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Le guide turistiche alternative da scegliere per un viaggio a Napoli: Napoli insolita e segreta di Edizioni Jonglez e Napoli al femminile di Morellini editore

Le guide turistiche alternative per un viaggio a Napoli

6 commenti

I miei viaggi partono sempre molto prima di quando mi reco effettivamente in stazione o in aeroporto, partono nel momento in qui decido la destinazione. In quel momento vado in libreria e inizio a scegliere le guide più curiose. Se anche per te il tuo obiettivo è quello di pianificare un viaggio su misura, ti suggerisco di ricercare esperienza uniche attraverso guide turistiche alternative. Per il mio viaggio a Napoli ho scelto ‘Napoli insolita e segreta’ delle Edizioni Jonglez e ‘Napoli al femminile’ di Morellini editore.

Quali guide turistiche leggere prima di un viaggio a Napoli

Possiamo esplorare ogni nuova città in tanti modi diversi: dai monumenti più classici al museo più insolito. Io di solito inizio guardando e facendo le attività che proprio non posso perdere, come il Maschio Angioino e una buona pizza a Napoli, per poi inserire delle attrazioni più particolari che rendano unico il mio viaggio, come il Teatro San Carlo.

Per Napoli ho quindi organizzato il mio viaggio affiancando alla lettura dei miei travel blog preferiti e alla classica Lonely Planet ‘Napoli, Pompei e la Costiera Amalfitana’ anche altre due guide più curiose: la guida ‘Napoli al femminile’ della serie di Morellini editore che presenta le città con gli occhi delle donne, e la guida ‘Napoli insolita e segreta’ delle Edizioni Jonglez, una serie che mi piace molto e avevo già utilizzato per (ri)scoprire Londra in modo insolito.

Perché dovresti scegliere una guida turistica alternativa

Nei miei viaggi inserisco sempre qualche elemento unico per evitare di fare lo stesso viaggio di mille altre persone. Anche quando visito un luogo super popolare cerco sempre il modo di farlo nel modo più esclusivo possibile, scegliendo magari un percorso guidato o approfondendo storia e architettura.

Le guide turistiche alternative sono quindi un’ottima risorsa per il mio stile di viaggio e per chi viaggia come me: danno maggiore spazio alle attrazioni minori e spesso raccontano curiosità che conoscono solo i residenti, come quelle che ti ho raccontato su Bergamo. Per Napoli non ho quindi avuto dubbi su quali guide portare con me dopo essermi preparata un itinerario classico come base.

Probabilmente, se mi segui abitualmente, anche tu ami gli itinerari più originali e meno battuti. Una guida turistica alternativa ai classici di viaggio come Lonely Planet o Rough Guide potrebbe quindi aiutarti a crearti un itinerario tailor made sulle tue esigenze.

Napoli al femminile

La serie “al femminile” di Morellini editore raccoglie delle guide turistiche divertenti e piene di spunti interessanti, pronte a rivestire il ruolo dell’amica chiacchierona desiderosa di portarci in giro nella sua città. La guida di Napoli è scritta da Rita Covello, napoletana esperta di turismo, e ci racconta l’amore tutto partenopeo per il buon cibo e il calcio, i contrasti della città e le leggende della sirena Parthenope e dell’uovo di Virgilio, senza dimenticare una serie di indirizzi utili (i ristoranti meritano!).

Napoli al femminile, Morellini editore

La guida turistica Napoli al femminile di Morellini editore aperta alla pagina della pizza e dietro la guida Napoli insolita e segreta di Edizioni Jonglez
L’imperdibile pagina della pizza tra i capitoli della cucina partenopea della guida Napoli al femminile di Morellini editore

Napoli insolita e segreta

La guida delle Edizioni Jonglez invece segue la stessa struttura della serie ‘Insolita e segreta’ per cui se come me ne hai già altre ritroverai la suddivisione per quartieri. A me piace molto come struttura perché trovo che sia una guida perfetta da portare con noi se vogliamo decidere sul momento quale curiosità locale aggiungere alla nostra lista mentre ci troviamo già in città. Tra i suoi suggerimenti ci sono infatti sia musei come la Cappella Sansevero che elementi architettonici che a prima vista non possiamo notare, come la scala ellittica all’interno del Palazzo Mannajuolo nel quartiere Chiaia.

Napoli insolita e segreta, Edizioni Jonglez

La guida turistica Napoli insolita e segreta di Edizioni Jonglez aperta alla pagina della Cappella Sansevero e dietro la guida turistica Napoli al femminile di Morellini editore
La guida turistica Napoli insolita e segreta di Edizioni Jonglez ci presenta in questo modo le curiosità del Museo Cappella Sansevero

Ora aspetto di leggere nei commenti ⬇︎ se anche tu ami cercare guide turistiche alternative, se conoscevi già le guide che ho scelto per il mio viaggio a Napoli, e se hai altre collane da suggerirmi per la prossima avventura.

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6 commenti

valeria 25/07/2020 - 17:24

Due ottimi testi da avere in biblioteca anche vivi, come me, a 45 minuti da Napoli! Per immergerti nella “napoletanità” ti consiglio di leggere i libri di Luciano De Crescenzo, su tutti Così parlò Bellavista, un po’ datato ma sempre attuale!

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Paola 27/07/2020 - 13:43

Adoro Luciano De Crescenzo! Mi sono appassionata alla filosofia grazie a lui, ma Così parlò Bellavista mi manca, me lo segno per la prossima visita a Napoli

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ERMINIA SANNINO 24/07/2020 - 10:03

Mi incuriosisce molto la guida “al femminile”, non la conoscevo. Mi informerò! Non vedo l’ora di tornare a Napoli e mangiare, in generale, non solo la pizza hahahahahah!

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Paola 27/07/2020 - 13:40

Ahahahah per provare tutte le specialità napoletane credo che un viaggio solo non basti, ma per me è stata dura rinunciare anche a una sola pizza per provare qualcosa di diverso 😀

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ERMINIA SANNINO 28/07/2020 - 07:27

Si É da sentirsi male! Ma ogni volta che vado almeno qualcosina devo provare. La mozzarella é sempre la prima grazie a mia mamma che me la fa trovare pronta in tavola

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Paola 29/07/2020 - 22:41

Uhhhh quanto è buona! La mozzarella a Napoli è tutta un’altra cosa ♥︎

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