Home Appunti di viaggio Come mangiare fuori con un neonato (in viaggio e al ristorante)
Come mangiare al ristorante con un neonato

Come mangiare fuori con un neonato (in viaggio e al ristorante)

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In viaggio, ma anche nella mia città, mi è sempre piaciuto mangiare fuori, sia nei ristorantini tipici che in giro per assaggiare lo street food locale. Con un bambino piccolo però ho scoperto di non poter più improvvisare perché calamari fritti o roba simile non sono proprio un pasto adatto. Ovviamente non mi sono arresa al destino delle vacanze in appartamento per cucinare i pasti e ho trovato alcune soluzioni super pratiche al problema bambini/cibo/ristoranti.

Come allattare comodamente in viaggio

Con un neonato allattato al seno il problema dei pasti non esiste perché possiamo fornirgli il suo pasto preferito alla giusta temperatura in qualsiasi momento. Con mio figlio ho allattato a richiesta come mi avevano consigliato in ospedale. Non è sempre così facile come fanno credere le talebane del latte, ma ha innumerevoli benefici per la salute del bambino, e zero fatica per noi mamme per preparare biberon.

Quando mio figlio era un neonato ho allattato dappertutto: al parco, nell’atrio di una chiesa valdese, in vari musei, in un negozio di telefonia e anche in treno. Proprio perché viaggio spesso in treno avevo condiviso pubblicamente il mio pensiero su come viaggiare in treno con un neonato in risposta ai ‘consigli’ di Italo Treno. Per noi madri allattare al seno non è esibizionismo, si tratta semplicemente nutrire i nostri figli, e non c’è alcun bisogno di nasconderli sotto a un foulard.

Le magliette Juno Jack’s per allattare

Comunque per essere comode e vestirci in modo carino, indipendentemente dalla nostra taglia di seno, io ho amato tantissimo le t-shirt Juno Jack’s, un marchio inglese specializzato in capi per allattamento. A prima vista sembrano delle normali magliette a maniche lunghe o corte, ma hanno una cerniera nascosta sul seno, regolabile per aprire la maglia esattamente quanto ci serve, a seconda del modello di reggiseno che indossiamo. Oltre alle magliette questa azienda artigiana propone anche vestiti e felpe con la stessa apertura nascosta, e adorabili twinning set per vestirci come i nostri bambini.

Allattamento comodo in treno con la maglia Juno Jack's
Le magliette Juno Jack’s sono fantastiche per allattare ovunque, pure in treno, grazie alla cerniera strategica

Come gestire pappe e omogeneizzati in viaggio durante lo svezzamento

Il Britalian baby è una buona forchettina come me, e non mi ha dato alcun problema con lo svezzamento. Dal momento in cui ha iniziato a mangiare cibi solidi non si è più fermato, manifestando sempre curiosità e entusiasmo. Per lo svezzamento l’alimentazione complementare a richiesta ho seguito i consigli di pediatra e consultorio di scegliere sempre alimenti freschi, preferibilmente a chilometro zero e non usare sale o zucchero.

Con questo metodo, oltre a cancellare il numero del ristorante cinese vicino a casa mia che consegna a domicilio, mi sono ritrovata a cucinare ogni giorno cibo fresco. In viaggio o per le gite fuori città, all’inizio dello svezzamento, ho talvolta approfittato omogeneizzati già pronti, nonostante il disappunto di mio figlio, abituato ai pasti cucinati al momento.

Le pappe pronte infatti hanno il vantaggio di essere super pratiche perché sigillate senza il rischio che si rovescino nella borsa o vadano a male in estate. Ora che sono diventata molto più esperta nel preparare baby-pasti e che mio figlio mangia di tutto, quando andiamo a pranzo fuori mi limito solo più a preparare un secondo o un contorno abbondante da portare in caso di necessità. Quasi tutti i ristoranti infatti hanno sempre piatti leggeri come riso o pasta e i bambini sono entusiasti di provare cibi nuovi, riso alla cantonese compreso.

I seggioloni per bambini a disposizione nei ristoranti

Prima di avere un figlio adoravo andare a pranzo e a cena fuori, e mi illudevo di poter continuare a farlo anche con il Britalian baby. Inaspettatamente però da quando sono diventata mamma ho scoperto l’inaccessibilità di molti ristoranti, e non parlo solo di gradini e spazio mancante per parcheggiare il passeggino.

Se avete mai fatto caso ai seggioloni a disposizione nei ristoranti sono quasi tutti identici, piccolini, leggeri e di plastica bianca (o rossa se sono i modelli più vecchi). Si tratta del modello Antilop di IKEA che è praticamente diventato lo standard dei seggioloni nella ristorazione perché costa poco, si pulisce velocemente, è comodo per i bambini ed è sicuro anche quando mancano le cinghie di sicurezza.

Come me, molte alte madri hanno scelto di usare questo modello di seggiolone IKEA anche a casa, proprio per abituare i pargoli a sedersi sullo stesso tipo di seggiolone presente nella maggior parte dei ristoranti in Italia e all’estero. A volte però possiamo trovare modelli diversi di seggiolone, generalmente abbastanza comodi, nessun seggiolone, o peggio ancora degli assurdi seggioloni di design, inutili quanto pericolosi.

Seggiolone IKEA Antilop in un ristorante
Il seggiolone IKEA Antilop è quello più diffuso nei ristoranti. Qui per esempio il Britalian baby sta aspettando la sua pizza da Cammafà a Torino

Gli assurdi seggioloni dal design fuori standard

Dei bar e ristoranti senza seggiolone e fasciatoio ho ormai perso il conto, ma mi sono rimaste impresse le due volte in cui ho trovato un seggiolone di design dal quale un bambino poteva scivolare tranquillamente di sotto, perché mancavano sia la barra in mezzo alle gambe che le cinghie. Uno di questi seggioloni assassini tra l’altro era pure in un ristorante pubblicizzato come baby-friendly!

Nei ristoranti dove ci sono solo seggioloni pericolosi, se non vogliamo correre il rischio di far cadere i nostri figli, dobbiamo rassegnarci a mangiare con loro in braccio o nel passeggino, rendendo per entrambi molto più scomoda e meno piacevole l’esperienza di un pasto fuori casa.

Come rimediare alla mancanza dei seggioloni con Totseat

Nei ristoranti senza seggiolone e in viaggio, ho risolto il problema di dove far sedere mio figlio in modo sicuro portando utilizzando Totseat, un geniale seggiolone portatile ripiegabile. Totseat è un altro prodotto inglese che mi ha subito conquistata perché occupa lo spazio di un lenzuolino ed è sagomato in modo tale da poter rivestire una sedia avvolgendo il suo piccolo occupante.

Ho utilizzato Totseat in varie occasioni, persino in un Autogrill in una sosta in autostrada, su una sedia di plastica, e funziona davvero a meraviglia. Questo seggiolone portatile è diventato uno degli oggetti per me indispensabili quando viaggio con il Britalian baby perché è davvero un prodotto geniale, di ottima qualità, leggero, lavabile e resistente.

Totseat utilizzato su una sedia al posto del seggiolone
Nella casa dove andiamo a Bardonecchia non c’è il seggiolone per cui mettiamo sempre in valigia Totseat che risolve il problema egregiamente

Piccole stoviglie, bavaglini e salviettine umidificate da portare in viaggio

In base alla mia esperienza da mamma, ci sono alcuni accessori che rendono la vita molto più facile se vogliamo mangiare fuori con i nostri figli, sia in viaggio che al ristorante. No, non sto parlando del tablet o del cellulare che per me sono IL MALE dati in mano a dei bambini al ristorante (o in qualunque altra occasione fuori casa).

Nella nostra borsa da mamme secondo me non dovrebbero mai mancare le salviettine umidificate perché in mancanza di un bagno accessibile con un bambino ripuliscono tutta la patina appiccicaticcia lasciata dal cibo sulle mani. I nostri adorabili frugoletti infatti adorano afferrare il cibo sul cucchiaio o direttamente dal piatto anche se non seguiamo le pratiche di autosvezzamento, in particolare quando siamo lontane chilometri da casa o dal nostro hotel.

Io poi portavo sempre con me un bavaglino in tessuto plastificato e un cucchiaio di plastica, oltre al bicchiere con il beccuccio per preparare tavola in modo più simile a come facciamo a casa. Mi sono però accorta che questa era più una mia preoccupazione quando al primo pranzo all’asilo nido, con posate vere e stoviglie diverse, mio figlio non ha avuto nessun problema a mangiare, accettando addirittura il bis di tutte le portate.

La bottiglia per l’acqua da portare sempre con noi

Quando il Britalian baby ha iniziato a bere da solo dal bicchiere ho preso una bottiglietta per l’acqua anche per lui, da portare in viaggio, in giro per musei o nelle gite fuori città. Ne ho acquistato un modello con manici e beccuccio, ma ci sono davvero un’infinità di borracce carinissime, comprese quelli con la tettarella a biberon per i bambini abituati a bere in questo modo. Per me l’importante era abituarlo a bere acqua regolarmente, e allo stesso tempo insegnargli a ricaricare la sua borraccia alle fontane o a casa, invece di acquistare acqua nelle inquinantissime bottigliette usa e getta.

Dopo l’esperienza inglese, per me è stato davvero spiacevole scoprire che molti ristoranti in Italia non sono minimamente adatti ai bambini. Spero quindi che questi suggerimenti vi siano stati utili. Se avete altri consigli o strategie per mangiare fuori casa con dei bambini piccoli scrivete tutto nei commenti ⬇︎ così da condividere queste informazioni con altre madri viaggiatrici.

Seggiolone portatile fornito da Totseat

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2 commenti

Virginiamanda 07/10/2019 - 0:00

Grazie mille per questo post pieno di consigli utili, me lo salvo perché credo proprio che tra qualche mese mi servirà!

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Paola 07/10/2019 - 19:31

Sono super felice che la mia esperienza possa esserti d’aiuto nel gestire i pasti in giro. Da neomamma avrei tanto voluto trovare un manuale d’istruzioni su come organizzarmi. Anche se ogni bimbo è diverso e non tutte le mamme allattano, alcune idee vanno bene per tutti come il seggiolone portatile che mi ha salvato più di una volta 🙂

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