Home Appunti di viaggio Lungo la Transiberiana da Mosca a Vladivostok: viaggio low cost sulle tracce dei garibaldini deportati in Siberia

Lungo la Transiberiana da Mosca a Vladivostok: viaggio low cost sulle tracce dei garibaldini deportati in Siberia

di Paola

Percorrere le ferrovie sovietiche da Mosca a Vladivostok per molti è il viaggio della vita, tant’è che puoi trovare numerosi libri sulla Transiberiana. Il diario di viaggio di cui ti parlo in questo articolo però è diverso perché le protagoniste sono due signore alla soglia della pensione, esperte di cultura russa e appassionate di viaggi low cost, sulle tracce di decabristi e garibaldini deportati in Siberia. Pagina dopo pagina, crescerà in te la voglia di ripercorrere le loro avventure nella taiga!

Lungo la Transiberiana da Mosca a Vladivostok. Guida per viaggiatori fai da te

Il racconto di viaggio Lungo la Transiberiana da Mosca a Vladivostòk. Guida per viaggiatori fai da te di Anna Roberti è edito da Mursia. Il libro è in un pratico formato tascabile con copertina morbida, perfetto da portare con te in borsa. Io l’ho letto praticamente tutto mentre ero in giro perché non riuscivo a staccarmi dalle avventure delle sue protagoniste in giro per la Siberia.

La trama del diario della Transiberiana di Anna Roberti

La casa editrice Mursia presenta il libro Lungo la Transiberiana da Mosca a Vladivostòk in questo modo:

Due amiche amanti dei viaggi, dell’avventura e, soprattutto, della Russia, nel 2015 decidono di attraversare in autonomia la Siberia. Il loro sogno è viaggiare lungo tutta la Transiberiana, da Mosca a Vladivostòk, compiendo alcune deviazioni, la più importante delle quali ha come meta lo sperduto e minuscolo villaggio di Kadajà, al confine cinese. Qui dovrebbe trovarsi la tomba di un mezzo-parente di una delle amiche, Luigi Caroli, amante della seconda moglie di Garibaldi, deportato con alcuni garibaldini per aver partecipato alla rivolta polacca del 1863. Il lettore, di pagina in pagina, passa da un vagone della Transiberiana al cremlino in pietra bianca di Tobòl’sk, dalle case merlettate di Tomsk al villaggio dei «vecchi credenti» di Tarbagatàj, dalle rive dell’Ob’ alle sponde del lago Bajkàl, infine a Vladivostòk, per immergersi nelle acque dell’Oceano Pacifico, in un tuffo liberatorio. Nella seconda parte, l’Autrice narra di un suo secondo avventuroso viaggio in solitaria nel territorio della Transbajkàlia.

Questo libro però è più un diario di viaggio che una guida, un libro scritto fitto fitto da leggere come un romanzo. Certo, non mancano le informazioni, ma non sono impaginate come informazioni pratiche da seguire. Le indicazioni di musei, ristoranti e camere in affitto compaiono quando le visitano le protagoniste di questa avventura.

Il motivo per cui leggere questo libro sono gli spunti di viaggio che escono pagina dopo pagina. L’autrice Anna Roberti infatti è un’esperta di cultura russa e sovietica. Laureata in Lingua e Letteratura Russa, ha lavorato come interprete, traduttrice ed è stata per molto tempo parte attiva dell’Associazione culturale Russkij Mir di Torino. Una passione nata da vecchie storie di famiglia, come puoi scoprire nel libro Lungo la Transiberiana.

Lungo la Transiberiana da Mosca a Vladivostòk. Guida per viaggiatori fai da te

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Le avventurose protagoniste del libro Anna e Delfina

Anna Roberti e Delfina Grosso, le protagoniste del libro Lungo la Transiberiana da Mosca a Vladivostok. Guida per viaggiatori fai da te, sembrano quasi personaggi inventati pensando alla loro età. Alle soglie della pensione, anziché scegliere un viaggio rilassante, queste due amiche si imbarcano in un’avventura attraverso la Siberia, rigorosamente low cost. Eppure è tutto vero, corredato da fotografie delle due amiche abbracciate sulla collina di sepoltura dei garibaldini, al termine della loro missione.

Le due protagoniste del libro sono delle signore sulla sessantina che conoscono il russo e sono appassionate di storia e cultura sovietica. Per ogni località conoscono ancora prima di partire storia e personaggi, e muoiono dalla curiosità di vederne i monumenti. Il loro viaggio si snoda sulle tracce di decabristi e garibaldini, toccando la storia dei partigiani sovietici in Piemonte e dei rapporti attuali tra Italia e Russia.

Quello che rende speciale la loro Transiberiana, età a parte, è la loro voglia di scoprire cosa c’è oltre il turismo ufficiale, con l’aiuto di colleghi siberiani, amici e contatti locali. Nel libro, come in tutte le migliori avventure, sembra sempre che manchi qualcosa all’organizzazione, poi tutti i tasselli vanno a posto e le loro tappe della Transiberiana si incastrano alla perfezione.

Inserto con fotografie del libro Lungo la Transiberiana da Mosca a Vladivostok di Anna Roberti
Inserto con fotografie del libro Lungo la Transiberiana da Mosca a Vladivostok di Anna Roberti

Il percorso della Transiberiana di Anna e Delfina

Come recita il sottotitolo, la Transiberiana narrata in questo libro è una Guida per viaggiatori fai da te. Viaggiatori, anzi viaggiatrici, rigorosamente low cost, che non hanno paura di affrontare lunghe tratte nelle cuccette di terza classe plackàrtnye dei treni russi. Viaggiatrici che affrontano lunghe tratte su strade sconnesse in vecchi pulmini in mezzo alla taiga siberiana, pur di raggiungere la loro destinazione, la tomba di Luigi Caroli.

Nel libro Lungo la Transiberiana da Mosca a Vladivostòk si intrecciano tre percorsi: quello delle due amiche protagoniste Anna e Delfina, quello dei garibaldini deportati in Siberia, e quello dei decabristi deportati ancora prima. La Siberia raccontata in questo diario di viaggio però non ci appare come una destinazione selvaggia, ma come un luogo di cultura in cui la memoria dei decabristi è sempre viva.

La Siberia dei decabristi

La storia dei decabristi è poco nota a chi non è appassionato di cultura russa, eppure vale la pena raccontarla. Io l’ho scoperta con questo libro e affiancavo Wikipedia alle pagine del diario della Transiberiana per comprenderne meglio il contesto.

I decabristi erano membri della nobiltà e borghesia russa che organizzarono le rivolte del dicembre 1825 nell’allora capitale San Pietroburgo. Il nome decabrista infatti deriva proprio da dicembre декабрь, il mese dell’insurrezione. Lo zar Nicola I di Russia represse la rivolta, condannando a morte i principali organizzatori e condannando ai lavori forzati in Siberia circa 600 persone.

Il movimento decabrista è considerato il primo movimento politico mosso da idee liberali e socialiste. In Siberia i decabristi sono tutt’oggi ricordati con affetto, con monumenti ed eventi. Portarono infatti scuole e cultura in una regione periferica e arretrata. Non a caso nella seconda parte del libro, Anna Roberti è invitata come relatrice proprio a un festival in Siberia sulla cultura decabrista.

La Siberia dei garibaldini

Ancora più curiosa la storia dei garibaldini deportati in Siberia per aver partecipato all’insurrezione del 1863 in Polonia contro l’Impero russo. Tra questi c’era anche Luigi Caroli, ricordato nella Storia per la relazione con la marchesina Giuseppina Raimondi, seconda moglie di Garibaldi, ripudiata all’altare perché incinta proprio di Caroli.

Se la marchesina Raimondi sembra uscita da una soap opera, pure i garibaldini non reagirono con equità allo scandalo. Il povero Luigi Caroli infatti finanziò e partecipò alla spedizione polacca nel disperato tentativo di riguadagnarsi la fiducia dei compagni d’armi. Commilitoni che nel frattempo lo avevano messo in disparte per il “tradimento” al loro comandante.

I garibaldini vedevano la rivoluzione scoppiata a Varsavia come l’inizio di una nuova era di libertà per i polacchi e corsero in loro aiuto, venendo immediatamente sconfitti e processati. Dopo la condanna, i garibaldini furono deportati in Siberia, attraverso marce forzate e tappe in squallide prigioni.

La Siberia di Anna e Delfina

La Siberia di Lungo la Transiberiana da Mosca a Vladivostok è un itinerario sulle tracce dei garibaldini che avevano involontariamente ripercorso il cammino dei decabristi. Ritornano quindi tra le pagine Luigi Caroli e i suoi compagni di prigionia, ma anche nobili russi e le loro mogli che li seguirono nell’esilio. Storie di coraggio e resilienza che meritano di venire raccontate a distanza di così tanto tempo.

Perché leggere Lungo la Transiberiana da Mosca a Vladivostok

Ti consiglio questo libro se stai progettando o sognando di percorrere la Transiberiana. La tua opinione su questa tratta ferroviaria si trasformerà da viaggio avventuroso in treno in viaggio culturale alla scoperta di musei, monumenti e case legno tipiche della Siberia. Avrai voglia di dormire in una iurta mongola come un vero nomade e di scoprire le meraviglie nascoste dell’ex Unione Sovietica.

Dove acquistare Lungo la Transiberiana da Mosca a Vladivostok di Anna Roberti

Il libro di Anna Roberti Lungo la Transiberiana da Mosca a Vladivostok. Guida per viaggiatori fai da te puoi trovarlo in libreria oppure ordinarlo comodamente online. Al momento è disponibile su Amazon e La Feltrinelli.

Scrivimi nei commenti se conoscevi già questo libro o se hai in programma di leggerlo. Per quanto mi riguarda è un volume da tenere in libreria per sognare viaggi avventurosi attraverso la taiga siberiana!

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2 commenti

Anna Roberti 12/04/2021 - 18:15

Grazie mille Paola! Anna

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Paola 13/04/2021 - 15:51

Grazie a te per avermi segnalato il tuo libro, è stato un piacere seguire le avventure tue e di Delfina!

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