svekolnik, pel’meni e vareniki

Il menu del ristorante Sibiriaki di Torino varia secondo le stagioni per cui non potevo perdermi una delle famose zuppe fredde, molto popolari in tutte le ex repubbliche sovietiche. La mia degustazione di cucina russa è quindi continuata con una svekolnik, una vellutata di barbabietola con verdure rosse e cavolo croccante, deliziosa e perfetta dopo la serie di antipasti che mi sono concessa.

A seguire abbiamo gustato pel’meni e vareniki, due tipi diversi di pasta ripiena. I pel’meni sono i classici agnolotti che si possono trovare nelle zone di influenza delle ex repubbliche sovietiche e il ristorante Sibir li propone a Torino con carne di vitello, maiale e cipolla, conditi con salsa smetlana. Il sapore della cipolla è molto forte e rende gustosissimo questo piatto, mangiato con estrema dedizione da mio figlio di un anno e mezzo.

I vareniki sono invece dei ravioli ripieni di ricotta dolce russa, chiamata tvorog, творог o twaróg a seconda del Paese dell’est Europa che la produce. I vareniki del Sibir hanno però un gusto unico perché conditi con una salsa ai frutti di bosco che colora di rosso anche la pasta dei ravioli che di base è bianca.

Secondo: granchio reale della Kamchatka

Come secondo ho assaggiato solo il granchio reale della Kamchatka perché antipasti e primi sono davvero abbondanti. Tuttavia ti segnalo che anche le carni cucinate in modo russo e il filetto di aringa con barbabietola e rafano sono da provare, come confermato da amici torinesi habitué del Sibiriaki.

Il granchio reale della Kamchatka è una delle ultime novità in menù ed è un crostaceo lungo dai due a cinque metri molto apprezzato per la sua carne succosa. Se anche a te è sempre dispiaciuto mangiare crostacei, sappi che il granchio reale della Kamchatka è una specie invasiva che sta distruggendo l’ambiente marino. Praticamente si merita di venire mangiato visto che la sua pesca limita i danni all’ecosistema. Tra l’altro ti interesserà sapere che, per mantenere intatto il sapore della sua carne, il granchio reale della Kamchatka viene lavorato appena pescato: pulito, cotto a vapore e congelato direttamente sui pescherecci.

La parte di granchio servita al Sibiriaki di Torino è il merus, la falange più succosa delle chele. Per apprezzarlo al meglio viene servito a temperatura ambiente, accompagnato da burro all’aneto, cetriolo marinato e uva caramellata, in modo da poterlo gustare sia al naturale che con un accompagnamento. Il gusto del granchio reale della Kamchatka è completamente diverso da altri tipi di granchi: la sua carne spessa e saporita lo rendono un piatto davvero prelibato e io me ne sono totalmente innamorata.

Dolce: tvorozhnik ai pinoli siberiani

Il menù del Sibiriaki propone anche una discreta scelta di dolci, io però sono rimasta così affascinata dai pinoli siberiani che mi sono fermata alla prima proposta. I pinoli siberiani hanno lo stesso aspetto dei pinoli nostrani e sono prodotti da un tipo di pino diffuso solo in Siberia. Dovrebbero avere un gusto più marcato, ma li ho trovati perfettamente amalgamati nel gusto della tvorozhnik, ovvero la versione russa della cheesecake. Questo dolce comunque è molto particolare anche nell’aspetto perché sulla base di pasta frolla di segale viene appoggiata una nuvola di ricotta dolce tvorog con miele e pinoli siberiani.

Cheesecake tvorozhnik ai pinoli siberiani al ristorante Sibiriaki di Torino
La torta tvorozhnik tipo cheesecake con pinoli siberiani è un grande must (anzi должен есть) della carta dei dolci del ristorante Sibiriaki di Torino

Perché provare la cucina sovietica del Sibiriaki di Torino

La mia cena al Sibir ha superato ogni aspettativa: dall’ambiente al cibo era tutto perfetto ♥︎ e te lo consiglio per gustare le migliori specialità della cucina delle ex repubbliche sovietiche. I prezzi del Sibiriaki non sono economici, ma tutte le materie prime per la preparazione dei piatti sono di altissima qualità quindi vale assolutamente la spesa. Inoltre sono presenti anche due menù completi a prezzo fisso accessibili a tutti per scoprire i piatti più classici.

🇷🇺 Ristorante Sibiriaki
Via Gian Francesco Bellezia, 8/G
10122 Torino

La mia visita in questo locale rientra nel progetto #girodelmondoatorino nato dopo il lockdown viaggiare intorno al mondo senza uscire dalla mia città. Segui @pastapizzascones su Instagram per vedere le mie avventure enogastronomiche in tempo reale e lasciami il tuo indirizzo e-mail per scaricare la guida gratuita ai migliori ristoranti di Torino.

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6 commenti

Elena 15/06/2020 - 17:11

La tua proposta mi piace un sacco: i nostri più cari amici sono bielorussi, perciò conosco piuttosto bene la cucina russa, e mi piace molto! Andrò molto volentieri a curiosare di persona alla prossima gita torinese, grazie per il consiglio!
Ps: il tuo bimbo, oltre che essere carinissimo, ti somiglia un sacco!

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Paola 21/06/2020 - 17:11

Grazie ♥︎ lo sto crescendo a viaggi e ristoranti! Il Sibiriaki vale assolutamente il viaggio, credo sia il migliore della zona come atmosfera, qualità e ricercatezza del cibo.

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Miss Polette 14/06/2020 - 15:09

A parte il caviale, che non ho mai assaggiato, tutto il resto mi ispira, specialmente gli “agnolotti” e gli involtini di melanzane… Comunque tuo figlio é un mito! Chissà che soddisfazione vederlo assaggiare tutto!

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Paola 21/06/2020 - 17:09

Voleva il bis di caviale, sto crescendo un piccolo lord ahahahah

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Alessia 14/06/2020 - 08:17

Adoro il caviale e penso che anche solo per questo valga la pena provare un ristorante di vera cucina russa. Peccato abiti troppo lontano da Torino, l’avrei provato volentieri… Mai dire mai però

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Paola 21/06/2020 - 17:09

Magari quando organizzerai una visita a Torino 🙂 Non è una città molto considerata come meta turistica eppure c’è tantissimo da vedere!

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