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Interrail: l’avventura in treno da diciottenne di Arianna tra Francia, Belgio e Olanda

8 commenti

Dopo aver scritto un post su come viaggiare in treno in Europa con l’Interrail, ho chiesto alla mia community delle Travel Blogger Italiane di raccontarmi le loro esperienze ed è stato davvero piacevole scoprire le loro avventure sui binari. Abbiamo quindi deciso di condividerle con voi.

La mia prima ospite sul tema dell’Interrail è Arianna di Drittoxdritto, un blog elegante che ci porta in giro per l’Italia con i suoi post “toccata e fuga” e ci fa scoprire l’Europa con utili consigli di viaggio e itinerari. Arianna ha iniziato da poco la sua avventura da blogger, eppure il suo stile di scrittura vi terrà incollate allo schermo del computer o del cellulare. Lascio quindi la parola direttamente a lei.

L’Interrail di Arianna di Drittoxdritto ⬇︎

L’esperienza di Arianna di viaggiare in Interrail in Europa

Il mio viaggio in Interrail in Europa è nato grazie ad una mia cara amica di Bologna, che aveva provato questa esperienza un paio di anni prima; io mi innamorai di questo tipo di viaggio fin da subito. Sono nata e cresciuta in Sicilia, era l’estate dell’anno 2000 e avrei compiuto a breve i fatidici diciotto anni.

In occasione dei festeggiamenti collegati al passaggio alla maggiore età le ragazze ricevevano solitamente gioielli ed affini da amici e parenti. Questo tipo di oggetti non hanno mai attirato particolarmente la mia attenzione e mi prodigai pertanto a spiegare a tutti il mio punto di vista, ossia “quando sarò anziana vorrò ricordare quello che ho vissuto, non quello che ho avuto”.

Spiegai a tutti il mio progetto e cercai di far comprendere loro che non tutti/e avevamo gli stessi desideri e che ognuno di loro avrebbe avuto invece la possibilità di contribuire a farmi vivere un’esperienza unica, che avrei portato nel cuore tutta la vita. Questo per me valeva più di qualsiasi quantità di oro che avrei potuto ricevere.

Devo dire che il mio discorso sortì l’effetto desiderato e quasi nessuno mi regalò gioielli, ma una quota in denaro che mi permise di acquistare il biglietto Interrail e di pagare l’intero viaggio (il mio padrino e la mia madrina di battesimo in primis).

Devo ringraziare mille e più volte i miei genitori per la fiducia che hanno riposto in me poiché fui l’unica ragazza ad avere l’autorizzazione a partire. Non so oggi, ma all’epoca nessuna delle mie amiche e compagne di liceo ebbe la mia stessa fortuna, al contrario dei maschietti.

Bruges, Fiandre, Belgio
La città di Bruges in Belgio, nelle Fiandre occidentali

Perché fare un viaggio in Interrail in Europa secondo Arianna

Il viaggio in Interrail mi rapì subito il cuore perché avevo un bisogno viscerale di andare oltre i confini italiani, di vedere con i miei occhi monumenti come la torre Eiffel e di assaporare la vita in altri contesti.

Questa tipologia di viaggio si sposava inoltre con l’estrema libertà di poter gestire le mete anche durante il viaggio stesso, senza bisogno di troppa programmazione, perché il biglietto unico permetteva di poter salire su qualsiasi treno (escluso le compagnie private).

L’ultimo aspetto da non sottovalutare è che provenivo da una bellissima esperienza di scoutismo e quindi adoravo il campeggio che ben si sposava con il budget a disposizione.

I motivi per scegliere di viaggiare in Interrail in Francia, Olanda e Belgio

La scelta di viaggiare in Francia, Olanda e Belgio è stata fatta per esclusione. La Spagna era una cultura, dal mio punto di vista dell’epoca, troppo vicina a quella italiana, la Gran Bretagna e l’Irlanda erano già state mete di un soggiorno studio della lingua inglese e gli altri paesi in lizza erano un po’ troppo freddi o poco interessanti per i miei gusti.

Ovviamente questo era il mio pensiero dell’epoca, e solo con l’età avrei iniziato ad apprezzare qualsiasi tipo di viaggio in qualsiasi piccola località terrestre.

Campo di grano con volo di corvi di Vincent Van Gogh
Il famosissimo quadro Campo di grano con volo di corvi di Vincent Van Gogh

L’itinerario del viaggio in Interrail di Arianna di Drittoxdritto

Il viaggio è durato circa un mese e la prima meta è stata l’Olanda, nello specifico la città di Amsterdam. Appena arrivata al campeggio già non vedevo l’ora di andare in centro città per visitare tutti i monumenti in lista che avevo già cerchiato sulla mappa cartacea della città.

Ovviamente nell’anno 2000 possedevo un semplicissimo cellulare che poteva solo chiamare ed inviare SMS, niente internet e soprattutto niente navigatore.

Ero talmente entusiasta di poter visitare Amsterdam, il Museo Van Gogh, il quartiere a luci rosse, il mercato dei tulipani, ecc. che una delle scene più belle e divertenti di tutto il viaggio (che ancora i miei compagni di viaggio mi rinfacciano) fu quando in campeggio si avvicinarono a me due ragazzi chiedendomi una cartina. Io, tutta contenta di poter essere da un lato utile e dall’altro avere la possibilità di condividere l’itinerario di viaggio, tirai subito fuori dalla borsa la mia bellissima mappa piena di luoghi da visitare cerchiati.

Ovviamente questi due ragazzi mi avevano chiesto un altro tipo di cartina ed il loro sguardo fu un misto tra l’incredulo e l’irritato.

A parte questo episodio da vera sciroccata, l’esperienza di Amsterdam è stata fenomenale. Poter ammirare dal vivo certe opere d’arte studiate sui libri e poter vedere con i miei occhi una realtà così aperta, progressista, multiculturale e così diversa dalla mia Sicilia, mi aprì la mente e l’anima alle potenzialità che un viaggio può avere.

Altre mete che ricordo di una bellezza disarmante sono state la cittadella fortificata di Carcassonne, e le bellissime città belghe di Gant e Bruges. Credo che mi abbiamo colpito particolarmente per via del forte contrasto con l’architettura barocca e con i colori chiari a cui ero tanto abituata.

Ricordo che la città di Parigi non mi lasciò particolari ricordi, forse perché era una città con scorci troppo conosciuti, o forse perché è stata l’ultima meta di questo bellissimo viaggio e la malinconia aveva già iniziato a sopraggiungere.

Carcassonne
La cittadella medievale di Carcassonne in Francia

Quando e perché fare l’esperienza di un viaggio in Interrail secondo Arianna

Un’esperienza come quella dell’Interrail dovrebbe collocarsi proprio nell’età che va dai diciassette ai vent’anni. La possibilità di avere tempo a disposizione per un viaggio simile credo di possa avere solo prima del periodo universitario e bisogna approfittarne.

Le ragazze prima di tutto dovrebbero cogliere al balzo questa opportunità e i loro genitori dovrebbero a loro volta allentare le redini e concedere fiducia sia a loro che al mondo. Questi ultimi saranno ripagati da una gratitudine estrema per aver dato la possibilità ai figli di vivere un’esperienza di vita più che di viaggio. Non c’è niente di cui aver paura se si viaggi in compagnia di amici ed amiche fidati.

Questo tipo di viaggio insegna molto sia dal punto di vista dell’organizzazione degli spostamenti che del rispetto delle regole e delle usanze di luoghi diversi dai nostri. Se l’esperienza è accompagnata da soggiorni in campeggio o in ostello, insegna anche il rispetto per i luoghi del comune abitare e ad autogestire le proprie necessità. Un viaggio in Interrail inoltre favorisce lo scambio culturale e l’amicizia con altri viaggiatori, oltre che essere una palestra per l’utilizzo delle lingue straniere.

A chi è adatto un viaggio in Interrail in Europa e chi dovrebbe evitarlo

Ma questo tipo di viaggio non è adatto a tutti. Non è adatto a persone che vogliono tutto e subito, o a quelle persone che vogliono solo fare una foto in luoghi must visit e pubblicarla in rete. Il viaggio in Interrail è adatto a chi sa viaggiare con lentezza o vuole provare a farlo.

Questo viaggio in treno in giro per l’Europa è un perfetto esempio di viaggio con lentezza (tralasciando i viaggi a piedi ovviamente). Un viaggio così lungo in treno è un viaggio che permette di vedere scorrere i paesaggi e i volti, è un viaggio che dà la possibilità di vedere luoghi spesso nascosti agli occhi dei turisti comuni.

Pensiamo per esempio alle periferie, alle zone industriali, ai piccoli paesi fuori dalle grandi città dove si svolge la vita quotidiana di tanti pendolari che prendono quello stesso treno tutti i giorni. Persino in auto, i lunghi viaggi in autostrada non permettono lo stesso contatto con i luoghi e le persone. Non tutti abbiamo la stessa capacità e voglia di perderci con lo sguardo fuori dal finestrino quindi, come in ogni cosa, ognuno deve sempre seguire le proprie attitudini.


Per Arianna di Drittoxdritto l’Interrail in Europa è stato uno dei viaggi più belli della sua vita e a leggere il racconto della sua esperienza non facciamo fatica a crederlo! Fatemi sapere nei commenti se anche voi vi siete fatti tentare da un Interrail Global Pass o se questo tipo di viaggio è ancora un sogno nel cassetto.

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8 commenti

Silvia - The Food Traveler 07/04/2019 - 10:38

Facendo due conti ho pochi anni più di te, Arianna, ma direi che più o meno apparteniamo alla stessa generazione. Anche per me a quell’età l’Interrail era il sogno nel cassetto, però poi ho dovuto scegliere tra quello e un mese a Londra – e Londra alla fine ha avuto la meglio. Poi l’idea di attraversare l’Europa in treno è passata in secondo piano, ma non ti nascondo che ancora oggi, a distanza di anni, ogni tanto ci penso! Forse essendo ora “più vecchia” sceglierei un tipo di viaggio in treno più confortevole 😉 Ora tra l’altro vado a dare un’occhiata al tuo blog che non conoscevo.

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Paola 07/04/2019 - 10:47

Silvia ti arruoliamo! Arianna e io quando ci siamo conosciute dal vivo abbiamo deciso che dovevamo assolutamente fare un viaggio in treno!!

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Silvia - The Food Traveler 07/04/2019 - 12:29

E poi al ritorno potremmo fare la guida all’interrail per i “non più diciottenni da un po’”

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Paola 07/04/2019 - 14:32

Ci sto!!! 😉

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drittoxdritto 13/04/2019 - 15:01

pronta prontissima ad essere arruolata. Silvia anche io come te ormai mi concedo vacanze leggermente più comode (senza esagerare) però sarebbe bello pensare ad un interrail a percorrenze limitate, piccole tappe senza lunghi tragitti per promuovere questo tipo di viaggio in un’ottica diversa, con occhi da adulte e magari promuovendo i piccoli centri…organizziamo? quando si parte?

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Paola 13/04/2019 - 15:05

Cosa ne dite di inizio ottobre? Abbiamo abbastanza tempo per organizzarci per bene 🙂

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Arianna 06/04/2019 - 7:30

Un grazie speciale Paola, per avermi fatto ricordare, anche riportandolo su “carta”, questa bellissima esperienza. ❤️

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Paola 06/04/2019 - 20:27

Grazie a te per aver condiviso con i miei lettori questo viaggio emozionante

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