Guida galattica per dormire in aeroporto

Come, quando e perché dormire in aeroporto

Ad agosto ho dormito nell’aeroporto a Phuket perché il mio volo per Bangkok era al mattino presto e non avevo nessuna voglia di svegliarmi all’alba. Kata Beach a Phuket infatti è un posto bellissimo solo se ami la vita da spiaggia e i bar notturni e dopo un paio di bagni avevo una gran voglia di tornare in città. Avrei anche potuto dormire una notte in più in ostello, ma piuttosto di avere l’ansia di perdere l’aereo per via del traffico sulla strada e degli autisti dei pullmini, che preferiscono ottimizzare i lori viaggi anziché i nostri, dormire in aeroporto era la soluzione migliore.

Quando conviene dormire in aeroporto

Per me l’orario ideale dei voli è intorno a mezzogiorno per tratte brevi e verso le 22:00 per i voli intercontinentali, ovviamente senza scali. Peccato che questi orari siano anche i più costosi e non sempre si trovano delle buone offerte. I voli intercontinentali in genere hanno una sola partenza giornaliera quindi il prezzo varia solo in base alla compagnia, mentre sulle tratte brevi è possibile risparmiare molto se scegliamo di partire al mattino molto presto o alla sera tardi. I voli low cost poi partono sempre ad orari assurdi come le 7:00 del mattino o le 21:00 e se scegliamo una di queste compagnie possiamo solo accettare i loro orari.

Quando viaggio da sola inoltre evito sempre di arrivare in una nuova destinazione dopo il tramonto perché non mi sento sicura a dover prendere bus o taxi da sola con le valigie ed in più mi troverei a dover pagare per un hotel per una giornata trascorsa in viaggio. Al contrario, arrivare nel posto che desidero visitare al mattino mi permette di avere una mezza giornata extra per esplorare i dintorni.

Cheap flights, photo Gareth Fuller

L’unico problema dei voli al mattino presto è che per non svegliarmi alle 4 del mattino dovrei alloggiare vicino all’aeroporto, cosa non sempre fattibile, e comunque oltre allo spreco di pagare una notte in hotel per dormirci solo un paio d’ore, è davvero stressante dover correre per prendere un volo alle 6:00 o alle 7:00. Sono in vacanza, l’ansia vorrei lasciarla a casa. La soluzione che salva la vacanza in questi casi è quindi dormire in aeroporto.

Se c’è poca differenza di prezzo sui voli successivi intorno alle 9:00 preferisco anche io dormire comodamente in hotel e arrivare in aeroporto riposata dopo essermi fatta una doccia, non sono un’amante dei viaggi selvaggi a tutti i costi! In alcuni periodi o per alcune destinazioni però le differenze di prezzo sono così alte che la scelta diventa viaggiare o non viaggiare, se non siamo così benestanti da potercene fregare alla grande di quanto spendiamo.

Secondo me dormire in aeroporto è quindi una buona soluzione quando:

  • il nostro volo è al mattino molto molto presto
  • siamo a più di un’ora di distanza dall’aeroporto
  • non vogliamo svegliarci alle 4:00 del mattino (per me questo vale sempre!)
  • la differenza di prezzo con i voli successivi costa più di una notte in hotel

La mia prima esperienza di dormire in aeroporto

La prima volta che ho dormito in aeroporto è stato una decina di anni fa a Girona, in Spagna, perché avevo prenotato un terribile volo Ryanair che partiva alle 7:00. L’aeroporto era sfigatissimo e aveva solo voli ad orari assurdi così era pieno di gente, tra cui pure un ragazzo che andava a scuola con me alle superiori e che si era trasferito a Roma.

I tizi di Ryanair invece erano così stro simpatici che volevano farmi pagare il supplemento per un chilo in eccesso sul bagaglio in stiva, un carico di cervezas da portare a casa. A questo punto potevamo organizzare una festa con gli altri viaggiatori sfigati, ma ero con il più inutile dei miei ex, quello con problemi patologici di gelosia, quindi ho dormito per terra dopo aver condiviso solo con lui abbastanza birra da ridurre il peso della valigia.

Da questa esperienza ho imparato due cose:

  • evitare quando possibile di volare con Ryanair
  • meglio viaggiare da sola che con una persona incapace di adattarsi

Come organizzare la nostra notte in aeroporto

Per trasformare il dormire in aeroporto in un’esperienza positiva bisogna partire organizzati. In aeroporto c’è il rumore costante degli annunci dei voli ed alcuni, come Girona, possono anche essere particolarmente affollati. Negli aeroporti secondari inoltre ci sono pochi negozi e chiudono tutti di sera, come Phuket. Nella nostra lista di sopravvivenza dobbiamo mettere viveri, coperte, tappi per le orecchie e tutto quello che ci potrebbe servire.

Pensate che dormire in aeroporto è come dormire in campeggio e organizzatevi di conseguenza.

Da viaggiatrice seriale, parto sempre con una serie di oggetti indispensabili per sopravvivere in ogni situazione in cui dormire in un’area condivisa, che sia un aeroporto, un ostello, un pullman o un treno notturno:

  • tappi per le orecchie
  • mascherina per dormire
  • lenzuolo multiuso (da usare anche come asciugamano)
  • salviettine umidificate
  • bottiglia d’acqua o borraccia
  • cracker o altro cibo di sopravvivenza

I tappi per le orecchie sono la salvezza in tantissime situazioni, soprattutto quando dividiamo una stanza con delle persone che russano, e in aeroporto attutiscono tantissimo il rumore degli annunci. Se non li avete già vi consiglio di prenderli senza il cavo che tiene la coppia unita perché è fastidioso se vi girate durante il sonno.

Sulla mascherina per dormire potete sbizzarrirvi con i colori e le fantasie, ce ne sono di fantastiche. Io ne avevo una super carina con il gatto Pusheen che ho dovuto sostituire con una nera dopo che si è rotto l’elastico. Per essere confortevole non deve stringervi troppo né essere troppo larga e, sotto le fantasie unicornose glitterate dovrebbe essere completamente oscurante.

Il mio lenzuolo multiuso invece è un telo in cotone molto spesso comprato in Tunisia a Sfax nel mio primo viaggio fuori dall’Europa ed è un compagno di viaggio indispensabile e indistruttibile. Posso usarlo sia come lenzuolo che come asciugamano o telo da picnic e dopo un giro in lavatrice torna come nuovo. Molti viaggiatori preferiscono la microfibra perché è più leggera, ma se non avete limiti di peso o spazio il cotone è molto più versatile e non prende il cattivo odore della microfibra.

Anche la borraccia è un accessorio carino che possiamo aggiungere al nostro bagaglio se non abbiamo problemi di spazio, le migliori sono in metallo perché non prendono un cattivo sapore come la plastica, ma pesano anche di più.

Tutto il resto potete reperirlo in qualsiasi negozio prima di partire, ma vi suggerisco di acquistare esclusivamente salviettine per bambini in modo da limitare la possibilità di irritazioni o allergie mentre siete in viaggio.

Consigli per dormire in aeroporto in sicurezza

Con tutti i controlli che ci sono, gli aeroporti sono tra i posti più sicuri dove dormire da soli. L’unica accortezza è quella di non sembrare delle barbone per non farci cacciare e, se viaggiamo da sole, di non metterci a dormire vicino a un gruppo di maschi dall’aria poco raccomandabile. Anche se ci sono telecamere ovunque meglio non rischiare e mantenere sempre le giuste distanze!

Una buona scelta è dormire sulle poltrone vicino ai posti di controllo in modo da essere visibile al personale dell’aeroporto in caso di incontri con altri viaggiatori molesti, eventualità comunque abbastanza rara.

Se viaggiamo da sole è indispensabile portare sempre con noi tutti i nostri bagagli ogni volta che ci spostiamo, anche solo per andare in bagno. Una valigia abbandonata è sospetta e non vogliamo che qualcuno chiami la polizia o l’antiterrorismo per i nostri vestiti sporchi!

Hotel in aeroporto e sleeping pod

Se siamo finite a dormire in aeroporto, ma ci sentiamo in un incubo per il rumore, la gente o la sporcizia possiamo sempre fuggire, carta di credito permettendo, nell’hotel dell’aeroporto o in uno nelle vicinanze. Dormire in aeroporto infatti non è per tutti e se la situazione diventa insostenibile è bene avere una via d’uscita. Personalmente non ho mai provato nessun hotel interno, ma mi è capitato di dormire vicino all’aeroporto in Lussemburgo e mi ero trovata benissimo, con tanto di navetta gratuita per portarmi fino all’atrio delle partenze.

Ultimamente si stanno diffondendo gli sleeping pods, delle specie di capsule hotel in cui dormire un paio d’ore o tutta la notte completamente isolati. L’idea di chiudermi in un loculo non mi convince moltissimo, ma vorrei provarlo almeno una volta per curiosità. In Italia Zzzleepango ne ha installati a Malpensa e Orio al Serio, ma io ultimamente ho volato solo su Torino quindi non li ho ancora visti.

Sleeping pod di Zzzleepandgo a Malpensa e Orio al Serio
Sleeping pod di Zzzleepandgo a Malpensa e Orio al Serio

Se volete approfondire l’argomento del dormire in aeroporto il sito Sleeping in Airports è ricco di spunti e suggerimenti in inglese, e non dimenticate di raccontarmi le vostre esperienze nei commenti.

2 Replies to “Come, quando e perché dormire in aeroporto

  1. Anche io sono diventata una professionista delle nottate in aeroporto. Da Glasgow ci sono pochi voli diretti per alcune mete (e, sinceramente, fare scalo per un volo all’interno dell’Europa, anche no) per cui spesso viaggio da Prestwick o da Edimburgo ma, come hai giustamente sottolineato anche tu, di solito gli orari sono un pochino scomodi, per cui negli ultimi mesi ho bivaccato sui sedili degli aeroporti scozzesi varie volte. Pensa che ho il sonno talmente pesante che devo mettere la sveglia, non mi disturbano nemmeno gli annunci all’altoparlante 😀

Fatemi sapere cosa ne pensate con un commento :)