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Palazzi dei Rolli di Genova

Cosa vedere a Genova in tre giorni

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Genova è una città perfetta da visitare quando abbiamo pochi giorni liberi da dedicare ai viaggi perché anche con poco tempo a disposizione possiamo assaporane l’atmosfera, gustare la sua cucina tipica e innamorarcene quel tanto che basta per voler tornare ancora. Io stessa continuo a ritornare spesso a Genova quando sento nostalgia per la vita in una città di mare, motivo per cui sono diventata quasi un’esperta su cosa vedere in pochi giorni.

Il mio ultimo viaggio a Genova è durato tre giorni, quel tanto che bastava per rivedere i miei musei preferiti e scoprirne di nuovi. Purtroppo pochi giorni non sono sufficienti per scoprire anche la zona di Genova Pegli dove si trovano altri interessanti musei, ma visto che per raggiungerla bastano poche ore di treno da Torino posso tenerli per la prossima volta.

Paola Bertoni all'ingresso del Castello d'Albertis di Genova
Nella mia solita posa da wannabe-esploratrice che accarezzo un leone di pietra all’ingresso del Castello d’Albertis di Genova

Come arrivare a Genova

Anche se è ben collegata con le autostrade, secondo me Genova è una città da raggiungere e visitare assolutamente con i mezzi pubblici. Innanzitutto, a meno di non provenire da zone mal servite dalle ferrovie, con l’auto non si risparmia moltissimo tempo di viaggio e ci si espone all’incombenza di trovare un garage dove parcheggiare.

Personalmente evito volentieri l’auto tutte le volte che desidero visitare una città a meno di non trovare un hotel in posizione centrale con garage che però è una rarità. Il costo del parcheggio infatti fa lievitare sempre tantissimo il budget della vacanza, a meno di non scegliere un hotel fuori dal centro. In questo caso però dobbiamo considerare la scomodità di viaggiare avanti e indietro dalla periferia, cosa che trovo scomodissima, senza considerare che in genere le periferie sono bruttarelle ovunque.

Il mio consiglio è quindi di arrivare a Genova in treno, mezzo comodo, ecologico che ci lascia proprio nel centro città, con la scelta tra le due stazioni Genova Principe o Genova Brignole. La stazione più centrale è Genova Principe, ma anche Genova Brignole è molto vicina al centro storico delle Strade Nuove e dei Palazzi dei Rolli. Io l’ultima volta ero scesa a Genova Brignole perché più vicina all’Hotel Nologo nel quale ho alloggiato. Genova infatti è tutto un saliscendi e non è proprio la città ideale nella quale allungare il tragitto con una passeggiata improvvisata.

Se come me arrivate a Genova da Torino vi suggerisco di valutare l’acquisto di un biglietto per un treno regionale anziché un treno Freccia perché sono molto più frequenti e a orari più comodi. Inoltre con un biglietto regionale se perdiamo un treno perché ci attardiamo a vedere ancora un museo possiamo prendere il treno successivo senza problemi. I treni regionali per Torino partono infatti ogni ora, a differenza dei treni Freccia per cui ci sono solo poche corse durante la giornata.

Con chi visitare Genova

Sono stata a Genova più volte, la maggior parte delle quali da sola per poter vedere con calma tutti i musei che mi interessavano. Ovviamente se avete un compagno di viaggio ideale a disposizione conviene andare con lei o lui (pare che i fidanzati ben addestrati siano i compagni di viaggio preferiti dalle blogger!), altrimenti se come me amate viaggiare da sole partite senza esitazione, Genova è una città sicura e senza pericoli, basta seguire le solite precauzioni. In quest’ultimo viaggio ho viaggiato da sola, ma non sono stata sempre sola perché ho incontrato degli amici anch’essi in vacanza a Genova e la blogger genovese Veronica di Oggi dove andiamo.

Genova è anche una città adatta a essere visitata con bambini per la presenza di attività particolarmente interessanti per loro, come la visita all’Acquario, la Città dei Bambini e dei Ragazzi, e i percorsi per bambini offerti da alcuni musei quali il Castello d’Albertis Museo delle Culture del Mondo e il Galata Museo del Mare. Da quello che ho visto queste attività sono interessanti dai due/tre anni in poi, motivo per cui ho in programma di tornare a Genova con il Britalian baby, appena avrà l’età giusta per apprezzare l’esperienza.

Veronica Meriggi e Paola Bertoni nell'ascensore panoramico Bigo a Genova
Veronica di Oggi dove andiamo (a sinistra) e io (a destra con l’umilissima maglietta di Wonder Woman) in versione blogger-turiste all’interno della cabina dell’ascensore panoramico Bigo

Il programma della mia visita a Genova

Se anche voi avete a disposizione tre giorni e volete spendere la maggior parte del tempo a visitare musei potete prendere spunto dal mio programma. Considerate solo che i musei di Genova hanno orari molto ristretti, in genere sono aperti solo tra le 10:00 e le 18:30. Purtroppo ho dovuto sveltirmi a visitare il Galata Museo del Mare e l’Acquario di Genova, e avrei davvero voluto dedicare più tempo a entrambi quindi se ne avete la possibilità metteteli in programma in due giorni differenti.

Giorno 1: Lanterna di Genova e caruggi

Il primo giorno ho passato la mattina in viaggio, sono partita verso le 9:00 e sono arrivata in tempo per pranzo perché il treno era in ritardo. Dopo aver lasciato la valigia in hotel, incontrato alcuni amici in vacanza a Genova e fatto un primo giro nei caruggi, le strette viuzze del centro storico, ci siamo diretti tutti alla Lanterna di Genova, uno dei fari più antichi d’Europa tutt’ora in funzione, inglobato nell’area industriale del porto.

I miei post per approfondire:

⚓️ Perché visitare la Lanterna di Genova, un vero faro ancora in funzione

⚓️ Storia e curiosità della Lanterna di Genova come non ve le ha mai raccontate nessuno

⚓️ Il labirinto di caruggi nel centro di Genova

Paola Bertoni appoggiata a un'ancora all'ingresso della Lanterna di Genova
Eccomi davanti all’ingresso della Lanterna di Genova, in una delle mie migliori pose da blogger-avventuriera appoggiata a un’ancora

Giorno 2: Palazzi dei Rolli e Strade Nuove, Castello d’Albertis, Porto Antico

Il mio secondo giorno a Genova ho avuto l’intera giornata a disposizione per visite e musei. I miei amici non erano particolarmente interessati a vedere altri musei così ci siamo dati appuntamento per cena. Ho dedicato il mattino al Castello d’Albertis Museo delle Culture del Mondo e alla scoperta del Patrimonio UNESCO di Genova tra Strade Nuove e Palazzi dei Rolli. Al pomeriggio, dopo un altro pranzo a base di focaccia genovese e street food ho poi incontrato Veronica e visitato con lei le attrazioni principali del Porto Antico, ovvero il Bigo, la Biosfera, il Galata Museo del Mare, il sottomarino Nazario Sauro e l’Acquario di Genova.

Purtroppo mi sono accorta solo quando avevo organizzato già tutto il mio itinerario che un solo pomeriggio a Porto Antico non permette di visitare con calma tutte le sue attrazioni a causa dell’orario limitato alle 18:30. L’Acquario di Genova e il Galata Museo del Mare sono infatti molto più enormi di quello che si può immaginare guardando le strutture interne e hanno delle esposizioni super interessanti. Sono comunque riuscita a vedere tutto anche se non mi sarebbe dispiaciuto avere più tempo a disposizione.

Paola Bertoni dentro al sottomarino Nazario Sauro al Galata Museo del Mare di Genova
Eccomi pronta a esplorare il sottomarino Nazario Sauro con il mio caschetto antinfortunistico. Qui sono appena entrata nel sottomarino e mi trovo davanti al primo portello stagno

I miei post per approfondire:

⚓️ Cosa sono i Palazzi dei Rolli di Genova e perché sono Patrimonio UNESCO

⚓️ Perché visitare il Castello d’Albertis Museo delle Culture del Mondo a Genova

⚓️ Le incredibili avventure del capitano Enrico d’Albertis di Genova

⚓️ L’ascensore panoramico Bigo per vedere Genova dall’alto

⚓️ Animali, piante e architettura della Biosfera di Genova

⚓️ Cosa vedere al Galata Museo del Mare a Genova

⚓️ Memoria e Migrazioni al Galata Museo del Mare di Genova

⚓️ Guida alla visita del Galata Museo del Mare di Genova sul magazine Travel Blogger Italiane

⚓️ Come visitare il sottomarino Nazario Sauro a Genova

⚓️ Perché visitare l’Acquario di Genova e come innamorarsi dei suoi ospiti marini

Paola Bertoni dentro la Biosfera di Genova
In versione blogger-esploratrice all’interno della Biosfera di Genova con sfondo di felci arboree e piante tropicali assortite

Giorno 3: ascensori, funicolari, l’Antica Farmacia Sant’Anna e il Museo Chiossone

Il mio ultimo giorno a Genova avevo a disposizione solo la mattina perché al pomeriggio dovevo rientrare a Torino in treno. Per ovviare all’inconveniente dell’orario di apertura del Museo d’arte orientale E. Chiossone alle 10:00, avevo deciso quindi di dedicare le prime ore del mattino a percorrere e fotografare ascensori e funicolari di Genova. Grazie a un incontro fortuito ho però deviato dal programma e scoperto per puro caso l’Antica Farmacia Sant’Anna dei frati carmelitani, una storica attività genovese nascosta in un convento di clausura.

I miei post per approfondire:

⚓️ Guida alternativa a funicolari, ascensori e altri mezzi pubblici di Genova

⚓️ Genova segreta: l’Antica Farmacia Sant’Anna dei frati carmelitani

⚓️ Cosa vedere al Museo d’Arte Orientale E. Chiossone di Genova

Il Convento Sant'Anna di Genova dove si trova l'Antica Farmacia Erboristeria dei frati carmelitani scalzi
Il convento Sant’Anna dei frati carmelitani scalzi di Genova dove si trova l’Antica Farmacia Erboristeria

Consigli, suggerimenti per visitare Genova

Genova, come tutte le città portuali, può restarvi nel cuore o non piacervi affatto. Io che adoro le zone di confine e il mare me ne sono innamorata e ci torno sempre volentieri. Nonostante le sue criticità, Genova è una città che negli anni è migliorata moltissimo e sta cercando di reinventarsi scrollandosi di dosso un passato pesantemente industriale per aprirsi al turismo.

Il Patrimonio UNESCO dei Palazzi dei Rolli e delle Strade Nuove è davvero incredibile, tanto da lasciarci a bocca aperta con il naso all’insù. Al contrario, andando anche solo fino al quartiere Sampierdarena per vedere la Lanterna di Genova ci troveremo nel mezzo dei cantieri navali e con una stazione marittima con il terminal per le navi da crociera decisamente poco interessante.

Il centro storico di Genova

A Genova si trova poi il centro storico rimasto immutato nel tempo più grande d’Europa, con botteghe storiche tutelate per preservare l’identità della città, come l’Antica Farmacia Sant’Anna, ma anche alcune gastronomie tipiche incontrate durante le mie peregrinazioni mangerecce. Parlando con i genovesi, pare che i turisti, i crocieristi in particolare, evitino però i caruggi che rimangono quindi una specie di area-ghetto non riqualificata, specialmente nella parte del centro storico che si affaccia sul Porto Antico.

Spostarsi senza Google Maps

Orientarsi a Genova sarebbe abbastanza semplice se non fosse per il centro storico che è un enorme labirinto formato da caruggi e scalette. Per andare da un punto all’altro che sulla mappa sono vicinissimi rischiamo di perderci nei vicoletti e impiegare il triplo del tempo per arrivarci perché Google Maps non funziona a Genova. Purtroppo è la triste verità, pensavo di avere un problema al mio telefono, ma mi è stato confermato anche dagli amici che ho incontrato a Genova.

Pare che il problema dei navigatori satellitari siano gli altissimi palazzi dei caruggi che schermano il segnale GPS, oltre al fatto che ascensori e funicolari non vengono integrati nei percorsi dei mezzi pubblici di Google Maps. Per esempio per andare al Castello d’Albertis non viene proposto il suo ascensore/funicolare, ma il bus.

Spostarci a Genova tra un punto turistico e l’altro significa tornare a usare la cartina dell’ufficio del turismo e lasciare perdere le mappe online per la maggior parte dei tragitti.

Come muoverci a Genova

Se Google Maps non funziona bene, in compenso i bus di Genova passano frequentemente e non sono mai troppo affollati, anche se li ho trovati abbastanza sporchi e pieni di graffiti. Purtroppo alla sera non passano molti bus e la metropolitana chiude intorno alle 22:30 per cui dobbiamo tenerne conto se decidiamo di passare la serata alla scoperta della movida genovese.

Capire come muoverci a Genova può sembrare difficile se non conosciamo la città perché oltre ad ascensori e funicolari ci sono anche una serie di gallerie per auto e sottopassi. In pratica troveremo quasi ovunque salite e scale, e potrebbe essere un problema se vogliamo visitare il centro di Genova con bambini in passeggino o con qualcuno con problemi di mobilità.

In auto comunque è molto peggio, il traffico genovese è davvero caotico e mancano i parcheggi. L’unica volta che ero andata a Genova con l’automobile l’avevo prontamente abbandonata in un garage e preso i mezzi pubblici per tutta la durata della mia vacanza.

Tunnel Garibaldi dell'ascensore Castelletto Ponente a Genova
L’attraversamento pedonale del tunnel Garibaldi all’uscita dall’ascensore Castelletto Ponente a Genova

Per visitare i musei di Genova con i mezzi pubblici possiamo acquistare la Card dei musei e del trasporto di Genova su Musement che ci permette di risparmiare parecchio. Visto la mia passione per ascensori e funicolari vi consiglio la Card che comprende anche i mezzi pubblici in modo da poter fare liberamente su e giù quante volte volete.

Spero che questi consigli vi siano utili. Fatemi sapere nei commenti se siete già stati a Genova e se anche voi avete seguito un programma simile tutto musei & ascensori.

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