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Paola Bertoni davanti alla stazione Sassi della tranvia a cremagliera per Superga, foto Virginia Barinaga Λir Fotografía in stage presso Plastikwombat

Il tram a cremagliera di Torino per andare a Superga

16 commenti

Se come me vi divertite a viaggiare su treni d’epoca, ascensori, funicolari e altri mezzi pubblici a piacere, a Torino dovete assolutamente salire sul trenino a cremagliera che porta alla collina di Superga, dove si trovano l’omonima Basilica, le tombe reali dei Savoia e il monumento del Grande Torino. In realtà, precisiamolo subito, il trenino di Superga non è proprio un trenino, bensì uno storico tram a cremagliera, con i tipici interni di inizio Novecento in legno e metallo, e inizialmente era pure nato come funicolare.

A Torino comunque è facile vedere e salire su tram d’epoca, alcuni tram vecchiotti infatti sono ancora in servizio per una strategica azione di risparmio, mentre altri sono stati volutamente ristrutturati e sistemati a beneficio dei turisti, come quello che percorre la linea 7 nel centro storico. La tranvia che risale la collina di Superga però è l’unica funzionante con un sistema a cremagliera.

Cos’è la dentiera di Superga

Il nome che i torinesi hanno dato al trenino a cremagliera della linea Sassi-Superga è dentéra, cioè dentiera dal meccanismo a ruota dentata, e lo prendono apposta per fare una gita in collina, mentre i turisti per visitare la Basilica o il monumento del Grande Torino. Anche voi rimarrete a bocca aperta una volta in cima perché il panorama di cui si gode a pochi chilometri dal centro è davvero mozzafiato, con una magnifica vista sulle Alpi e sulla città intera.

Paola Bertoni e bimbo sul tram storico della tranvia Sassi-Superga di Torino, foto Virginia Barinaga Λir Fotografía in stage presso Plastikwombat
Eccomi con il Britalian baby sul tram storico in servizio sulla linea a cremagliera Sassi-Superga a Torino, foto Virginia Barinaga Λir Fotografía in stage presso Plastikwombat

Dove prendere la tranvia Sassi-Superga

La stazione Sassi, capolinea della tranvia Sassi-Superga di Torino, si trova in piazza Gustavo Modena e al suo interno è presente anche un piccolo museo storico. La linea oggi è gestita come attrazione turistica per raggiungere Superga, anche se sono previste tre fermate a richiesta (Galleria, Raddoppio e Pian Gambino) usate per lo più dai residenti.

Davanti alla stazione Sassi è impossibile non notare un ingranaggio super ingrandito. Si tratta del Monumento alla cremagliera, ideato e realizzato da Michele Scalera, capo tecnico GTT, per mettere in mostra il sistema di trazione della tranvia.

Le vicissitudini della tranvia di Superga, da funicolare a cremagliera

La tranvia Sassi-Superga si chiama così perché collega il quartiere Sassi alla collina di Superga e risale a fine Ottocento. Oltre a farci sentirci delle damine della Belle Époque quando saliamo sulle sue carrozze d’epoca, questa linea ha anche un’importanza storica non indifferente perché ha una struttura unica nel suo genere in Italia.

Il primo impianto della tranvia di Superga fu infatti installato nel 1884 come funicolare a vapore che utilizzava il sistema Agudio, dal nome del suo creatore. A differenza di quanto avveniva con le altre funicolari, sulla linea Sassi-Superga le carrozze venivano trainate da una fune laterale che scorreva parallela ai binari e veniva azionata da un motore a vapore alla base della struttura.

La prima ristrutturazione della linea Sassi-Superga e il passaggio da funicolare a cremagliera

Nel 1934 la tranvia fu chiusa per una prima ristrutturazione e la tecnologia utilizzata venne rimpiazzata completamente con un sistema di trazione elettrica con una cremagliera centrale senza fune, la cosiddetta dentiera (in piemontese dentéra). In parole semplici, la cremagliera è una rotaia dentata a cui si agganciano delle ruote dentate (degli ingranaggi, in pratica) montate direttamente sulle carrozze e collegate a meccanismi di trazione o frenatura.

Tutto questo sistema di ruote e denti serve per superare dislivelli importanti senza che il trenino si sganci e scivoli giù per la collina spiaccicando malamente i viaggiatori. Il trenino sulla linea Sassi-Superga supera infatti un dislivello di 425 metri, con una pendenza media del 13,5%. Un tram o un treno normale non riuscirebbero proprio a superare la salita!

Tram d'epoca sulla linea Sassi-Superga, foto Virginia Barinaga Λir Fotografía in stage presso Plastikwombat
Il tram d’epoca che percorre la tranvia Sassi-Superga, qui fotografato nella stazione capolinea di Superga da Virginia Barinaga Λir Fotografía in stage presso Plastikwombat

La chiusura della tranvia di Superga e la sua riattivazione come servizio turistico

Negli anni settanta il trenino di Superga non venne più utilizzato, sostituito dai bus. Gli autobus sono tutt’ora in funzione come linea regolare, ma vi consiglio fortemente di evitarli visto la strada tutta curve e la possibilità che vi capiti uno Schumacher mancato come autista.

Per fortuna l’intera linea Sassi-Superga fu riattivata negli anni ottanta come attrazione turistica, risparmiandoci conati di vomito alla discesa dal bus. Le carrozze che circolano oggi sulla linea tranviaria sono quelle originali degli anni trenta in rosso e crema, con le caratteristiche panche e porte in legno dell’epoca.

Essendo totalmente originale dell’epoca, la tranvia di Superga non è accessibile perché le carrozze presentano dei gradini molto alti. Dal sito GTT è possibile però prenotare l’assistenza per le persone con disabilità. Se invece vi muovete con un passeggino leggero come me è abbastanza semplice caricarlo su e giù se salite e scendete alle due fermate capolinea.

Cosa vedere sulla collina di Superga

Una volta arrivati in cima alla collina di Superga possiamo semplicemente trovare un buon punto per ammirare il panorama di Torino e cercare di riconoscere le vie principali della città o le montagne che compongono le Alpi. In alternativa possiamo dedicarci al turismo culturale e visitare l’omonima Basilica, le tombe reali dei Savoia o il monumento del Grande Torino.

Paola Bertoni davanti allo scalone della Basilica di Superga, foto Virginia Barinaga Λir Fotografía in stage presso Plastikwombat
Eccomi davanti allo scalone della Basilica di Superga con tanto di passeggino, pronta a esplorarla per voi… ehm no, è chiusa per restauri e per scoprirlo ho pure dovuto portare il passaggino su per le scale perché non c’era la rampa! Foto Virginia Barinaga Λir Fotografía in stage presso Plastikwombat

❗️ Al momento in cui scrivo (2019) la Basilica di Superga è chiusa per restauri ed è possibile salire solo sulla cupola. L’intera struttura non è accessibile con i passeggini e per le persone con mobilità ridotta. Per arrivare davanti all’ingresso della Basilica infatti ci sono tre scaloni, nessuno dei quali ha una rampa.

Il monumento del Grande Torino è solo un muro con delle targhe, mazzi di fiori e ricordi dell’incidente aereo che coinvolse una delle due squadre di calcio torinesi (l’altra è la Juve). A me ha fatto molta tristezza e ho trovato il pellegrinaggio dei tifosi pure un po’ creepy, ma per gli appassionati di calcio è una destinazione irrinunciabile.

Fatemi sapere nei commenti se conoscevate già questa linea tranviaria a dentiera per arrivare a Superga e se vi piacciono queste curiosità sui mezzi di trasporto locali, così ho una buona scusa per assecondare la mia passione per funicolari & cremagliere.

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16 commenti

Sognando Viaggi 30/10/2019 - 11:56

Vorrei visitarla, ma grazie al tuo post ho scoperto che ci sono dei “lavori in corso”, quindi rimanderò al termine. Mi piace molto l’idea di raggiungerla in tram!

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Paola 30/10/2019 - 12:06

Io invece avevo organizzato questa gita solo per provare il trenino a cremagliera; cupole, chiese e duomi non mi interessano troppo 😉

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Simona 29/10/2019 - 18:52

I vecchi tram e i vecchi treni sono sempre affascinanti. Inutile negarlo, hanno un fascino unico che non finirà mai. Questo me lo segno di sicuro perché un giretto da quelle parti per quest inverno non sarebbe affatto una cattiva idea! 🙂

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Paola 29/10/2019 - 21:22

Ti aspetto e spero di riuscire a fare qualche altro giro su tram storici nel frattempo così da darti altre idee 🙂

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Claudia 29/10/2019 - 16:46

Sono tanti anni che non salgo sulla tranvia a dentera. Quando ero giovane ed era chiusa per restauro ricordo che prendevamo l’autobus solo per salire, a scendere la facevamo a piedi. Poi nel tempo, quando ho lasciato il centro di Torino, per trasferirmi in periferia, a Superga ci andavo a piedi da San Mauro, una bellissima passeggiata che in questo periodo è il top perché è pieno di castagne da raccogliere e portarsi a casa per i post-passeggiata. Con questo articolo mi hai fatto ricordare i vecchi tempi ma anche tornare la voglia di fare di nuovo un giretto sulla tranvia a dentera!

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Paola 29/10/2019 - 21:21

Non sapevo che ci fosse anche un sentiero a piedi! Sul pullman ho avuto una brutta esperienza, al ritorno la dentiera era chiusa, e l’autista era un pazzo totale che ha fatto star male tutti i passeggeri visto che guidava in stile rally 🙁 non credo lo riprenderò mai più

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Giovy Malfiori 28/10/2019 - 7:38

Andai a Superga un miliardo di anni fa. Quel luogo mi mette sempre un po’ in soggezione per via della storia del Torino e della loro tragedia.

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Paola 29/10/2019 - 21:03

Io invece ho trovato il monumento del Grande Torino abbastanza inquietante e di cattivo gusto. La storia è molto triste, ma quella specie di mausoleo mi fa lo stesso effetto delle reliquie nelle chiese cattoliche 🙁

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Fabiana 26/10/2019 - 8:39

Questa è esattamente una delle cose che in 27 anni di vita a Torino dico sempre “poi lo faccio” e non lo faccio mai! Recupererò mai?

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Paola 26/10/2019 - 9:57

Ahahah io ci ho messo 37 anni e ho quasi sempre abitato nel torinese 😀

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Francesca P. 25/10/2019 - 19:07

Mi piacciono un sacco i vecchi tram a cremagliera e questo sembra davvero un gioiellino Stavo giusto pensando di fare una breve tappa a Torino a Novembre e questo articolo capita proprio a fagiolo!

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Paola 25/10/2019 - 20:53

La tranvia Sassi-Superga è davvero una bella esperienza anche se non è comodissimo arrivarci dal centro. Se vieni a Torino avvisami così possiamo farci un giro insieme sui tram storici 🙂

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Katja 25/10/2019 - 14:48

Guai a te se mi parli ancora di Torino perché c’è il rischio che io lasci tutto per ritornarci! Ma quante cose belle ci sono? E adoro i vecchi tram (e le vedute dall’alto).

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Paola 25/10/2019 - 15:51

Ma tu devi tornarci! E questa volta qualche giorno in più così ti preparo un programma fitto fittissimo 😉

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francesca 25/10/2019 - 11:24

Ci sono stata un paio d’anni fa e mi fece tantissimo ridere il cartello “Vietato sputare” appeso all’interno delle carrozze! Rende perfetatmente l’idea della signorilità del tempo XD

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Paola 25/10/2019 - 13:40

Ahahahah ma lo sai che quel cartello c’era anche nel mio primo condominio torinese? Forse fa parte di usanze locali che mi sono sfuggite 😀

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