Home DestinazioniEuropaItaliaTorino Il tram a cremagliera di Torino per andare a Superga

Il tram a cremagliera di Torino per andare a Superga

di Paola

Se pure tu ami provare treni d’epoca, ascensori, funicolari e qualsiasi altro mezzo pubblico particolare, a Torino devi assolutamente salire sul trenino a cremagliera di Superga. Parte dalla Stazione Sassi e porta su fino alla collina di Superga, dove si trovano l’omonima Basilica, le tombe reali dei Savoia e il monumento del Grande Torino.

I tram d’epoca di Torino

I torinesi lo chiamano trenino, ma in realtà il trenino di Superga è un tram a cremagliera che fa parte dei mezzi storici della città. Appena salito, riconoscerai subito i tipici interni di inizio Novecento in legno e metallo, bellissimi e rifiniti in ogni particolare. La linea Sassi-Superga però non era neanche nata come tram perché inizialmente era una funicolare.

In ogni caso, se ami i mezzi d’epoca, a Torino è facilissimo vedere e salire su tram di inizio secolo scorso. Molti tram vecchiotti con i sedili di legno infatti sono ancora ufficialmente in servizio su molte linee. Alcuni mezzi più vecchi invece sono stati ristrutturati e circolano principalmente per i turisti. Se visiti la città nel fine settimana non perderti quello che circola sulla linea 7 nel centro storico, da piazza Madama.

Tornando al trenino di Superga, la tranvia che risale la collina ha il primato di essere l’unica funzionante in città con un sistema a cremagliera. Perfetto quindi se sei alla ricerca di un mezzo curioso da non perdere!

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Cos’è la dentiera di Superga

Il nome che i torinesi hanno dato al trenino a cremagliera della linea Sassi-Superga è dentéra, cioè dentiera dal meccanismo a ruota dentata. I cittadini usano la tramvia di Superga principalmente per le loro gite in collina del fine settimana. I turisti invece utilizzano questo mezzo per visitare la Basilica o il monumento del Grande Torino, meta di tutti gli appassionati di calcio.

Al di là del giro sul tram d’epoca, vale assolutamente la pena fare questo viaggio per il panorama. Una volta in cima infatti il panorama è davvero mozzafiato, con una magnifica vista sulle Alpi e sulla città intera. Se c’è il sole, dalla fermata capolinea più in alto puoi vedere e riconoscere tutte le cime delle montagne!

Paola Bertoni e bimbo sul tram storico della tranvia Sassi-Superga di Torino, foto Virginia Barinaga Λir Fotografía in stage presso Plastikwombat
Eccomi con il Britalian baby sul tram storico in servizio sulla linea a cremagliera Sassi-Superga a Torino, foto Virginia Barinaga Λir Fotografía in stage presso Plastikwombat

Dove prendere la tranvia Sassi-Superga

La stazione Sassi, capolinea della tranvia Sassi-Superga di Torino, si trova in piazza Gustavo Modena e al suo interno è presente anche un piccolo museo storico. La linea oggi è gestita principalmente come attrazione turistica per raggiungere Superga. Sono comunque previste tre fermate intermedie a richiesta (Galleria, Raddoppio e Pian Gambino), usate per lo più dai residenti.

Davanti alla stazione Sassi vedrai un ingranaggio enorme, super ingrandito nei dettagli. Si tratta del Monumento alla cremagliera, ideato e realizzato da Michele Scalera, capo tecnico GTT, per mettere in mostra il sistema di trazione della tranvia. Un monumento molto interessante e super nerd!

Le vicissitudini della tranvia di Superga, da funicolare a cremagliera

La tranvia Sassi-Superga si chiama così perché collega il quartiere Sassi alla collina di Superga e risale a fine Ottocento. Oltre alla bellezza delle carrozze d’epoca, questa linea a cremagliera è incredibile anche per la sua importanza storica. Si tratta infatti di una struttura unica nel suo genere in Italia.

Il primo impianto della tranvia di Superga fu infatti installato nel 1884 come funicolare a vapore che utilizzava il sistema Agudio, dal nome del suo creatore. A differenza di quanto avveniva con le altre funicolari, sulla linea Sassi-Superga le carrozze venivano trainate da una fune laterale che scorreva parallela ai binari e veniva azionata da un motore a vapore alla base della struttura.

La prima ristrutturazione della linea Sassi-Superga e il passaggio da funicolare a cremagliera

Nel 1934 la tranvia fu chiusa per una prima ristrutturazione e la tecnologia utilizzata venne rimpiazzata completamente con un sistema di trazione elettrica con una cremagliera centrale senza fune, la cosiddetta dentiera (in piemontese dentéra). In parole semplici, la cremagliera è una rotaia dentata a cui si agganciano delle ruote dentate (degli ingranaggi, in pratica) montate direttamente sulle carrozze e collegate a meccanismi di trazione o frenatura.

Tutto questo sistema di ruote e denti serve per superare dislivelli importanti senza che il trenino si sganci e scivoli giù per la collina… facendo fare una brutta fine ai viaggiatori. Io non sono un’amante delle altezze e dei pericoli quindi mi rassicura molto imparare tutto sui meccanismi di sicurezza.

Il trenino sulla linea Sassi-Superga infatti supera un dislivello di 425 metri, con una pendenza media del 13,5%. Un tram o un treno normale non riuscirebbero a superare la salita e finirebbero per tornare a valle se non ci fosse l’ingranaggio a tenerli ben saldi alla rotaia centrale.

Tram d'epoca sulla linea Sassi-Superga, foto Virginia Barinaga Λir Fotografía in stage presso Plastikwombat
Il tram d’epoca che percorre la tranvia Sassi-Superga, qui fotografato nella stazione capolinea di Superga da Virginia Barinaga Λir Fotografía in stage presso Plastikwombat

La chiusura della tranvia di Superga e la sua riattivazione come servizio turistico

Negli anni settanta il trenino di Superga non venne più utilizzato, sostituito dai bus. Gli autobus sono tutt’ora in funzione come linea regolare, ma ti consiglio fortemente di evitarli. La strada per Superga infatti è tutta curve e, in base alla mia esperienza, ci sono forti probabilità che sul bus ti capiti un autista non proprio tranquillo.

La linea Sassi-Superga comunque fu riattivata negli anni ottanta come attrazione turistica. Le carrozze che circolano oggi sulla linea tranviaria sono quelle originali degli anni Trenta del secolo scorso in rosso e crema, con le caratteristiche panche e porte in legno dell’epoca.

Essendo totalmente originale dell’epoca, le carrozze della tranvia di Superga hanno tutte dei gradini molto alti. Con un passeggino leggero è abbastanza semplice salire e scendere. Se viaggi con bambini piccoli ti sconsiglio passeggini e carrozzine voluminose, meglio il marsupio. Infine, se ne hai necessità, dal sito GTT puoi prenotare l’assistenza per le persone con disabilità.

Cosa vedere sulla collina di Superga

Una volta arrivato in cima alla collina di Superga puoi semplicemente ammirare il panorama. I torinesi di solito cercano un buon punto per ammirare il panorama di Torino e provano a riconoscere le vie principali della città e le montagne che compongono le Alpi. In alternativa puoi visitare l’omonima Basilica, le tombe reali dei Savoia o il monumento del Grande Torino.

Paola Bertoni davanti allo scalone della Basilica di Superga, foto Virginia Barinaga Λir Fotografía in stage presso Plastikwombat
Eccomi davanti allo scalone della Basilica di Superga con tanto di passeggino, pronta a esplorarla per voi… ehm no, è chiusa per restauri e per scoprirlo ho pure dovuto portare il passaggino su per le scale perché non c’era la rampa! Foto Virginia Barinaga Λir Fotografía in stage presso Plastikwombat

La Basilica di Superga ha riaperto dopo parecchio tempo in cui è rimasta chiusa per restauri ed è possibile salire anche sulla cupola. Purtroppo l’intera struttura non è accessibile con i passeggini e per le persone con mobilità ridotta.

Il monumento del Grande Torino invece è una destinazione irrinunciabile per i tifosi del Torino, ma io l’ho trovato abbastanza triste. Ricorda infatti la tragedia di Superga in cui l’aereo che trasportava l’intera squadra del Grande Torino si schiantò contro il muro posteriore del complesso della Basilica. Va detto che non amo il calcio, quindi vedere un muro con targhe, mazzi di fiori e foto dell’incidente aereo mi ha messo solo tristezza.

Scrivimi nei commenti se conoscevi già questa linea tranviaria a dentiera per arrivare a Superga e se piacciono anche a te queste curiosità sui mezzi di trasporto locali 😃

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18 commenti

Katja 09/02/2020 - 10:22

Paola, ho messo la cremagliera e la Basilica di Superga nella mia lista delle cose da vedere a marzo a Torino: dal centro come ci arrivo?

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Paola 10/02/2020 - 17:55

C’è un bus urbano che porta fino alla stazione di partenza della cremagliera. Per il bus puoi utilizzare il biglietto normale mentre per la cremagliera puoi fare il biglietto direttamente lì

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Sognando Viaggi 30/10/2019 - 11:56

Vorrei visitarla, ma grazie al tuo post ho scoperto che ci sono dei “lavori in corso”, quindi rimanderò al termine. Mi piace molto l’idea di raggiungerla in tram!

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Paola 30/10/2019 - 12:06

Io invece avevo organizzato questa gita solo per provare il trenino a cremagliera; cupole, chiese e duomi non mi interessano troppo 😉

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Simona 29/10/2019 - 18:52

I vecchi tram e i vecchi treni sono sempre affascinanti. Inutile negarlo, hanno un fascino unico che non finirà mai. Questo me lo segno di sicuro perché un giretto da quelle parti per quest inverno non sarebbe affatto una cattiva idea! 🙂

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Paola 29/10/2019 - 21:22

Ti aspetto e spero di riuscire a fare qualche altro giro su tram storici nel frattempo così da darti altre idee 🙂

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Claudia 29/10/2019 - 16:46

Sono tanti anni che non salgo sulla tranvia a dentera. Quando ero giovane ed era chiusa per restauro ricordo che prendevamo l’autobus solo per salire, a scendere la facevamo a piedi. Poi nel tempo, quando ho lasciato il centro di Torino, per trasferirmi in periferia, a Superga ci andavo a piedi da San Mauro, una bellissima passeggiata che in questo periodo è il top perché è pieno di castagne da raccogliere e portarsi a casa per i post-passeggiata. Con questo articolo mi hai fatto ricordare i vecchi tempi ma anche tornare la voglia di fare di nuovo un giretto sulla tranvia a dentera!

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Paola 29/10/2019 - 21:21

Non sapevo che ci fosse anche un sentiero a piedi! Sul pullman ho avuto una brutta esperienza, al ritorno la dentiera era chiusa, e l’autista era un pazzo totale che ha fatto star male tutti i passeggeri visto che guidava in stile rally 🙁 non credo lo riprenderò mai più

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Giovy Malfiori 28/10/2019 - 07:38

Andai a Superga un miliardo di anni fa. Quel luogo mi mette sempre un po’ in soggezione per via della storia del Torino e della loro tragedia.

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Paola 29/10/2019 - 21:03

Io invece ho trovato il monumento del Grande Torino abbastanza inquietante e di cattivo gusto. La storia è molto triste, ma quella specie di mausoleo mi fa lo stesso effetto delle reliquie nelle chiese cattoliche 🙁

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Fabiana 26/10/2019 - 08:39

Questa è esattamente una delle cose che in 27 anni di vita a Torino dico sempre “poi lo faccio” e non lo faccio mai! Recupererò mai?

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Paola 26/10/2019 - 09:57

Ahahah io ci ho messo 37 anni e ho quasi sempre abitato nel torinese 😀

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Francesca P. 25/10/2019 - 19:07

Mi piacciono un sacco i vecchi tram a cremagliera e questo sembra davvero un gioiellino Stavo giusto pensando di fare una breve tappa a Torino a Novembre e questo articolo capita proprio a fagiolo!

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Paola 25/10/2019 - 20:53

La tranvia Sassi-Superga è davvero una bella esperienza anche se non è comodissimo arrivarci dal centro. Se vieni a Torino avvisami così possiamo farci un giro insieme sui tram storici 🙂

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Katja 25/10/2019 - 14:48

Guai a te se mi parli ancora di Torino perché c’è il rischio che io lasci tutto per ritornarci! Ma quante cose belle ci sono? E adoro i vecchi tram (e le vedute dall’alto).

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Paola 25/10/2019 - 15:51

Ma tu devi tornarci! E questa volta qualche giorno in più così ti preparo un programma fitto fittissimo 😉

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francesca 25/10/2019 - 11:24

Ci sono stata un paio d’anni fa e mi fece tantissimo ridere il cartello “Vietato sputare” appeso all’interno delle carrozze! Rende perfetatmente l’idea della signorilità del tempo XD

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Paola 25/10/2019 - 13:40

Ahahahah ma lo sai che quel cartello c’era anche nel mio primo condominio torinese? Forse fa parte di usanze locali che mi sono sfuggite 😀

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