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Collaborazioni come travel blogger

Come ho ottenuto la mia prima collaborazione da travel blogger + modello e-mail da inviare agli hotel

151 commenti

Nella vita di ogni travel blogger a un certo punto si insinua l’idea di poter viaggiare gratis grazie alla scrittura, e di vivere nel lusso come i blogger americani, tra hotel da sogno e paesaggi mozzafiato. Quei blog però sembrano tutti gestiti da fotografi e webmaster professionisti, oppure da geni del marketing che scrivono direttamente da una spiaggia sull’oceano (stranamente nessuno scrive da Flint, in Michigan!).

Io invece ho ottenuto la mia prima proposta di collaborazione mentre ero in Thailandia, con Pasta Pizza Scones aperto da poco più di sei mesi e senza ancora grandi numeri. Avevo letto i post di alcuni blogger americani – proprio quelli delle mete da sogno – che spiegavano come viaggiare gratis e una conversazione via Whatsapp con un’amica blogger mi ha spinto a provarci.

Il modo migliore di presentarci agli hotel per chiedere supporto come blogger

Saper scattare belle foto e scrivere in modo coinvolgente sono fondamentali per poter collaborare con gli hotel, la differenza però la farà il modo in cui racconteremo il nostro progetto, lo storytelling del nostro viaggio. Io ero un’expat italiana in Inghilterra con un curriculum di finanza e tecnologia finita a fare la nomade digitale in Thailandia, e la mia storia era interessante, sicuramente più di essere un’italiana a Torino!

Quando ci presentiamo, pensiamo quindi a cosa ci rende speciali e mettiamolo in luce. Gli hotel ricevono tantissime richieste da parte di blogger e dobbiamo differenziarci con un vero progetto. Chi siamo e perché vogliamo visitare proprio quella località? Lo scambio ospitalità-per-post deve essere vincente per entrambe le parti. Mettiamoci nei panni di chi leggerà la nostra e-mail e ricordiamoci sempre che le collaborazioni interessanti le ottengono le professioniste della scrittura, non le viaggiatrici disperate.

Una volta che abbiamo chiaro cosa significa per noi questo viaggio e cosa vogliamo raccontare, cerchiamo su internet gli hotel e gli enti del turismo che ci interessano e prepariamo un’e-mail di presentazione del nostro progetto.

Il mio modello di e-mail di presentazione da personalizzare in base al vostro blog

Il contenuto della nostra e-mail dipenderà in parte dal nostro livello di esperienza e dalle nostre credenziali. Se non abbiamo ancora grandi numeri sul blog, possiamo mettere in luce le nostre esperienze professionali, sempre se coerenti con il progetto che stiamo presentando.

La bozza dell’e-mail che invio io di solito è questa, ampliata in base a quello che voglio evidenziare della località da visitare:

Buongiorno,

vi scrivo per la mia prossima visita a __________. Ho vissuto in Inghilterra per un anno e da questa esperienza è nato il mio blog Pasta Pizza Scones in cui parlo dei miei viaggi e della cultura inglese. I miei lettori sono per la maggior parte donne tra i 25 e 45 anni che abitano in Italia.

Per il mio prossino viaggio a __________ ho in programma di documentare attraverso articoli e fotografie il patrimonio storico e culturale della città, tra cui alberghi e ristoranti da non perdere.

Per realizzare questo progetto, vi chiedo quindi se fornite supporto ai blogger. Mi troverò a __________ in data __________.

Grazie in anticipo per la vostra considerazione.

Cordiali saluti,

Paola Bertoni
www.pastapizzascones.com

Questo modello di lettera naturalmente è quello su cui mi baso io, voi dovrete personalizzarlo in base ai lettori e agli argomenti principali dei vostri blog.

Presentiamo la nostra collaborazione come un’opportunità vincente

Quando scriviamo la nostra lettera di presentazione ricordiamoci sempre di scegliere con cura le parole da usare. A me non piace usare la formalità di egregi dottori & ragionieri, preferisco instaurare un contatto diretto ed evidenziare i vantaggi della collaborazione per entrambi.

L’unica parte lasciata volutamente vaga è quella relativa al “fornire supporto ai blogger” per lasciare spazio agli hotel, aziende o enti del turismo di offrire quello che vogliono (sconto stampa, ingresso o soggiorno gratuito, ecc.) senza pretendere nulla solo perché scriviamo su un blog.

Inoltre nella nostra e-mail è importante presentare brevemente il nostro progetto. Può essere visitare una città in un fine settimana, scoprire alcuni musei meno conosciuti oppure partecipare ad alcune attività popolari per i locali. Non c’è bisogno di spiegare tutto nei dettagli, almeno non nel primo contatto, solo comunicare perché vogliamo visitare proprio quella città o attrazione.

Io amo scrivere di cultura e storia, e questa mia caratteristica mi ha permesso di collaborare a Bangkok con il Vivit Hostel che si trova in un palazzo storico e con l’Amara Bangkok che è una catena di hotel di lusso. Se invece amate i viaggi di gruppo zaino in spalla potete instaurare collaborazioni con quegli ostelli che vogliono attirare turisti con spazi comuni super attrezzati e feste nel weekend, oppure se viaggiate in famiglia potete concentrarvi sugli agriturismi immersi nel verde che offrono spazi a misura di bambino.

Più il nostro progetto è in linea con il target degli hotel e degli enti del turismo a cui lo proponiamo, maggiore è la possibilità di ricevere una risposta positiva, quindi non dobbiamo avere paura di indicare chiaramente gli argomenti su cui vogliamo scrivere e quali sono gli obiettivi del nostro blog.

Il lungo viaggio delle nostre e-mail

Probabilmente invieremo parecchie e-mail per ricevere solo poche risposte dopo diversi giorni. Se abbiamo lavorato in grandi aziende sappiamo benissimo con quanta cura vengano filtrate le richieste per i dirigenti, quindi dobbiamo sperare che la nostra comunicazione raggiunga il responsabile marketing prima del nostro arrivo a destinazione. Vi suggerisco quindi di iniziare ad inviare le e-mail di presentazione con almeno un mese di anticipo.

Non tutti i nostri destinatari risponderanno ed è bene saperlo subito per non farci scoraggiare. Durante il mio viaggio a Bangkok ho mandato una ventina di e-mail per ricevere solo cinque risposte e stringere alla fine due collaborazioni. Alcuni degli hotel che avevo contattato mi avevano offerto uno sconto stampa, mentre i due che ho scelto mi hanno offerto subito un soggiorno gratuito.

In base alla mia esperienza e a quanto raccontano le blogstar americane, gli hotel maggiormente predisposti a collaborare con i blogger sono quelli più nuovi che desiderano aumentare la loro visibilità, senza affrontare le spese vive di pubblicità e consulenze di marketing. Anche se noi blogger siamo un canale di comunicazione potentissimo, in Italia ho trovato meno disponibilità rispetto all’estero, anche solo nel ricevere una risposta alle mie e-mail ed è un peccato perché il nostro patrimonio culturale e architettonico è vastissimo.

Dopo il mio soggiorno a Bangkok e le mie prime collaborazioni ho scritto i post sul Vivit Hostel e sull’Amara Bangkok e ho continuato a postare su Instagram. Posare a fare la diva e ricevere centinaia di like è stato molto divertente, mentre vedere il valore della mia scrittura retribuito per la prima volta, anche solo in cambio di ospitalità, mi ha elettrizzato tantissimo. Queste aziende hanno apprezzato i miei contenuti e li hanno condiviso con il loro pubblico, ed è stata una collaborazione gratificante da entrambe le parti.

Il galateo dei blogger

Al mio rientro in Inghilterra ho inviato ad ogni azienda un’e-mail di ringraziamento per la loro disponibilità con il riassunto della collaborazione e i relativi link, e ho integrato il mio media kit. Anche se non firmiamo un contratto di lavoro, scrivere dei contenuti validi e ringraziare è importantissimo perché lascia una buona impressione di noi e dei blogger in generale.

In Thailandia sono stata molto fortunata, ho trovato delle aziende che hanno apprezzato il mio blog e creduto in me, così come chi mi ha inviato prodotti da provare, aiutandomi a creare contenuti interessanti per il blog. La parte più difficile però è stata metterci la faccia e raccontare i miei progetti di scrivere sull’Inghilterra, su Torino e altri argomenti ancora in bozza.

Se come travel blogger vogliamo scrivere di cultura e ospitalità di un luogo, non dobbiamo farci fermare dalla timidezza, a volte dobbiamo anche trovare il coraggio farci avanti e richiedere attivamente delle sponsorizzazioni. Se non avessi osato scrivere la prima e-mail probabilmente Pasta Pizza Scones non avrebbe mai parlato di dove dormire in Thailandia, il mio viaggio sarebbe stato più breve e non ci sarebbero stati neanche i post di Bangkok sulla vita avventurosa di Jim Thompson, riciclatosi da agente CIA a imprenditore tessile, e quello su Turtle House, la casa da salvare di Tiziano Terzani.

Ho ripetuto lo stesso metodo per le collaborazioni successive, anche locali, con vari risultati. Se ve lo state chiedendo, sono ancora lontana dal viaggiare gratuitamente come una vera blogstar, e non sono neanche ancora sicura sia davvero possibile. In ogni caso vi prometto che non farò infrangere contro la realtà il mio sogno di vivere di scrittura di viaggio!

Voi cosa ne pensate? Se avete avuto collaborazioni interessanti condividetele nei commenti ⬇︎ e se invece avete bisogno di aiuto per dare la carica al vostro travel blog iscrivetevi al mio gruppo delle Travel Blogger Italiane su Facebook!

151 commenti

Alice 09/06/2019 - 13:57

Un post molto utile, grazie.
Io cammino e scrivo per piacere. Non ho mai pensato di far diventare “altro” queste mie passioni. Però leggendoti mi hai stuzzicata.
Non so ancora come e dove, ma troverò l’idea giusta per me.
Grazie ancora, Paola.

Rispondi
Paola 13/06/2019 - 9:59

Hai intuito perfettamente che il blog deve essere innanzitutto una passione perché, a parte qualche piacevole viaggio sponsorizzato, richiede molto più impegno non retribuito di un lavoro normale 😉

Rispondi
Ranieri Domenico Cornaggia 17/05/2019 - 13:40

Ciao! Bellissimo articolo, complimenti!

Mi appresto a scrivere la mia prima timida mail, ma ho già un dubbio.
Nel caso (molto ottimista e raro per un dilettante come me) in cui 2 o più strutture siano disposte a offrirti uno sconto, come è meglio gestire la faccenda?

Grazie mille!

Rispondi
Paola 20/05/2019 - 21:56

Valuta tu quale struttura è più affine all’articolo che intendi scrivere. Lo scopo non è (solo) una vacanza gratis, che comunque fa sempre piacere, ma creare contenuti utili per i tuoi lettori.

Rispondi
Emanuela 26/02/2019 - 9:45

Ciao Paola, grazie davvero per aver condiviso questo modello. Con le tue dritte, sono riuscita ad avere la mia prima collaborazione estera con l’ente del Turismo di Vienna che mi ha fornito un pass valido per tutta la durata del soggiorno per i mezzi pubblici e sconti nei musei. Una piccola soddisfazione non avendo ancora compiuto il blog un anno…Ora non mi resta che scrivere l’articolo ringraziandoli 🙂

Rispondi
Paola 26/02/2019 - 10:19

Sono davvero contenta per te, è un ottimo inizio! 🙂

Rispondi
Maria 17/02/2019 - 11:46

Ciao Paola, ho trovato questo post molto utile e a breve mi lancerò nelle prime timide richieste di collaborazioni 🙂 Grazie degli ottimi consigli e cari saluti, Maria

Rispondi
Paola 18/02/2019 - 0:04

Grazie Maria, in bocca al lupo! Con un progetto solido le collaborazioni verranno di conseguenza 🙂

Rispondi
Katja 13/02/2019 - 22:57

Ciao Paola!

Finalmente ho preso il coraggio e grazie ad un paio di colleghi di lavoro (per l’inglese e per vendermi bene), ho mandato un’email all’ufficio del turismo di Strasburgo e di Karlsruhe: sono riuscita ad avere in omaggio il pass per entrare nei musei gratuitamente. Una grossa soddisfazione dato che parlo di turismo culturale e i musei sono sempre stati la spesa maggiore!

Ovviamente quando ritornerò dal mio viaggio, i due post sulle relative città (e musei!!!) saranno i primi che scriverò, cercando di scriverli al meglio e ringraziare i relativi uffici stampa.

E’ proprio vero: bisogna buttarsi e superare la timidezza. Al massimo ci rispondono di no!

Rispondi
Paola 14/02/2019 - 20:32

Complimenti! La prima collaborazione è sempre un fantastico traguardo 🙂

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Valentina 11/01/2019 - 13:57

Ciao Paola, in questi giorni leggerò con calma tutti i tuoi posts sul blogging visto che sono ancora un po’ impreparato su quest’argomento. Intanto ti ringrazio per condividere le tue esperienze da travel blogger e per fornirci delle dritte molto utili. A breve partirò per un viaggio… provo a scrivere anche io all’hotel chiedendo se sono disposti a qualche collaborazione.

Rispondi
Paola 11/01/2019 - 23:15

In bocca al lupo e buon viaggio!

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Giada Capotondi 27/12/2018 - 20:43

Ciao Paola, ho aperto il mio blog di viaggi da poco e oggi sono capitata per caso su questo post…davvero molto, molto utile! Grazie per avere condiviso con noi la tua esperienza e soprattutto la mail di bozza per richiedere contatti…ci provero’ anche io, chissa’ che non succeda qualcosa…!

Rispondi
Paola 27/12/2018 - 23:17

In bocca al lupo Giada! Per farci strada come blogger e avviare le prime collaborazioni è importante avere un bel progetto di scrittura. Il tuo blog è molto carino e con belle foto quindi non dovresti avere problemi 🙂

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Giada Capotondi 28/12/2018 - 9:07

Grazie mille! Crepi il lupo 😉

Rispondi
Elisa 28/11/2018 - 23:02

Ciao ho scoperto ora il tuo blog!grazie per questo post..e’ davvero molto utile. Mi sono approcciata da poco al mondo del blogging con il io ragazzo e parliamo dei nostri viaggi in giro per il mondo..i contenuti sono ancora pochi, ma cercherò di aumentarli e renderli sempre più ottimizzati seo.. il mio ragazzo e’ molto bravo a fare le foto e ha circa 20k follower su IG, ma ha un account con un nome diverso rispetto al blog.. pensi che questo sia un errore? A tuo avviso è troppo presto per iniziare a chiedere collaborazioni?

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Paola 29/11/2018 - 22:54

Non esiste una risposta valida per tutti, ci sono persone che collaborano anche solo con il profilo Instagram. Le foto di Fabio sono davvero molto belle e infatti vedo che già lavora come ambassador per un brand di fotografia 🙂 Dipende da quali sono i vostri obiettivi, il blog e Instagram possono anche prendere strade diverse. Io per esempio ho un profilo Instagram personale in cui racconto anche altre cose fuori dai viaggi nelle Stories. Per me è un canale in più per promuovere i miei contenuti che però al momento “vivono” sul blog. Un consiglio che ti posso dare però è di spostare al più presto il vostro blog su WordPress perché WIX è davvero una piattaforma poco valida per la SEO e con pochissime possibilità di personalizzazione.

Rispondi
Virginia 19/11/2018 - 15:45

Molto molto utile, hai risposto ad alcuni quesiti molto pratici (quando scrivere, cosa scrivere, quanto “raccontarsi”) a cui non avevo ancora trovato risposta altrove. Grazie!

Rispondi
Paola 20/11/2018 - 9:41

Grazie a te che hai apprezzato questo post! Anche su questo argomento ci sarebbe da scrivere molto di più, ma il concetto fondamentale è proprio che per collaborare con hotel e aziende dobbiamo personalizzare il più possibile il nostro progetto di viaggio in modo da incontrare le esigenze di chi ci sponsorizzerà.

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Lucy the Wombat 23/10/2018 - 10:25

Non so se mai mi lancerò a chiedere una sponsorizzazione, sto ancora guardandomi in giro e valutando se sul mio blog è una cosa che abbia senso fare, in ogni caso sono tornata a rileggermi questo post che secondo me è uno dei più utili, schietti e positivi sull’argomento. Grazie 🙂

Rispondi
Paola 24/10/2018 - 21:48

Per me le collaborazioni sono un modo di far scoprire ai nostri lettori delle nuove realtà, per questo è fondamentale che rientrino in un contesto più ampio di progetto: tutti ‘guadagnano’ qualcosa 😉

Rispondi
Palma 06/07/2018 - 13:57

Ciao Paola
Fevo dire che questo post è molto interessante, ho preso tanti spunti utili! Non conoscevo il tuo blog ma da oggi ti seguirò con molto piacere ❤️

Rispondi
Paola 06/07/2018 - 16:15

Grazie mille ♥

Rispondi
sabrina 31/03/2018 - 14:36

Ciao! Sono una travel blogger full time da anni ma, non ci crederai, è la prima volta che penso di chiedere una partnership per un soggiorno (per un viaggio che farò a breve ad Edimburgo) e mi sono imbattuta in questo post che trovo utilissimo! Mille grazie! L’idea di restare vaghe sulla richiesta è ottima, mantiene un low profile e non fa apparire come scroccona (la cosa che temo di più) e anche l’idea di presentare il proprio progetto. ti farò sapere (a proposito, se conosci hotel che collaborano con blogger a edimburgo, please let me know!)

Rispondi
Paola 31/03/2018 - 22:01

Wow, detto da te è un super complimento! Pensa che ti leggo da diverso tempo e ti avevo scoperta durante il mio periodo da nomade digitale 🙂 Edimburgo ancora mi manca quindi non posso darti suggerimenti specifici, quello che ho notato in generale è che gli hotel o i b&b più piccoli e appena aperti sono più propensi a collaborare con noi blogger proprio perché non hanno grandi budget da investire in campagne pubblicitarie. In bocca al lupo per il tuo viaggio e fammi sapere come è andata!

Rispondi
Alessandra 23/03/2018 - 19:41

Ciao Paola, dopo aver letto il tuo post, ho pensato di scrivere all’ufficio turistico di una località in Emilia Romagna dove trascorreremo due gg a Pasqua. Questa sera mi hanno risposto gentilmente offrendomi delle riduzioni sui biglietti dei musei e di alcune attività da fare in zona. Lo so che x altre blogger non sarà nulla, ma io sono felicissima già solo x il fatto che mi abbiano risposto. Grazie!!! Cercherò di fare sempre meglio grazie ai tuoi consigli!!!

Rispondi
Paola 24/03/2018 - 10:40

Brava Alessandra, da qualche parte bisogna iniziare! Sono davvero felice di esserti stata utile 🙂

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Viaggia con l'Ale 20/03/2018 - 17:06

Ciao! Sono capitata adesso su questa pagina, perchè sto cercando online proprio questo articolo!
Nonostante abbia un travel blog da qualche anno, a livello amatoriale, sto cercando di farmi conoscere – come te – proprio per avere qualche collaborazione sporadica e mirata. La tua mail di presentazione mi aiuterà di certo, così come la tua pagina Facebook.

Tra l’altro ho anche una mezza idea di formare un gruppo o associazione di travel blogger “start up”, ovvero come noi che non hanno i numeri, quindi non ci …considerano, ma che abbiamo conoscenze, capacità, amore e tanta passione per quello che facciamo.

Che dire…io da oggi in poi seguirò sia te che le altre ragazze “come noi”. Come si suol dire, l’unione fa la forza…ed i viaggi arricchiscono sempre!
Grazie per questo interessantissimo blog, posso chiederti le tue fonti americane? Così da avere qualche dritta in più!

In bocca al lupo a te, a voi ragazze..ed anche a me!
Alessandra

Rispondi
Paola 20/03/2018 - 22:48

Ciao Alessandra, non ho un guru da seguire, conoscendo l’inglese seguo le blogstar americane a seconda dell’argomento che mi interessa approfondire in un determinato momento: SEO, personal branding o fotografia. Fai una ricerca su Google in inglese su quello che vuoi imparare e ti si apre un mondo 🙂
Per iniziare con le collaborazioni il consiglio che posso darti è di rendere più professionale il tuo blog, acquistare un dominio e portarlo a essere meno un diario di viaggio e più una fonte di consigli utili per chi cerca informazioni sulle tue destinazioni. Se segui la mia rubrica sul blogging puoi avere già un’infarinatura su cosa funziona per ottenere collaborazioni interessanti, ma anche leggere tanti blog di viaggio ti può aiutare in modo da capire perché alcune blogger hanno più successo, non necessariamente di numeri, ma di pubblico fidelizzato.
PS: Ho tolto il link finale al tuo commento perché è spam, per creare relazioni con le altre blogger bisogna prestare attenzione anche a questi dettagli 😉 In bocca al lupo e continua a scrivere, ci possiamo risentire appena il tuo blog sarà più forte sui punti che ti ho indicato sopra!

Rispondi
Viaggia con l'Ale 05/04/2018 - 14:54

Grazie mille Paola, leggo solo ora perchè sono rientrata da qualche giorno da un mese ricco di spostamenti ( di cui ovviamente scriverò!). Grazie mille per le dritte, le seguirò sicuramente!!

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Paola 05/04/2018 - 18:08

Grazie per il tuo commento, non vedo l’ora di leggere del tuo mese vagabondo 🙂

Rispondi
Alessandra 06/03/2018 - 11:29

Che post pratico! È raro trovare qualcuno che condivida i suoi ‘segreti’… Perciò sei veramente da apprezzare. Io ho aperto il blog l’anno scorso e non ho ancora mai provato a chiedere collaborazioni. Secondo te è possibile contattare anche le agenzie di viaggio? Perché, per esempio, alcune organizzano viaggi di gruppo in Italia che potrebbero essere in linea col tema del mio blog. Agli Enti del Turismo della propria regione si possono chiedere informazioni in merito a blog tour o ad altre forme di servizio con cui collaborano con i blogger o si fa brutta figura? Grazie e scusa x le tante domande❤️❤️❤️

Rispondi
Paola 06/03/2018 - 21:51

Ciao Alessandra, grazie per i complimenti ❤️ Le agenzie di viaggio vendono pacchetti già pronti quindi non penso ci siano le possibilità per una collaborazione con il blog, casomai come copywriter per il loro blog. Chi organizza i viaggi infatti è il tour operator e a volte le due figure si sovrappongono. Sono già in contatto con una blogger che lavora in un tour operator proprio per capire quali possibilità di collaborazione potrebbero esserci per noi blogger (e magari farne uscire un prossimo post a tema!). Agli enti del turismo scrivi tranquillamente presentando il tuo progetto. In ogni caso per ottenere collaborazioni è importante presentare un progetto definito spiegando perché vuoi visitare un determinato posto e quali benefici otterrebbero gli hotel/enti del turismo a collaborare con te 🙂

Rispondi
elisascuto 04/03/2018 - 21:19

Ho letto e già applicato i tuoi consigli…vediamo come andrà! Per ora ho ottenuto solo collaborazioni molto piccole e in Italia, ma non avessi osato propormi non avrei ottenuto neanche quelle! 😉

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Paola 04/03/2018 - 23:26

Abbiamo iniziato tutte con le piccole collaborazioni, vedile come dei primi successi e vedrai che piano piano otterrai grandi collaborazioni anche tu 😉

Rispondi
La_Fede 28/02/2018 - 7:07

Sono estremamente entusiasta di queste tue parole perchè essendo alle prime armi sei riuscita a trasmettermi la giusta carica per fare sempre di più e spero presto di poter raccontare anche io le mie prime esperienze di questo tipo. Grazie mille di cuore!

Rispondi
Paola 28/02/2018 - 20:53

Grazie a te! Sapere che le informazioni che condivido sono utili ad altre blogger mi spinge a continuare 🙂

Rispondi
panannablogdiviaggi 15/02/2018 - 19:13

Super completo il tuo post, mi hai dato molti spunti! Ho ottenuto da poco le prime collaborazioni ed è bello sentirsi riconosciuti dai possibili clienti!

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Paola 18/02/2018 - 9:51

Grande! Sono davvero soddisfazioni 🙂

Rispondi
Silvia Rossi 27/01/2018 - 22:24

Grazie Paola e complimenti!!

Rispondi
Laura 27/01/2018 - 16:04

Molto interessante, non credo di avere i numeri necessari per poter chiedere, ma se dovessi raggiungerli mi piacerebbe molto collaborare con enti del turismo. Sicuramente le tue sono informazioni preziose. Ti ringrazio 😉

Rispondi
Paola 27/01/2018 - 17:04

Grazie a te! Sono dell’idea che se una blogger ha un buon progetto è giusto che presenti la sua idea!

Rispondi
leciramluce 24/01/2018 - 17:16

Cosa ne pensi della “faccenda” Elle Darby/youtuber/influencer – Paul Stenson/The White Moose?

Rispondi
Paola 24/01/2018 - 20:46

Il proprietario è un cafone già noto alle cronache per essersela presa anche con i vegani, banditi dal suo hotel. Ha avuto il classico comportamento da bullo e ha ottenuto una pubblicità immediata che svanirà sul lungo periodo. Sono sicura che tutti gli influencer e blogger europei ora si sono segnati il suo nome e non gli uscirà più un tag su Instagram neanche per sbaglio! L’influencer marketing può piacere o no, ma esiste al pari delle pubblicità tradizionali e avrà sempre più impatto sulle scelte finali dei consumatori. Basta pensare se ci fidiamo di più di una pubblicità su una rivista o di una blogger che, anche se pagata, posta foto e opinioni sue. Se io domani scrivessi che un posto fatiscente è fantastico perché mi pagano perderei tutti i miei lettori – la mia vera ricchezza – nel giro di poco tempo. L’influencer marketing, specialmente per i microinfluencer, funziona proprio perché è basato sull’onestà. Quindi secondo me alla fine Paul perderà la popolarità che ha guadagnato tra i cafoni come lui e Elle continuerà il suo lavoro da influencer 🙂

Rispondi
Dani 22/01/2018 - 12:21

Spunti interessanti per chi come me sta iniziando ad affacciarsi al mondo delle collaborazioni.

Rispondi
Paola 22/01/2018 - 13:35

Felice di esserti utile 😉

Rispondi
Giulia 21/01/2018 - 12:19

Davvero interessante, ci proveremo anche noi di sicuro.
Effettivamente esporsi alle volte è importante anche perchè non si ha molto da perdere in questo caso. Vivere di blog? sarebbe un sogno che penso sia complesso ma raggiungibile prima o poi.
Noi abbiamo provato con qualche ristorante e abbiamo avuto alcune delusioni: noi ci siamo impegnati a fare i social e a postare alcune foto, loro avrebbero dovuto offrire una bottiglia di vino. Non è andata, ma non si demorde e si continua a provare!!

Rispondi
Paola 21/01/2018 - 12:37

Se posso permettermi, per una bottiglia di vino è svendersi davvero. Se curi il tuo blog e hai il tuo pubblico fedele devi ricevere in cambio almeno lo stesso valore. Sono d’accordo che per iniziare non si possano chiedere compensi alti, ma nemmeno regalare il nostro lavoro…

Rispondi
Lara Chiari 19/01/2018 - 22:42

Ho trovato il tuo articolo davvero utilissimo, soprattutto perché hai saputo spiegare tutto il processo in modo molto chiaro e onesto. Da novellina finora non avevo un’idea precisa di come funzionassero le collaborazioni e come fosse meglio proporsi. Non credo al momento di essere ancora ‘pronta’ per lanciarmi in questo senso ma, non appena avrò un po’ più di coraggio, terrò conto di tutti gli utili consigli che mi hai dato.
Grazie ancora 🙂

Rispondi
Paola 19/01/2018 - 22:48

Ho pensato che fosse arrivato il momento di spiegare onestamente come funzionano le collaborazioni, troppe blogger ne fanno un segreto di stato ed invece è una parte importante del nostro lavoro che ci permette di creare sempre nuovi contenuti 😉

Rispondi
maria millarte 19/01/2018 - 20:48

Beh, Paola che ti devo dire. Anzi te lo dico. Ho letto e riletto il tuo articolo e ho superato l’imbarazzo di scrivere una mail per chiedere collaborazioni. Non che l’abbia chiesta, però ho inviato una mail ad un ente del turismo per un incontro alla BIT. Incrocio le dita e spero che mi rispondano anche per dirmi NO, GRAZIE!

Rispondi
Paola 19/01/2018 - 22:45

Ottimo! Tu sei una blogger molto brava quindi sono sicura sarà un successo. Ci vediamo alla BIT!

Rispondi
stefania 19/01/2018 - 18:13

Molto interessante!! ho divorato questo articolo e ora lo sto rileggendo. Voglio cercare di provarci anch’io nel mio piccolo, proprio per il nostro prossimo viaggio in Thailandia.. vedremo… magari con un pizzico di fortuna trovo qualcuno chevuole puntare su di noi 🙂

Rispondi
Paola 19/01/2018 - 22:45

In Thailandia sono molto più lungimiranti rispetto all’Italia, ho trovato davvero molta più disponibilità. Poi naturalmente la cosa più importante è presentare un bel progetto in linea con il blog. In bocca al lupo e buon viaggio!

Rispondi
Denise 19/01/2018 - 15:53

Post molto interessante! Mi hai dato il coraggio per inviare un paio di mail…vedremo come andrà!

Rispondi
Paola 19/01/2018 - 22:37

In bocca al lupo!

Rispondi
Una marchigiana in viaggio 17/01/2018 - 9:04

Articolo molto interessante Paola!Da qualche mese ho un blog in cui parlo dei miei viaggi alla scoperta delle Marche. Non ho ancora iniziato ad inviare mail di richiesta per collaborazioni perchè prima di fare quel passo ci si fanno tante domande e non si vorrebbero “sprecare occasioni”, ma è una cosa che farò nel prossimo futuro. Hai consigli particolari per chi ha una nicchia di utenti così specifica come la mia?

Rispondi
Paola 17/01/2018 - 10:36

Benvenuta nel mondo del blogging! Con una nicchia così specifica puoi contattare il tuo ufficio del turismo e le strutture locali, penso ai mini tour alla scoperta di territori meno conosciuti, oppure le aziende artigianali dove producono cibo tipico. Prima di inviare richieste fai in modo che il tuo sito sia chiaro e ben indicizzato in modo da avere già un seguito di turisti interessati a scoprire le Marche. In bocca al lupo!

Rispondi
Federica 16/01/2018 - 13:52

Ottimo articolo Paola! Grazie per le tips 🙂

Rispondi
Paola 16/01/2018 - 14:11

Felice che ti sia piaciuto 🙂

Rispondi
Stefania CON LA VALIGIA ARANCIONE 15/01/2018 - 22:56

L’articolo Che stavo aspettando! Grazie per questa preziosa condivisione e le dritte!
Ho fatto una richiesta ad un ente ma ho ricevuto una risposta negativa, non ho grandi numeri sui canali social quindi mi hanno declinato con eleganza .
Per la prossima applicherò i tuoi consigli, soprattutto nell’individuare il partner più appetibile!

Rispondi
Paola 15/01/2018 - 22:58

Io quelli che guardano solo ai numeri li evito, per me il blog è una passione, quindi voglio collaborare solo con chi ama davvero i contenuti, anche perché i numeri si possono sempre falsare. In bocca al lupo per le prossime collaborazioni!

Rispondi
dritteontheroad 15/01/2018 - 21:36

Ciao Paola ! Ho salvato il tuo post perché mi sa che lo leggerò più volte !! innanzitutto grazie per aver dato il tuo contributo che sicuramente sarà prezioso a me come a tanti/e travelblogger non professionisti… io a parte una collaborazione per un post sponsorizzato non mi sono ancora buttata nel propormi ad hotel ed enti… Forse, come dici anche tu, il problema più grande è che ci si sottovaluta… bisogna osare.. alla peggio ti becchi un no.

Rispondi
Paola 15/01/2018 - 22:20

Grazie, sono felice che questo post ti sia utile! Un post sponsorizzato è già un buon inizio, se ti hanno contattata è perché hanno riconosciuto il valore della tua scrittura, quindi puoi sicuramente lanciarti nel ricercare le prime collaborazioni 😉

Rispondi
Elisa 15/01/2018 - 16:23

Grazie di aver condiviso la tua esperienza in questo post, anche io sono alle prime collaborazioni e il confronto per me è sempre importante. Mi chiedo in continuazione se sto facendo bene, cosa dovrei o non dovrei scrivere a hotel e uffici del turismo e spesso sento come di “vergognarmi” a chiedere. Eppure so bene il valore e il poter dei blogger e del blog!

Rispondi
Paola 15/01/2018 - 22:18

Pensa che un post sponsorizzato costerebbe loro molto di più rispetto ad offrire un servizio gratuito 😉 Da un lato è vero che noi blogger non possiamo pretendere solo perché abbiamo un sito, dall’altro dobbiamo comunque essere consapevoli del valore della nostra collaborazione

Rispondi
alice delle meraviglie 15/01/2018 - 12:01

stimolante quanto descritto, non credo di avere ancora le carte giuste, ma ci lavoro, grazie per gli stimoli.

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Paola 15/01/2018 - 22:16

Continua a impegnarti nella scrittura di buoni articoli e vedrai che i risultati arriveranno 🙂

Rispondi
Fiorella 15/01/2018 - 11:09

Grazie dei consigli Paola, non ho ancora esperienza in collaborazioni ma ho trovato diversi punti di forza nel tuo articolo. Credo sia sempre meglio offrire i propri servigi in modo quanto più possibile professionale e senza fiscalizzarsi sul tipo di ritorno economico possibile.
Le realtà davvero disponibili a collaborare saranno presumibilmente disposte a offrire qualcosa di consistente (come il soggiorno gratis), per aggiungere valore all’esperienza del singolo. L’ho trovato un articolo ricco di spunti, grazie 🙂

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Paola 15/01/2018 - 22:15

Mi sono decisa a scrivere questo post perché non trovavo informazioni del genere in italiano e penso che le blogger più esperte debbano condividere il loro percorso 🙂

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Gloria 15/01/2018 - 8:55

Post utilissimo! Devo proprio oggi mandare una email a degli
Enti del turismo e questo mi servirà tantissimo!

Rispondi
Paola 15/01/2018 - 22:13

Ottimo! Fammi sapere come è andata 🙂

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Marina ilgustoinviaggio 15/01/2018 - 8:49

Paola grazie di aver condiviso con noi i tuoi consigli e la tua esperienza é molto utile!

Rispondi
Paola 15/01/2018 - 22:12

Sono contenta che questo post sia utile a tutte 🙂

Rispondi
Italobackpackers 14/01/2018 - 20:16

Ti ringrazio per questo post, non è da tutte rivelare i propri piccoli segreti 😉 Innanzitutto bravissima perché dopo 6 mesi già 2 collaborazioni non è mica male! Io c’ho provato una volta con un’ente del turismo ma non mi hanno mai risposto. Hai ragione tu, non bisogna farsi scoraggiare e mandare tante proposte, anche agli hotel e alle strutture ricettive che possono trarne gran beneficio. Ci riproverò…e speriamo che la prossima volta qualcuno risponda!

Rispondi
Paola 14/01/2018 - 20:20

La cosa più importante è presentare un progetto serio in linea con i nostri blog 🙂 In bocca al lupo!

Rispondi
IngegnerErrante 14/01/2018 - 17:07

Bell! Articolo, lo terrò a mente per i prossimi viaggi!

Rispondi
Paola 14/01/2018 - 17:39

Poi fammi sapere come vanno le tue collaborazioni 🙂

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Raf 14/01/2018 - 14:07

Paola, lasciatelo dire: sei davvero brava! E lo credo veramente. In primo luogo, sei brava come blogger: dietro ad ogni tua frase, ogni racconto si vede che sei consapevole di quello che stai scrivendo e di quello che stai facendo. In più (cosa che si tende a sottovalutare) hai le competenze per farlo. In secondo luogo, apprezzo tantissimo il fatto che tu condivida tutto questo tuo percorso con noi. Non è una cosa scontata nel panorama del travel blogging e ha un valore immenso. Buona domenica!

Rispondi
Paola 14/01/2018 - 15:38

Grazie mille Raffaella, sai che le tue parole mi hanno commossa? Ho iniziato il blog perché era l’attività perfetta per unire qualcosa che amo (computer e viaggi), ma mi sta restituendo molto di più, un gruppo di amiche blogger così fantastico che non sarei stata neanche in grado di immaginarlo! Grazie ancora per i complimenti, sono il carburante per non fermarmi e migliorare ancora 🙂

Rispondi
Giulia Limbrici 14/01/2018 - 12:55

Grazie mille per i consigli! Salvo l’articolo e seguirò i tuoi suggerimenti!

Rispondi
Paola 14/01/2018 - 15:33

Grazie a te per il feedback 😉

Rispondi
Valeria 13/01/2018 - 22:15

Grande! Alla fine bisogna entrare nell’ottica che anche se il blogging lo facciamo con piacere è pur sempre un servizio ed un lavoro che offriamo, quindi ci sta che ti paghino in qualche modo, ospitalità e/o soldi che sia. 😉

Rispondi
Paola 14/01/2018 - 0:20

Sono d’accordo con te, il soggiorno gratuito di noi blogger equivale ad ore di lavoro per foto e post anche se lo facciamo per passione 🙂

Rispondi
Rocio Novarino 13/01/2018 - 20:31

utilissimo e scritto benissimo! cose assolutamente non scontate che possono aiutare 🙂

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Paola 13/01/2018 - 20:59

Sono contenta che questo post ti possa servire 🙂

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Dania 13/01/2018 - 19:46

Grazie dei preziosi consigli, li metterò in pratica per il prossimo viaggio che faremo, per ora siamo riusciti ad avere una collaborazione con l’ente del
Turismo di lanzarote e ne sono entusiasta visto che il blog ha appena 4 mesi!

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Paola 13/01/2018 - 20:29

Fantastico! Il vostro risultato conta ancora di più visto il blog così giovane

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Valentina 13/01/2018 - 19:24

Molto utile questo articolo, con tanti consigli preziosi. Non appena avrò qualche contenuto in più mi lancerò anche io 🙂 aiuto!

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Paola 13/01/2018 - 20:27

Eh sì, i contenuti sono fondamentali 😉 Prima abbiamo bisogno di un blog ben curato e ricco di post!

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ingirovagandomum 13/01/2018 - 19:03

Preziosi consigli come sempre Paola. A volte bisogna buttarsi e chiedere per ottenere qualcosa (vale nel blogging come nella vita). Credo che le strutture appena aperte e gli enti del turismo di località meno note possano essere più disponibili a una collaborazione. E poi bisogna provare provare provare.

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Paola 13/01/2018 - 20:26

Giuste osservazioni. E poi scrivere scrivere e scrivere ancora per migliorare sempre di più i nostri contenuti e credibilità

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tanja 13/01/2018 - 17:32

Grazie Paola, articolo super utile! Il mio blog esiste da meno di un anno.. penso continuamente che dovrei lanciarmi e provare a scrivere a hotel e enti del turismo ma i miei numero sono ancora bassi! Grazie al tuo articolo penso che mi lancerò con minor timore!

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Paola 13/01/2018 - 18:42

I numeri devono andare di pari passo con i contenuti e se hai già un pubblico fidelizzato perché non provare? 😉

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prossimafermatagiappone 13/01/2018 - 15:31

Ciao Paola, questo post mi è di grande ispirazione,
sono di Torino e da quasi un anno vivo a Tokyo, ho un blog dove parlo di viaggi in Giappone da circa 3 anni, per me è sempre stato l’hobby a cui dedicarmi con amore nel tempo libero dall’università ma ora che sono qui a Tokyo mi sto muovendo per provare a creare delle collaborazioni, sto aspettando risposte da vari enti e spero siano positive 😀 il tuo post mi incoraggia ancora di più a non mollare!

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Paola 13/01/2018 - 18:41

Il tuo blog è super interessante e sono sicura non avrai problemi a trovare collaborazioni. Tra l’altro se passi da Torino dobbiamo vederci perché io ora sono qui 🙂 L’unico consiglio che mi sento di darti è “paese che vai, usanza che trovi” nel senso che non ho esperienza di Giappone per dirti se è il modo giusto di presentarti (i giapponesi non sono formalissimi sul lavoro?). Non vedo l’ora di leggere le tue prime collaborazioni!

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maria millarte 13/01/2018 - 14:04

Grazie Paola per questa tuo post che avevo già intravisto e che mi ero ripromessa di leggere. Sicuramente mi stimolerà a fare qualcosa di più e osare presentandomi alle aziende.

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Paola 13/01/2018 - 18:37

Grazie a te, sono contenta che questo post possa essere un primo punto di partenza

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Stefania C. (Girovagando con Stefania) 13/01/2018 - 12:46

Anch’io mando una email simile però specificando cosa vorrei avere, avevo provato a scrivere solo richieste generiche e in quel caso non ho mai ottenuto nulla 🙁

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Paola 13/01/2018 - 13:10

In questo modo hai ricevuto più risposte?

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Rivogliolabarbie 13/01/2018 - 10:39

Molto molto utile il post! Anche noi abbiamo un modello simile di email anche se finora lo abbiamo utilizzato poche volte. Credo che quest’anno oseremo un po’ di più

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Paola 13/01/2018 - 11:08

Lanciatevi! Avete un buon blog quindi perché non provare? 😉

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Rivogliolabarbie 13/01/2018 - 11:26

Un po’ per insicurezza un po’ per errata programmazione, ma da quest’anno ci proveremo! 😉

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Alessia 13/01/2018 - 9:53

Grazie Paola! Davvero interessante e stimolante quello che dici! Mi sa che per il mio viaggio estivo ci provo… Ho in mente Portogallo on the road… Siamo una famiglia expat, magari la nostra storia ispira. Come dici tu tentar non nuoce! Ti farò sapere.

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Paola 13/01/2018 - 11:08

In Portogallo c’è tanto da vedere quindi lavora molto sul vostro progetto, su cosa vorresti scrivere e… in bocca al lupo!

Rispondi
drunkintravel 13/01/2018 - 0:47

Grazie per aver condiviso la tua esperienza. Era un po’ che sentivo parlare di collaborazioni, presentazioni, email, media-kit… Ora ho un’idea molto più chiara. Chissà, forse un giorno riuscirò a mandare qualche email anche io, ed ottenere qualche collaborazione

Rispondi
Paola 13/01/2018 - 4:22

Ti auguro di sì, il tuo blog sta partendo bene con articoli interessanti quindi ti basta seguire questa strada 🙂

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drinkfromlife 12/01/2018 - 22:14

Grazie per questo post, davvero molto interessante e utile! Metterò in atto in India i tuoi consigli 😉

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Paola 12/01/2018 - 22:23

All’estero è meglio perché il valore di promozione che facciamo come blogger è davvero riconosciuto. Quando parti?

Rispondi
Daniela - The DAZ box 12/01/2018 - 20:47

Mi salvo questo articolo tra i preferiti. Io ancora non ho mai avuto il coraggio di farlo ma vorrei provarci per il prossimo viaggio!

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Paola 12/01/2018 - 22:22

Hai tutte le carte in regola per farlo e un ottimo blog, lanciati!

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Veronica 12/01/2018 - 17:32

Articolo fantastico e molto esauriente! Mi hai chiarito alcuni dubbi che avevo! Buona fortuna per le prossime collaborazioni!

Rispondi
Paola 12/01/2018 - 18:31

Grazie mille, questa rubrica con del blog continuerà con altri suggerimenti utili per noi travel blogger quindi se hai dubbi chiedi pure 😉

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Cassandra - Viaggiando A Testa Alta 12/01/2018 - 17:01

Articolo veramente molto interessante ed utile! Io ho provato a chiedere delle collaborazioni sia ad hotel che ad attività. Per ora sono alcune attività sono andata a buon fine, con gli hotel invece non sono riuscita a concludere ancora nulla. Forse sbaglio qualcosa, ma ci riproverò sicuramente.

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Paola 12/01/2018 - 18:30

Prova ad affinare le richieste per alberghi davvero in linea con il tuo blog. Di solito le collaborazioni con prodotti e altre attività sono più semplici da ottenere perché di valore inferiore al costo di una notte in hotel che se la offrono a te non possono venderla a clienti. In bocca al lupo per le prossime richieste!

Rispondi
robisceri 12/01/2018 - 16:29

Oh ma che bell’articolo vincente che hai scritto! C’è da salvarselo! Anzi, ti ringrazio per aver messo a disposizione il modello di lettera da inviare alle strutture… Certo che lo “spazio bianco” alla fine potrebbe essere utilizzato male ma, se si tratta di grandi catene, difficilmente ci daranno picche. Beh, dovrai scrivere altri articoli di questa serie 🙂

Rispondi
Paola 12/01/2018 - 16:53

Sono contenta che ti sia piaciuto questo punto post, specialmente perché sei davvero una blogger pro!!!

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robisceri 12/01/2018 - 16:55

❤️

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juliaranel 12/01/2018 - 16:17

Post utilissimo! Il mio blog è nato da pochi mesi, quindi non credo di avere i numeri giusti per ottenere collaborazioni, ma spero che i tuoi consigli possano tornarmi utili in futuro:)

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Paola 12/01/2018 - 16:23

Più che i numeri è importante avere un seguito interessato a quello che scrivi e ci va un po’ di tempo per fidelizzare i nostri lettori. Nel frattempo lavora tanto sulla tua unicità di blogger e trova cosa ti differenzia da tutti gli altri 🙂 In bocca al lupo!

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juliaranel 12/01/2018 - 16:24

Grazie Paola! È proprio quello che sto cercando di fare, anche tramite Instagram! Viva il lupo

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bebohemeitalia 12/01/2018 - 15:45

Ciao Paola, grazie mille per questo articolo. Io ho due collaborazioni:una é stata per un’azienda inglese di scarpe e L altra per un hotel. Entrambi hanno ‘scovato’ da soli il blog, grazie ad Instagram ma ora vorrei propormi personalmente. Volevo chiederti in base a cosa selezioni le strutture a cui scrivere per proporre Collaborazioni?

Rispondi
Paola 12/01/2018 - 15:54

Valuto sempre se da un’eventuale collaborazione potrebbero nascere post interessanti per i miei lettori e Google aiuta molto in questo. Qual è l’immagine che trasmettono le strutture che mi interessano? Chi sono i loro potenziali clienti? Rispondendo a queste domande dovresti già essere in grado di scartare le strutture meno interessanti per te

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bebohemeitalia 12/01/2018 - 16:01

Grazie mille per la risposta! Ovviamente è giustissimo quello che dici; purtroppo spesso ho il dubbio su quale struttura contattare e non so se considerare positivo o negativo il fatto che abbiano già collaborato con dei blogger, infatti questo mi fa pensare che dietro ci siano Agenzie di comunicazione e sono un’ulteriore scoglio da superare ( lo so per certo perché ci sono dentro e per loro i numeri contano eccome). Se invece le strutture noto che non hanno mai collaborato con i blogger mi fa pensare che siano un po’ restie a farlo. Scusami le chiacchiere ma credo siano dubbi leciti… fatto sta che il tuo articolo è stato una bella carica di energia positiva è un grande stimolo. Grazie di cuore

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Paola 12/01/2018 - 16:21

In alcuni (rari) casi ci sono anche agenzie di comunicazione valide 😉 a me era capitato con un hotel in Italia molto carino nel quale non sono poi riuscita ad andare per altri motivi. Le catene e gli alberghi grandi spesso gestiscono il marketing internamente così come le strutture molto piccole e queste ultime potrebbero essere in linea con la tua proposta di una vacanza bohémien. Noi blogger possiamo essere di grande aiuto nel far conoscere strutture che non hanno grandi budget da investire in comunicazione, non dimentichiamolo 😉

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bebohemeitalia 12/01/2018 - 16:22

Sei fantastica! Grazie ancora ♥️

Silvia 12/01/2018 - 15:00

Interessnte questo post e con spunti utili. E… non so se te l ho già detto ma mi piace un sacco il nome del tuo blog

Rispondi
Paola 12/01/2018 - 15:33

Grazie! Ora che ho più esperienza come blogger sono felice di condividere le esperienze e i trucchi che mi sono stati utili, oltre naturalmente ai miei viaggi 🙂

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Sandra 12/01/2018 - 14:17

Eccomi!! ho letto con molto interesse questo post e i tuoi consigli sono davvero ottimi, ho provato con la Spagna e l’Irlanda, ma senza riscontro. Ci proverò ancora, magari strutturando la richiesta in altro modo. Seguo con interesse la tua nuova rubrica!

Rispondi
Paola 12/01/2018 - 15:24

Prova ad essere più specifica sul progetto: cosa vuoi raccontare e perché hai scelto proprio loro. Alla base ci deve essere sempre un lavoro di personal branding molto forte. Per come è il tuo blog oggi e con la tua nuova attività di tour leader potresti puntare a promuovere degli ostelli di budget medio, pieni di colore e adatti a gente della nostra età che viaggia in gruppo. In bocca al lupo!

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Sandra 12/01/2018 - 15:26

Rivedrò sicuramente la mia “presentazione” in questa ottica… mentre litigo con le parole chiave

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Roberta 12/01/2018 - 13:58

Ho iniziato da poco anche io a inviare lettere di sponsorizzazioni. Per ora ho ottenuto risposte positive coi tour guidati nelle città. Non ho mai provato con hotel e enti del turismo ma vorrei provarci. Stavo anche pensando di andare alla BIT di Milano…

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Paola 12/01/2018 - 14:11

Io andrò alla BIT per fare un po’ di networking. Se non sbaglio sei ancora in tempo per iscriverti come blogger

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Roberta 12/01/2018 - 14:26

Devo provarci, sperando che non mi chiedano dei numeri che io non ho!

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Paola 12/01/2018 - 15:26

Io credo fortemente che i numeri non debbano essere l’unico motivo per cui scegliere un influencer piuttosto che un altro. Come racconto nel post è più importante mettere in luce chi sei e qual è il tuo progetto. Conta che il post con la tua esperienza rimarrà visibile anche quando avrai millemila visualizzazioni al mese quindi per gli hotel si tratta di un investimento in pubblicità a costo quasi zero 😉

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oltreleparole 12/01/2018 - 12:32

Utilissimo questo post Paola. Grazie davvero per aver parlato apertamente e dettagliatamente di un argomento che di solito viene poco trattato. Non è da tutti condividere con chi ha la stessa tua passione, informazioni così dettagliate e complimenti per il tuo blog che mi piace sempre più!

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Paola 12/01/2018 - 13:08

Grazie mille! La penso come te, non ha senso tenersi per sé i segreti di Pulcinella quando puoi condividere informazioni utili a tutti

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eleonora 12/01/2018 - 12:15

Grazie davvero per i tuoi consigli. Il mio blog è nato da poco ma spero possa crescere e spero ovviamente possa diventare un lavoro, ma so che dovrò lavorarci su moltissimo. Per ora viaggio grazie ai soldi dei miei genitori, un giorno spero di poterli ripagare ovviamente.

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Paola 12/01/2018 - 13:10

Il blog è già un lavoro anche quando non ti fa ancora guadagnare 🙂 Da un lato è una grande opportunità perché il web è davvero meritocratico, dall’altro bisogna impegnarsi tantissimo e avere la pazienza di non mollare quando i risultati tardano ad arrivare

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Konsuelo J. Gennari 12/01/2018 - 10:55

Molto utile questo post, io personalmente ho sempre trovato più collaborazione da parte di enti e brand esteri, in Italia spesso vedo delle aziende che sponsorizzano blogger solo in base ai numeri e che non sono in linea con il brand, per esempio giorni fa vedo su un canale youtube seguito da un pubblico di ragazzine, una collaborazione con una marca di orologi di lusso, nessun quindicenne comprerà mai un orologio simile ma l’azienda sponsorizza in base ai numeri!! Arriveremo anche noi qui in Italia a dare importanza ai contenuti e non solo alle quantità? Io spero di si.

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Paola 12/01/2018 - 11:59

Ho notato anche io la stessa cosa e in generale all’estero c’è più meritocrazia. L’Italia mi sembra ingabbiata nella burocrazia ovunque, anche nel turismo, e le stesse aziende di comunicazione che guardano solo ai numeri riflettono questa visione di “facciamo come si è sempre fatto” anche se nei mercati esteri si sta dando sempre più valore ai microinfluencer

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Giulia 12/01/2018 - 10:02

Molto interessante questo post! Io ho usato una lettera simile e ho ottenuto un paio di collaborazioni ma non con hotel. Non mi sono mai buttata in quel settore, magari il prossimo viaggio sarà la volta buona 🙂

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Paola 12/01/2018 - 10:20

Sono sicura non avrai problemi perché il tuo blog è bellissimo!

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Very e Dani 12/01/2018 - 10:00

Utilissimo questo post! Io vorrei provare con gli enti del turismo Scozzesi, visto che quest’anno la gireremo in lungo e in largo, ma i miei numeri sono a dir poco ridicoli e non voglio passare da “scroccona”. Penso: ma loro cosa ne ricaverebbero? Nulla!
Però me lo ricorderò per il futuro 🙂

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Paola 12/01/2018 - 10:18

A volte noi blogger tendiamo a sottovalutarci, un bell’articolo scritto da te resta nel web anche quando diventerai una blog star e ospitarti per una/due notti è un piccolo investimento da parte della struttura per un ritorno potenzialmente maggiore. Come dicevo nel post però devi aver ben chiaro il tuo progetto e per chi scrivi 😉

Rispondi
Very e Dani 12/01/2018 - 13:48

Hai ragione Paola, tentar non nuoce 🙂

Rispondi
Paola 12/01/2018 - 13:57

L’importante è avere un progetto valido per ‘guadagnare’ entrambi nello scambio visibilità/soggiorno gratuito

Rispondi
Federica 12/01/2018 - 9:02

Molto interessante! Devi provarci anche io… avevo in mente di scrivere agli enti del turismo ma forse con gli hotel può essere più semplice visto che gestiscono direttamente il servizio e l’accoglienza.
grazir per gli spunti!

Rispondi
Paola 12/01/2018 - 9:18

Se trovi più indirizzi e-mail usa quelli relativi a marketing o press e fammi sapere come è andata 🙂

Rispondi
Laura 12/01/2018 - 14:18

Post davvero molto utile. Vorrei provarci anche io e superare quella barriera del ‘tanto non mi accetteranno mai”, i numeri del mio blog sono troppo bassi. Grazie

Rispondi
Paola 12/01/2018 - 15:29

Se sei hai blog con una nicchia specifica potrebbe contare di più l’engagement (il coinvolgimento degli utenti) rispetto ai numeri in generale. Poi numeri bassi sono sempre relativi rispetto al tuo argomento 😉 Piuttosto il primo passo per venire presa sul serio è un dominio tutto tuo. In bocca al lupo!

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